L’unione fa la forza-Messaggio di Padre A.Elenjimittam al Mandir

INDIA Date 23/8/2000 –padre Antony ElenjimittamSorella Gabriella,

l’Unione fa la forza. Nel terzo millennio dopo Cristo è giunta l’ora in cui gli individui e le organizzazioni che mirano a conquistare ed a vivere la pace, la serenità e la tranquillità nel cuore, si associno e collaborino insieme tra di loro. Il Vangelo di Cristo deve essere vissuto e la nostra vita deve testimoniare la nostra fede. Una vita vissuta all’unisono con l’Eterno vale più di dogmi, teologie e rituali. Gesù ci lasciò come suo retaggio la pace, allorché disse ai suoi discepoli: “Io vi lascio la mia pace. Una pace che il mondo non può darvi, né togliervi”. S. Francesco anelò pregando: “Signore, fammi strumento della tua pace” Il Mahatma Gandhi, il mio guru e l apostolo del pacifismo nei nostri giorni, ci lasciò un fulgido esempio della pace, con il suo pacifismo evangelico introdotto non solo per la conquista della pace interiore della mente, ma anche come formidabile arma per risolvere i problemi politici ed economici nazionali ed internazionali. Lo scrivente stesso ha assistito a quel combattimento pacifista di Gandhi per liberare l’India dal giogo britannico imperialistico. Ho visto quel miracolo dell’indipendenza realizzato dal Mahatma Gandhi e dai suoi seguaci senza sparare una pallottola, ma con la disobbedienza civile, con il non pagare le tasse, con la non-cooperazione col governo e con tutti gli altri mezzi pacifici, senza odio, senza violenza, senza spargimento di sangue. La grande maggioranza dei nostri consanguinei in ogni parte del mondo anelano, cercano ed ardentemente desiderano pace nei loro cuori, nelle loro famiglie, nelle loro nazioni. Ma la pace non verrà, il sole della luce celeste non verrà se noi non comprendiamo e ci sottomettiamo alle LEGGI ETICHE E MORALI della Madre Natura, di Dio Padre. La spina dorsale su cui Madre Natura regge i suoi figli è l etica. Ciò che è la legge di gravitazione nella fisica, così è anche la legge etica nella nostra vita sociale e individuale. Tutti gli aspiranti alla pace, alla serenità ed alla felicità devono pagare il prezzo del biglietto per entrare nella pace e nella beatitudine del Regno di Dio. Bisogna preparare battaglioni di apostoli e evangelisti con lo studio teoretico e pratico della filosofia pacifista. Dobbiamo scegliere aspiranti ad una vita evangelica, seguendo le orme di Gesù il quale ci ha lasciato il suo esempio sul quale si basa il suo evangelo. Per questo ci vuole studio, non solo del Cristo e del Cristianesimo ma anche di Buddha, di Zaratustra, di Platone e di tutti i Maestri Spirituali. Perchè? Perchè oggi viviamo nel mondo globalizzato, non solo nell’industria, nell’ economia e nelle scienze militari ma anche nella sociologia, nell’ etica e nella moralità. Abbiamo bisogno di un ecumenismo cosmico, planetario e non più dei paraocchi e del campanilismo del passato. Oggi il nostro pianeta terra è tascabile. Gli studenti scelti, con un senso di vocazione missionaria possono fare i loro studi e la preparazione ad Assisi, città natale del Poverello, venendo ad Assisi almeno una volta o due al mese, se non di più. Per la diffusione di tali idee abbiamo bisogno di un giornale, anche mensile, con articoli e scritti a tale scopo, in italiano e in inglese, che sia l’organo dello Shanti Mandir, il portavoce del vangelo di pace, di verità e di purezza nella vita. Ecco, sorella Gabriella, alcune idee centrali sulle quali possiamo parlare, approfondire e trarne le conclusioni pratiche. Mi dicevi ieri al telefono: “Noi siamo tre donne”. Io non vedo né donne né uomini, ma solo nomi e forme di Quello che è senza nome né forma. Noi tutti siamo solo quella stessa Divinità, il Sé Supremo, manifestato come tale. La filosofia indiana è piena di questo immanentismo divino. S. Francesco di Assisi, anche senza avere una grande cultura, ma vivendo evangelicamente e castamente, realizzò la sua unità con l’universo che lo spinse a prorompere nel Cantico delle Creature. Questa tua visita deve spingersi a preparare gli operai per la vigna del Signore. Gesù disse: “La raccolta è grande, ma gli operai sono pochi. Pregate il padrone della messe di inviare gli operai nella sua vigna”! Tuo nell’ eterno amore di Gesù Crocefisso P. Fratello Anthony Elenjimittam

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