Vincenzo Tallarico: Mindfulness e Psicologia Transpersonale

  1. Essere Pace tra Scienza e Spirito: Giovanni Tartara
  2. L’UOMO, GLI ANIMALI E IL RESPIRO DELLA VITA: Relazione di Silvia Mazzoleni
  3. Medicina psicospirituale, del Dr. Guido Di Matteo
  4. IL SERVIZIO RESO AL PROSSIMO COME DEMOLIZIONE DELL’EGO: Relazione di Teresa Zarrelli
  5. Intervista al Mandir da Assisi for Peace
  6. Il Meeting del Mandir ad Assisi – La Cittadella, settembre 2004
  7. Assisi “Meeting del Mandir della Pace sul sentiero francescano”
  8. Assisi – Meeting del Mandir della Pace – Tavola rotonda: PACE COME CO-EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA
  9. Ervin Laszlo: La Saggezza al Punto di Svolta e la Co-evoluzione della Pace
  10. Poli e Cerbone: Biodiversità, Co-evoluzione e Vandana Shiva
  11. Elena Cerri: Ostetricia, Parto Naturale e Medicina Cinese
  12. Ludovico Galleni: Simbiosi tra Biosfera e Noosfera
  13. Vincenzo Tallarico: Mindfulness e Psicologia Transpersonale
  14. Massimo Srebot: Nascita Naturale e Cultura della Non Sopraffazione
  15. Assisi 2004: Conclusioni del Meeting per la Pace e l’Uomo Nuovo
  16. “Il valore del Lavoro Umano”
✦ Scienza e Mindfulness

Mindfulness e l’Evoluzione del Singolo

Dott. Vincenzo Tallarico · Pomaia

mindfulness Project: la dimensione spirituale nella formazione degli operatori sanitari”

V. Tallarico è psicologo ad indirizzo transpersonale, di impostazione buddista, co-fondatore del mindfulness Project, scuola di counseling.

Dove comincia la Pace: L’Evoluzione Interiore

“Un grande maestro zen dice: “non c’è nessuna via per la pace perché la pace è la via”. E allora dove comincia la Pace?

Si è parlato in termini di “popolazioni” e di come si può operare all’interno della società e questa è una cosa incredibile, anche a livello della economia.. Personalmente mi occupo di poche persone alla volta: il mio lavoro è fare una terapia con persone che soffrono, lavorare in gruppi di evoluzione e quindi la mia attenzione non è portata alle grandi evoluzioni; mi limito alle grandi evoluzioni di singoli individui e credo che per fare questo è necessario dedicarsi a un’evoluzione interiore prima dentro di sè….Non si può gridare per la pace non si può combattere violentemente per la pace e non si possono usare parole troppo violente per la pace, forse la cosa migliore è non usare affatto parole ma visto che sono qui qualcosa devo dire.

Penso che la cosa più importante sia il silenzio, silenzio interiore e nascosto, e si può ascoltare gli altri solamente se si comincia ad avere la grande pazienza di ascoltare se stessi e allora c’è la battuta di un paziente che va da un’analista e dice : < Dottore dottore c’è un grosso problema > l’analista dice: . E noi ci annoiamo tremendamente quando parliamo da soli e i pensieri vanno in avanti, vanno su vanno giù, costruiscono mondi, poi cambiano direzione e la mente concettuale è sempre per sua natura indecisa perché la mente concettuale costruisce sistemi e poi semplicemente li cambia… per questo motivo forse sono sempre stato attratto da quello che è il pensiero orientale perché il pensiero orientale, sebbene abbia strutturato sistemi logici molto avanzati e molto approfonditi dal punto di vista della logica… la logica buddista è stata studiata da eminenti studiosi come Goleman che scrive sulle intelligenze emotive… ma di tutto questo si parlava già 2500 anni fa nella valle del Gange.

L’Intelligenza Emotiva: Risolvere i Problemi dell’Anima

Lo sviluppo dell’ intelligenza emotiva che cosa vuol dire? Vuol dire che noi siamo molto intelligenti per quanto riguarda la matematica, la tecnologia, e questo va bene… tutto ciò che serve a rendere la vita più comoda… o possiamo dire un accomodamento migliore del corpo nello spazio, ma la nostra società occidentale è assolutamente ignorante dal punto di vista dello sviluppo dell’intelligenza emotiva e l’intelligenza è la capacità di risoluzione dei problemi dati dall’ambiente. Credo che il nostro amico zoologo sia d’accordo con questa definizione.

