Cerimonia di inaugurazione della Statua di Francesco dell’Amore Universale all’Eremo delle Carceri di Assisi

Una statua del Poverello all’ingresso dell’Eremo delle carceri di Assisi: un messaggio di Amore e di rispetto che varca i confini delle religioni

Un motivo di meditazione in più per chi si reca ad Assisi , all’Eremo delle carceri , uno dei luoghi più suggestivi e mistici della terra di San Francesco , è costituito da una Statua del Santo, rappresentato in un atteggiamento di dono di “Amore universale”.
L’opera , di grande interesse culturale , oltre che artistico, ideata e donata da Gabriella Lavorgna , Pres. della Fondazione “Il Mandir della pace” Onlus, al Comune di Assisi, promotrice del meeting internazionale L’Oriente incontra l’Occidente insieme per la Pace, riceve il plauso delle migliaia di pellegrini che annualmente visitano l’Eremo , per l’umanità che emana il volto del santo e per l’originalità della sua iconografia , contornata da un’aura ,contenente i simboli delle più note religioni, oggi più che mai interprete sublime dell’autentico messaggio di Francesco, rivolto verso tutte le “creature”, permeato di quella spiritualità universale ,che dovrebbe illuminare le coscienze degli uomini del terzo millennio, tramite il dialogo e la tolleranza, orizzonti lungimiranti di consapevolezza e Cooperazione tra Oriente e Occidente.Questa statua e’ stata realizzata con il contributo dell’artista Sandro Da Verscio, donata il 14 settembre 2003 al Comune di Assisi da M.Gabriella Lavorgna , Pres.della Fondazione Il Mandir della Pace per volonta’ ed in memoria del marito Alessandro Romano

https://www.youtube.com/watch?v=Vtuo7Wz-LIo&feature=youtu.behttps://youtu.be/qlGxuaxCrpE

Assisi-Eremo delle Carceri 14 sett.2003
Presentazione di una statua di S. Francesco dell’Amore Universale
Con una significativa testimonianza di Unità nella diversità , a conclusione della sesta edizione del meeting internazionale “L’Oriente incontra l’Occidente” ,promossa dal Mandir della pace, associazione di volontariato sociale e culturale, presso l’Eremo delle Carceri di Assisi, alla presenza di Autorità civili, l’Assessore alla cultura del Comune di Assisi, Dr. Romagnoli e l’Assessore alla Provincia Dr.ssa Bruscolotti, ed interreligiose tra i quali il rabbino israeliano Ariè Ben Nun, l’Imam Nazionale Pallavicini, il rappresentante della Unione Italiana Buddista Fazion, Swami Kryananda , discepolo di Yogananda, P. Anthony Elenjimittam, discepolo di Gandhi, ed il teologo delle edizioni paoline Padre Christian .Pagano si è svolta la cerimonia di presentazione di una Statua di S.Francesco, inedita iconografia , realizzata con il contributo dello scultore Sandro Da Verscio, raffigurante i simboli delle cinque religioni più note, ideata e donata da Gabriella Lavorgna, Pres.della Fondazione “ Mandir della Pace”, alla Municipalità di Assisi. Numerosi gli apprezzamenti dell’iniziativa e messaggi beneauguranti tra i quali quello di Tara Gandhi che ha sottolineato come l’Unità sia la parola magica che lega l’uomo prima all’Universo per la sua essenza divina e poi ai suoi simili ed alla natura, auspicando che questo primo passo verso l’armonia sia artefice di una nuova età dell’oro per il genere umano e di Mons. Paglia, vescovo di Terni che ha affermato che l’Umbria deve diventare la culla dell’ecumenismo , il punto d’incontro e di dialogo interreligioso per raggiungere obiettivi di Pace e di fratellanza Universale. L’Assessore Romagnoli, nel rappresentare ufficialmente la città di Assisi ed espresso l’apprezzamento beneaugurante dell’Amministrazione Comunale, ha ringraziato il Mandir della Pace per il dono di un’opera d’arte così prestigiosa dal lato artistico e così ricca di significato per i contenuti nella simbologia raffigurata . Nel rimarcare le atrocità nel mondo, compiute in nome delle guerre di religione, ha auspicato che almeno le tre monoteiste possano trovare una via di convivenza, eliminando le spirali di odio che costituiscono la miscela esplosiva. Ha inoltre ricordato una riflessione ,fatta dal Cardinale Martini, in cui come termine di paragone, per immaginare il percorso verso Dio che è Uno, ha indicato una piramide ,identificando nella larghezza della piattaforma i contrasti e nel restringimento , fino ad arrivare al vertice , ciò che separa per trovare ciò che unisce. L’Assessore alla Provincia Bruscolotti ,nel manifestare la gratitudine dell’Amministrazione Provinciale, ha sottolineato l’universalità della città di Assisi e la sua funzione di messaggera di Pace. Ha citato come esempio l’incontro del Papa con le religioni ,ponendo in risalto lo spirito di San Francesco, valore che necessita per il mondo intriso di violenza, auspicando che l’umanità sappia cogliere questo messaggio per costruire un mondo nuovo di Pace. Il rabbino israeliano Ben Nun, pur riconoscendo che la sua cultura biblica non trasferisce la devozione in statue ed immagini sacre, ha dato una forte testimonianza di apprezzamento dell’opera e del messaggio che ne scaturisce. L’Imam Pallavicini ha posto in evidenza come S .Francesco sia riconosciuto dal mondo islamico come missionario di pace per aver mediato a Gerusalemme con il sultano Kalim . Il teologo Padre Pagano ha esposto la propria ammirazione per una statua definita angelica e trasmettitrice di messaggio di respiro universale . Ha ricordato la devozione di S. Antonio nell’incontro con Francesco e ha giustificato l’apertura verso le altre religioni concludendo che questa è possibile solo se si riesce a dialogare con contatti interpersonali tra uomini di buona volontà. Il buddista Fazion ,nel trasmettere il saluto dell’Unione buddista italiana e europea e della Fondazione Maitreya, e dopo aver rivolto espressioni di vivo apprezzamento per la semplicità e la bellezza della statua, ha evidenziato come la figura di Francesco sia cara alla comunità buddista e particolarmente amata in Oriente, paragonandola al Budda per l’esempio d’amore rivolto a tutte le creature. ’esempio d’amore rivolto a tutte le creature . Tra gli intervenuti , noti personaggi del mondo del giornalismo, della cultura e dello spettacolo tra cui l’attore Enzo Decaro , il produttore Angelo Bassi.

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