Il cuore verde della Natura, di Eleonora Mingoia

  1. Cun Tucte le creature – Rassegna ecologico ambientale promossa dal Mandir della Pace
  2. Cerimonia di apertura della Rassegna “Cun tuctae le creature”, con accensione della Fiaccola e recita del Cantico delle Creature con l’attore Massimo De Valeri
  3. Intervista a Gabriella Lavorgna sulla Rassegna “Cun Tuctae le Creature”
  4. Foto Evento Cun tucte le creature
  5. Il Mondo siamo noi: Ida Elena De Razza
  6. Il cuore verde della Natura, di Eleonora Mingoia
  7. Cun Tucte le creature: La Rassegna Ecologica del Mandir della Pace
  8. Convegno Mandir della Pace “Cun tuctae le creature”, a Villa Lina – Ronciglione 1/2 ott. 2016
  9. Le Pochissime voci in tutta la Bibbia (Vecchio e Nuovo Testamento a difesa degli animali)
  10. Il Rapporto Arte – Natura- Ambiente  per una nuova  Coscienza ecologica
  11. RUMI: Dialogo con l’universo
🌱 Educazione e Armonia

Il Cuore Verde della Natura

Villa Lina-Ronciglione (Viterbo)

1-2 ottobre 2016

Rassegna ecologico-ambientale promossa dal Mandir della Pace

Relazione a cura di Eleonora Mingoia, Pedagogista arte-terapeuta (Scuola dell’Armonia Umana)

Educare mente, cuore e mani permette al bambino di crescere consapevole delle sue potenzialità. Mettere in relazione queste capacità con il mondo esterno, e con tutto quanto circonda l’essere umano, consente di vivere in armonia. La natura, in primo ordine, è l’elemento fondamentale di questo percorso.

Oggi il rispetto del lavoro dell’uomo è venuto a mancare; vediamo, soprattutto nei giovani, contratti che ricordano lo schiavismo delle comunità primitive quando queste venivano occupate dai coloni. Rispettare e amare ogni uomo per il suo Fare, per le sue azioni che migliorano la convivenza civile e non per il posto che occupano nella società. Rispettare il lavoro dell’uomo che Dio ha creato e benedetto, la terra e ciò che ci circonda.

Il mondo è la nostra casa, per questo quando sentiamo fermenti di guerra il nostro cuore trema. La vera sapienza del cuore consiste nell’ascolto delle esigenze degli altri, nel rispetto e nella comprensione delle convinzioni altrui, mantenendo con chiarezza le proprie, senza aver paura, rispettando le culture diverse, rinunciando per amore di pace alla propria volontà. Una pace costruita per lodare con tutte le creature le bellezze della nostra madre Terra.

Il «Mandir della Pace» è nato per questo: raccogliere gli uomini di buona volontà per decidere insieme e cercare l’Unità delle cose. Gli esseri umani sono semplici, non hanno bisogno di credere in qualcosa di dogmatico; nel nostro cuore sappiamo che la natura è divina poiché ne facciamo parte. La nostra non è una fede astratta, poiché l’immanenza del divino non ha bisogno di prove e di miracoli.

Quando agli albori della civiltà umana l’unica divinità era l’antica Madre, gli uomini erano un tutto unico con il divino ed erano parte integra della natura e vivevano in Armonia con il creato seguendo le leggi naturali. In sostanza, è dalla terra che bisogna ripartire; lo aveva ben capito San Francesco quando dal suo cuore scaturì il Cantico delle creature, che oggi tutti insieme meditiamo e studiamo per riprendere la matrice della nostra vera evoluzione umana.

«Siamo commossi quando ci dona l’unica soluzione “con tutte le creature” e non conosce distinzioni di paesi o etnie.»

Il cantico riafferma il valore dell’uomo-natura, non come soggetto individuale, ma dentro la difesa dei diritti dell’umanità, del necessario equilibrio fra l’uomo e gli elementi naturali. Il cantico ci dona lo spunto per una armoniosa educazione del creato, un processo di trasformazione del mondo produttivo capitalistico che ha fatto dimenticare, attraverso il denaro, quello che davvero conta per vivere e lodare.

L’educazione alle relazioni sociali, il rapporto con la terra, il senso vero della natura dell’ambiente come una totalità che ci contiene e da cui dipendiamo, non hanno niente a che fare con le formule ambigue dell’ecologismo progressista. Il cantico ci invita a recuperare il vero modello di sviluppo che si avvicina molto alla saggezza degli uomini primitivi, in un’epoca sempre più in crisi di identità e senza un futuro di sviluppo sostenibile.

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Riflessione sul Cantico delle Creature

A una prima lettura appare quasi idilliaco e poetico, ma rileggendo con amore il testo ci avviciniamo al cuore di San Francesco, che con coraggio si era allontanato dalle futilità del mondo mercantile per trovare ristoro nelle cose semplici:

  • Sorridere perché anche oggi ho visto la luce del sole che illumina la terra anche dove la polvere della guerra stermina la vita;
  • Ammirare le stelle e la luna che confortano dopo una giornata faticosa;
  • Camminare seguendo l’energia del vento che semina e permette alla natura di rigenerarsi;
  • Ringraziare per il dono dell’acqua che purifica il corpo dalle impurità dello smog;
  • Ringraziare per madre terra abitata da comunità contadine che rappresentano un legame con gli antenati;
  • Alimentare il fuoco, protettore della notte, mantenendo un legame sacro con il cosmo;
  • Perdonare nel silenzio del cuore e pregare perché la morte sia dolce.

Quando la pace diventa verde

Oggi vediamo tanto inquinamento e poco rispetto per la natura; stiamo mettendo in pericolo la nostra sopravvivenza senza preoccuparci delle future generazioni. Il lavoro dell’educazione deve andare di pari passo con le politiche ambientali. Non si può insegnare ai bambini il rispetto del pianeta se poi gli adulti non agiscono di conseguenza.

Le nostre città, sommerse dalla immondizia, a volte sembrano uscite dal bombardamento dell’incuria e del degrado. In questi giorni, dopo il terremoto di Amatrice, ho raccolto l’espressione di un agricoltore: rimasto solo a proteggere il bestiame, cercava la forza per continuare. Quest’uomo è un vero costruttore di pace con il cuore verde. Chi rimane dopo la morte e il dolore a custodire la natura merita considerazione.

Ecologia: Abitare la Casa Comune

L’ecologia (dal greco oikos, casa, e logos, discorso) è una scienza vera e propria che studia le relazioni fra gli organismi viventi e il loro ambiente. Purtroppo questa relazione si è inquinata. La crescita esponenziale della popolazione, la richiesta di energia e il rilascio di sostanze tossiche hanno compromesso la casa dove abitiamo.

La consapevolezza di vivere in città pulite, in ospedali più umani, in scuole armoniose, dovrebbe sollecitare le nostre comunità a una opposizione non violenta, costruendo percorsi di sostenibilità: volontariato cittadino per la pulizia del quartiere, disponibilità a donare il superfluo, riciclare le cose che abbiamo. Tutto si può riutilizzare se donato con amore.

Bisogna dipingere il nostro cuore di colore verde. Siamo abituati a vedere il cuore di rosso; forse dobbiamo cambiare colore al nostro cuore e guardare fuori dal nostro corpo, entrando in relazione con quello che ci circonda. San Francesco con il cantico aveva fatto questo: trasformato il suo cuore e chiamato a raccolta i suoi fratelli per un mondo migliore.

Eleonora Mingoia
Pedagogista arte-terapeuta

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