Quindi gli animali sono intelligenti perché sono estremamente capaci di risolvere problemi dati dall’ ambiente e si dice che i primi maestri dell’ uomo primitivo siano stati gli animali: non sono i castori che hanno imparato a fare le dighe dagli uomini ma sono gli uomini che hanno imparato a fare le dighe dai castori…quindi i nostri primi insegnanti sono stati gli animali.

Ma un progetto per lo sviluppo della consapevolezza che cosa è? Che tipo di intelligenza è? È la capacità di risolvere problemi di tipo emotivo o emozionale.In questo periodo storico la nostra società occidentale non insegna molto da questo punto di vista… sebbene ci siano dei grandi pensatori e dei grandi insegnanti e filosofi, scienziati e psicologi, psichiatri, neurobiologi, etc. lo sviluppo dell’ intelligenza emotiva nella popolazione non è molto sviluppato… infatti, dopo i farmaci antiinfartuali, la seconda quantità di farmaci che si vendono sono gli psicofarmaci, per cui sembra che la popolazione non sappia bene come sviluppare l’intelligenza emotiva; e qualcuno potrebbe dire: “dipende dallo stress della vita moderna e delle metropoli”… beh io abito in un paese sulle colline Pisane e le due farmacie più vicine al mio villaggio confermano questa statistica nazionale!Allora cosa noi possiamo imparare dalla civiltà orientale?

Mindfulness: Integrare Oriente e Occidente

🧘 La Saggezza del Gange

Sono stato spesse volte in India e Benares, la città più sacra dell’India, è tra le città più inquinate del mondo per cui non sembra che sacro e ambientale stiano andando insieme e il Gange, che è il fiume più sacro dell’India, è ormai del tutto inquinato. Quindi io non intendo dire che la civiltà orientale ci può insegnare tutto in tutte le cose, ma qualche cosina può insegnarcela… Ed è la capacità di sviluppare una intelligenza emotiva, che parte dalle capacità di sentire se stessi, sentire noi stessi quando siamo troppo presi dal pensiero concettuale e per pensiero concettuale intendo pensiero concettuale passivo, non il retto ragionare attraverso dei sillogismi logici e delle consequenzialità logiche. Io parlo del pensiero concettuale passivo, quello che dice: “sono qui che sto guardando il tramonto, sono qui magari con la mia fidanzata o il mio fidanzato, è un momento meraviglioso”…

Non sento, se continuo a pensare a quello che sto facendo piuttosto che sentire…(N.d.r.: non è facile abbandonarsi, vivere l’emozione!) e questo non credo che abbia a che fare troppo con maschile o femminile nonostante in occidente prevalgano dei modelli culturali maschili (che vediamo anche in questi quadri dell’Aula Magna Storica). La mia insegnante di Zurigo, allieva di Jung diceva “vedo delle donne che guidano dei camion, vedo delle donne che lavorano alla betoniera, questo non è lo sviluppo del femminile, questo è le donne che copiano gli uomini e sicuramente saranno perdenti in questo c’è poco da fare”…Al contrario potrebbe esserci un periodo mitologico matriarcale in cui la deità è donna, è femmina e in cui si ripropone una ritualità matriarcale di tipo primitiva. Sarebbe una regressione forse e allora il punto non è patriarcale- matriarcale ma forse il loro superamento in una dimensione di nuovo olistica… abbiamo avuto un periodo matrialcale o almeno alcuni antropologi lo definiscono tale, non ultimo un certo Backofen, poi abbiamo avuto un periodo patriarcale: Mosè scende giù e dice “ora si cambia registro queste sono le leggi”…

Verso una Dimensione Olistica dell’Essere

Speriamo che adesso ci sia un periodo in cui i due estremi si vadano ad integrare in una dimensione trans generica o possiamo dire in un progetto di unità ….ma l’ unità prima, che accada nella società, è necessario accada nell’ individuo e quindi ognuno di noi è chiamato a lavorare dentro di sè. Se una persona non ha in sè una certa completezza, si sente che manca qualcosa, al contrario di una persona che ha un’attitudine olistica già dentro di sè. Ho conosciuto il 14° Dalai Lama, che ho avuto come ospite nel nostro istituto già per la 4° volta ed anche qui a Pisa ha preso la cittadinanza onoraria….

