Acqua per tutti, Acqua per la Pace
Meeting “L’Oriente incontra l’Occidente” · Assisi, 13 Settembre 2003
— Francesco Borrelli
Disegni rupestri e graffiti ci mostrano l’antica confidenza dell’uomo preistorico con l’acqua. Le ferite e i dolori lo spingevano a curarsi con il rimedio che la natura generosamente gli offriva. Dagli indiani, che riconducono la vita al Prana presente nell’acqua in movimento, agli antichi Egizi, Persiani e Greci, l’acqua è sempre stata considerata un elemento sacro, terapeutico e purificatore.
Ippocrate, venticinque secoli fa, prescriveva cure basate su bagni caldi e freddi, mentre i testi sacri di ogni tradizione parlano del battesimo come atto di liberazione della mente e dello Spirito. Dopo un periodo di oblio nel Medioevo, l’idroterapia è risorta grazie a figure come Vincent Priessnitz e l’abate Sebastian Kneipp, il cui scopo era sciogliere le tossine, espellerle e rinvigorire l’organismo.
Il Pianeta delle Acque: Una Visione Scientifica
La Terra appare dallo spazio bianca e azzurra proprio per la presenza massiccia di vapore e acqua. Tutte le forme di vita dipendono da questo elemento, che può essere considerato la nostra “Grande Madre”. È interessante notare come l’essere umano sia composto per quasi il 90% di acqua alla nascita, percentuale che diminuisce con l’invecchiamento.
Dal punto di vista chimico, la molecola d’acqua ($H_2O$) partecipa alla fotosintesi, il processo fondamentale in cui l’energia del sole viene immagazzinata nelle piante. In questo modo, l’acqua agisce come uno dei reagenti chimici più importanti per ogni processo vitale.
«Dovremmo benedire l’acqua che beviamo, con cui ci laviamo e con cui puliamo. Nel momento in cui diciamo “Io benedico Sorella Acqua”, riconosciamo che nulla ci è dovuto e immettiamo un’irradiazione di luce e amore nella sua struttura molecolare.»
L’Acqua come Merce o come Diritto?
Oggi assistiamo a un assalto delle multinazionali sull’”oro blu”. Le guerre del XXI secolo non saranno combattute per il petrolio, ma per il controllo dell’acqua. Sei grandi multinazionali stanno progressivamente accaparrandosi la gestione degli acquedotti pubblici mondiali, trasformando un bene comune in una merce di profitto.
L’accesso all’acqua è un diritto inalienabile di ogni essere umano. Come diceva Gandhi: “La Terra ha abbastanza per le necessità di tutti, ma non per l’avidità di pochi”. È fondamentale opporsi alla privatizzazione e proteggere le risorse idriche, dai bacini montani alle foreste, evitando grandi dighe che sconvolgono gli equilibri sociali ed ambientali.
Verso l’Era dell’Acquario
Il simbolismo dell’acqua è strettamente legato all’Era dell’Acquario, un tempo di comunione, compartecipazione e retti rapporti tra i popoli. Queste nuove energie stimoleranno l’umanità verso la fratellanza, abbattendo pregiudizi e dogmi. L’effetto sarà quello di purificare i corpi emotivi degli uomini, affinché il fascino del “dio denaro” cessi di dominare la nostra esistenza.
— Bertrand Russell
La speranza risiede in ognuno di noi, nella nostra capacità di liberare la bellezza interiore e costruire una continuità di coscienza che ci porti dal caos alla luce, dalla morte all’immortalità.
Relazione di Francesco Borrelli
Assisi, Meeting “L’Oriente incontra l’Occidente”
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