IL Simbolismo nell’arte, una questione di autocoscienza e un messaggio di Pace

Riflessioni a cura di M.Gabriella Lavorgna Pres.Fondazione”Il Mandir della Pace

Arte è una parola molto breve ma la sua essenza è universale e influenza ogni tipo di espressione umana in cui è coinvolta la creatività. Ecco perché l’Arte può essere uno strumento per raggiungere una coscienza interiore più profonda, favorendo così la massima espressione dei talenti umani, ognuno seguendo il suo peculiare percorso. L’arte può aiutare le persone a migliorare la comprensione reciproca tra diverse religioni, etnie, culture, tradizioni e quando le persone si capiscono capiranno anche che la diversità è una risorsa per la popolazione mondiale e che le persone possono arricchirsi solo se guardano e ascoltano un’espressione artistica diversa, cercando di capirla a fondo. E una migliore comprensione tra i popoli del mondo non può che avvicinare il mondo alla PACE. L’arte è lo strumento che più di ogni altra cosa aiuta la coscienza umana ad elevare la vita quotidiana ad una dignità superiore e ad accrescere al massimo l’autocoscienza umana. Attraverso l’Arte l’essere umano trova il contatto con il proprio io creativo, unendosi così al Tutto.Il meraviglioso mondo  della musica , oltre a valorizzare la creatività , evoca sogni  e aumenta la capacità di una comprensione più profonda della vita. L’arte può, quindi, dare un contributo alla pace, poiché essere artisti significa operare a favore di un’armonia universale, come una connessione tra terra e cielo, corpo e anima. L’arte come simbolo ci riporta alle nostre origini, all’interno dei grandi monumenti viventi rappresentati dai Testi Sacri delle grandi religioni così come all’interno della testimonianza secolare delle culture orientali e occidentali.Il simbolo è lo strumento estetico massimo, in grado di fornire unità;

Un capolavoro artistico trasmette e fa scaturire energia, amore per l’opera stessa, i suoi scopi, l’intento e le intuizioni dell’artista.

Da qui le considerazioni sull’idea dell’Arte e delle sue energie come simbolo capace di evocare, in chi è preparato, a ‘sentire’ la propria espressione nei pensieri e nelle opere.Lo spirito non rimane mai fermo, ma si sviluppa attraverso un processo continuo dalla passione fantasiosa dei sentimenti alla coscienza della ragione: dal senso alla mente. L’arte è, quindi, intuizione-espressione libera da ogni ragione di verità o di etica, è una rappresentazione lirica, individuale, fantasiosa dei sentimenti.L’arte è un importante mezzo educativo e di sviluppo, poiché è l’espressione dei più alti pensieri umani, cioè dello spirito umano. La bellezza è la parte santa dentro di noi, come mantenuto anche nei tempi antichi.Lo scopo dell’arte è quello di rendere artistica la nostra vita, dove lo spirito deve regnare. Tutti possono essere artisti nei diversi momenti della vita,I nostri atti saranno in linea con tutte le cose belle che ci circondano, dove ci riflettiamo, dando vita a un’ulteriore bellezza, contribuendo così – grazie al nostro piccolo lavoro artistico al massimo capolavoro in cui viviamo, cioè alla creazione di un artista sconosciuto.

portare con sé un’ondata di pace in grado di appianare i conflitti sia dall’interno che dall’esterno;

essere evocatori del Bene e capaci di risplendere di esso per richiamare ulteriore luce;

mettere nella stessa linea mente e focolare, essendo l’azione della mente illuminata dal cuore;

essere gentile ma non formale, appassionato ma non esclusivo, poiché il suo scopo non sta nel mostrare ma cresce sicuro sotto un silenzio fecondo;

trovare in sé la sua ricompensa, senza cercare più lontano;

essere frutto di una scelta fatta da una volontà equilibrata, consapevole e rettamente orientata;

essere empatici con l’uomo e la natura, in grado di rilevare sensazioni e desideri di benessere;

saper dare calore, enfatizzando gli aspetti umani rispetto agli aspetti tecnici, giuridici, formali e finanziari, che – seppur importanti – non dovrebbero mai prevalere;

essere la risposta più adatta ad un bisogno, in quanto utile e pertinente;

essere semplici e diretti, astenendosi da ogni eccesso di presunzione o utilitarismo;

avere in sé un potenziale di sviluppo, in grado di condurre ad una coscienza più profonda e a compiti più elevati;

essere semplice e rigoroso nella sua essenza, ma morbido e discreto nella sua espressione, qualora le circostanze lo richiedano;

essere coerente con la migliore parte interiore del suo autore, riflettendo così parte della bellezza presente nell’universo;

sapersi prendere cura dell’ambiente, dell’uomo e della sua evoluzione;

essere gratificanti, ma allo stesso tempo rappresentativi solo di un ulteriore passo avanti, che porta ad ulteriori opportunità di fare bene;

Per riassumere, una buona azione per essere un’opera d’arte dovrebbe integrare istintivamente Estetica ed Etica, Bella e Vera.

Ecco perché, se intendiamo l’Arte in questo modo, non possiamo che essere avidi di apprendere le diverse espressioni dell’Arte degli altri, e, di conseguenza, l’Arte diventa espressione e testimonianza delle proprie radici e della propria cultura in ciascuna delle sue manifestazioni.Allora, se l’umanità intera, esprimendo ciascuna l’Arte nella sua forma peculiare, sentisse anche il desiderio di comprendere e assimilare l’Arte delle altre, vicine o lontane, simili o del tutto diverse, il mondo diventerebbe un paradiso di pace, dove l’amore reciproco scaturisce dalla reciproca conoscenza dei valori e dei bisogni di ognuno, cancellerebbe dal dizionario di ogni lingua le terribili parole: guerra, odio, abuso, indifferenza, arroganza.


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