Ci fa tanto bene stare in contatto con persone che hanno sviluppato questa unità interna, questo superamento del pensiero concettuale passivo, cioè di questo disco ininterrotto che va avanti dentro la nostra mente e ci muove da tutte le parti e porta con sè delle emozioni spesso disturbanti.

Ci siamo incontrati, 3 o 4 persone che si occupavano delle stesse cose, in apparenza casualmente (dal punto di vista Buddista non c’è niente di casuale) e qualcuno ha proposto di organizzare qualcosa in Italia o comunque in Occidente: un’associazione internazionale che possa stimolare le persone verso un progetto di unità interiore, di ascolto di sè, in gruppi di sviluppo e soprattutto di poter portare questo progetto verso coloro che si occupano di cura, di coloro che si occupano di altre persone perché in questa maniera la cosa si moltiplica.

Lo Spazio dell’Accoglienza

C’è un mio amico psicologo che lavora in Israele, un grosso lavoro sulla psicologia emergenziale, perché hanno bisogno di questo tipo di psicologia .. lavora con i medici ed io dico… “come riesci a lavorare con i medici, che ammiro, ma che sono soprattutto tecnici?” Lui dice : guarda che il punto è questo…che sono delle persone splendide, ma la loro formazione è una formazione a non ascoltare ma ad agire, a fare, ma quando cominciano ad ascoltare e ad ascoltarsi allora diventano qualcosa di super. Questo mi ha dato una certa fiducia nelle istituzioni medico- sanitarie; poi ascoltando anche questa esperienza di Pontedera…è eccezionale! anche i miei due figli sono nati in modo naturale…

Quindi c’è qualcosa da fare e il mio naturale pessimismo viene ad essere compensato ascoltando queste esperienze…Quindi per concludere, il nostro desiderio si è attuato in quanto è già un anno che lavoriamo al “mindfulness Project”: siamo già al terzo convegno, ci sono persone che lavorano molto bene, (non come me, io molto meno)….il progetto è quello di far integrare due emisferi culturali: la psicologia orientale e quella occidentale. In un progetto ambizioso di trascendenza della psicologia e quindi di un percorso che si muove (non proprio verso la spiritualità, a me non piace tale termine), io direi, verso una spazio della mente, di accoglienza prima di se stessi e delle proprie parti diverse e, solamente dopo ciò, di accoglienza della diversità dell’altro perché può avvenire solamente in questo modo!

Dott. Vincenzo Tallarico
Psicologo Transpersonale · Co-fondatore Mindfulness Project

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📚 Bibliografia per la Consapevolezza

  • 🧘
    Intelligenza emotiva
    Daniel Goleman · BUR Rizzoli
    Il saggio fondamentale che ha ridefinito il concetto di intelligenza, ponendo le emozioni al centro del successo personale.
  • 🧘
    Vivere momento per momento
    Jon Kabat-Zinn · TEA
    La guida definitiva al protocollo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) per gestire stress e sofferenza.
  • 🧘
    L’arte della felicità
    Dalai Lama · Bompiani
    Una conversazione profonda su come trovare la pace interiore attraverso la disciplina della mente e del cuore.
  • 🧘
    Il cuore saggio
    Jack Kornfield · Corbaccio
    Una guida alla psicologia buddista universale, che unisce saggezza millenaria e moderna psicoterapia.
  • 🧘
    Oltre i confini
    Ken Wilber · Bollati Boringhieri
    Un’esplorazione delle dimensioni della coscienza umana verso una visione integrale e transpersonale.

Informatico. Lavora in una società del Gruppo IBM e aiuta nella gestione del sito del Mandir della Pace.
Cura i siti:

Esonet.org – La Tradizione Iniziatica tra Oriente e Occidente e
il sito ufficiale dell’O.M.A.T. – Ordine Martinista Antico e Tradizionale

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