Festa della Liberazione 2026: Un Appello Universale alla Pace e alla Fratellanza

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Festa della Liberazione

COMUNICATO STAMPA

Tutti invitati all’ombra dell’incantevole Piramide Cestia dalla pietra lunare, per la tradizionale celebrazione storica della “Festa della Liberazione”, patrocinata dal Comune di Roma VIII. L’appuntamento per romani e turisti è a Porta San Paolo, piazzale Ostiense, dalle ore 18:00 alle 24:00.

L’ideatore dell’atteso evento è il visionario architetto romano Cesare Esposito, che per la sua amata città eterna ha creato tante opere d’arte, come il Monumento alla Resistenza e la celebre “Nevicata d’Estate” in piazza Santa Maria Maggiore. Ispirato dal suo sogno dell’Era della Pace, che vive come se fosse realtà, Esposito ha realizzato una monumentale scultura dedicata a Papa Wojtyla e al Presidente Pertini nel gesto di un sentito abbraccio fraterno.

Con il manifesto della Festa della Liberazione, Cesare Esposito rende omaggio alle Donne della Resistenza e al nostro immenso patrimonio storico-artistico-culturale, come la Pietà di Michelangelo, simbolo di pace e fratellanza, a 551 anni dalla nascita del divino maestro toscano. Invitato alla Festa l’Istituto Superiore cinematografico-televisivo “Roberto Rossellini” che, a partire dalle ore 21:00, proietterà sul grande schermo della Piramide di Caio Cestio il film capolavoro “Roma Città Aperta”.

A cura della giornalista Feliciana Di Spirito, tanti personaggi porteranno il loro messaggio d’Amore Universale, tra luci, pensieri, parole, musiche, canti, poesie e colori che inneggiano alla pace oltre ogni confine, ogni credo, ogni razza, per una commemorazione particolarmente sentita, grazie a oltre 80 anni di pace che purtroppo negli ultimi anni è sempre più a rischio.

Tra gli ospiti d’onore, la sociologa attivista Francesca Chialà con il suo movimento di artisti adulti e bambini e l’alto diplomatico americano, figlio di emigranti italiani, il Prof. Emilio Iodice, già consigliere diplomatico della Casa Bianca. Emilio Iodice è anche un noto scrittore di best-seller, tra i quali “Liberazione” e “Il mio Soldato”, i cui ricavati sono stati destinati in beneficenza.

L’evento si avvale anche della presenza dello storico Prof. Francesco Gui, figlio del partigiano padovano democristiano Luigi Gui, emerito politico, deputato, senatore, ministro e componente dell’Assemblea Costituente, considerato uno dei “padri della Repubblica”. Il prof. Francesco Gui ci parlerà di sua madre, coraggiosa donna della Resistenza che aiutava gli oppressi.

Il soprano lirico di origine armena Sara Pastore, artista a 360 gradi, interpreterà l’Ave Maria di Schubert e la sua emozionante composizione “The War”, colonna sonora di un docufilm da lei scritto e diretto che sarà proiettato nel corso dell’evento. Il tenore Rino Scaturro, in arrivo espressamente da Torino, proporrà “Nessun Dorma”, un “Brindisi alla Vittoria” e duetterà con Sara Pastore.

«Tutti con la speranza e l’augurio che i conflitti tra i Paesi si possano risolvere senza uso di armi, prepotenza, forza, violenza e crudeltà, bensì con spirito pacifico di fratellanza, all’insegna della giustizia.»

La sigla di apertura e chiusura è riservata all’Inno di Pace ideato da Cesare Esposito e Feliciana Di Spirito e composto dal gruppo “Accordi di Pace”. Lasceranno un loro segno anche gli “Artisti di Pace nel Mondo”, tra cui Sofia Magnuson, Anastasiya Paramonova, Alexandre Fetiveau, Matilde Tucci, Sofia Marzorati, Anastasiia Koniaieva, Lara Atzori e il giornalista Antonello de Pierro.

La Fondazione no profit Il Mandir della Pace partecipa attivamente all’evento, rappresentata dalla sua fondatrice Gabriella Lavorgna, che dedicherà alcuni suoi versi poetici su tematiche di Pace.

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2 commenti su “Festa della Liberazione 2026: Un Appello Universale alla Pace e alla Fratellanza”

  1. felicissimo di aver assistito e partecipato attivamente con l’esecusione del brano del Toreador dalla Carmen di Bizet a questa meravigiosa e toccante manifestazione auguro immensa pace a tutto il mondo e che in futuro si celebrino solo feste di gioia e di amore fraterno Baritono Giuseppe Milli

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