Gesù era vegetariano?
L’eredità spirituale di Mons. Mario Canciani e la riscoperta del cristianesimo delle origini
La figura di Monsignor Mario Canciani, insigne biblista e parroco della basilica di San Giovanni dei Fiorentini a Roma, ha rappresentato una voce profetica nel panorama della Chiesa contemporanea. Canciani sosteneva con vigore una tesi storica e spirituale audace: Gesù, celebrando la Pasqua secondo il calendario esseno, non scelse di cibarsi della carne di agnello, ma offrì se stesso come l’Agnello definitivo, ponendo fine al ciclo dei sacrifici cruenti.
Monsignor Canciani: L’Avvocato degli Animali
Monsignor Canciani permetteva ai propri fedeli di introdurre in chiesa animali domestici, impartendo loro la benedizione. Nel suo libro Ultima Cena dagli Esseni, argomentò come la scelta vegetariana di Cristo fosse una conseguenza diretta del messaggio di Amore Universale. Egli esortava i fedeli a una “nuova-antica” teologia della Creazione, capace di tradursi in una prassi di fede basata sul rispetto verso ogni creatura.
Canciani citava spesso a suo favore i Pontefici: da Papa Giovanni XXIII, che dichiarò di non voler uccidere nemmeno una formica per raggiungere uno scopo, a Giovanni Paolo II, che nella Sollecitudo rei socialis spronò i teologi a studiare un nuovo rapporto tra uomo e animale.
San Francesco chiamava gli animali “i nostri fratelli più piccoli”. Voleva persino scrivere a Federico II affinché stabilisse che a Natale le strade fossero cosparse di granaglie per gli uccelli, affinché anch’essi gioissero per la nascita del Redentore.
Evidenze Bibliche e Apocrife
Molti testi sacri, inclusi quelli non inseriti nel canone ufficiale, suggeriscono una dieta priva di carne per Gesù e i suoi apostoli. Geremia (7,22) scrive: “In verità, io non parlai, né diedi comandi sull’olocausto… ai vostri padri”. Anche i Salmi (50,12-13) pongono la domanda retorica: “Mangio io forse la carne dei tori?”.
Gli antichi storici della Chiesa riportano dettagli illuminanti sullo stile di vita dei discepoli:
- Matteo: Viveva di semi, frutti e verdura, senza carne (Clemente Alessandrino).
- Giacobbe: Fratello del Signore, viveva di piante e non toccava né carne né vino.
- Pietro: “Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado una verdura” (Omelie Clementine).
Dall’Antropocentrismo al Biocentrismo
La missione di Canciani era aiutare l’umanità a passare da una visione antropocentrica a una biocentrica, dove l’uomo è inteso come componente della biosfera e non come suo tiranno. Una preghiera da lui composta recita:
Il messaggio di Don Mario rimane attuale: una fede viva porta gioia e rispetto universale. Come affermava San Filippo Neri, che giocava con il suo cane “Capriccio” dopo la messa, o l’arcivescovo Wojtyla che cercava gatti smarriti, l’amore per gli animali è un riflesso dell’amore verso Dio.
Ogni essere vivente ha valore: uomo, animale o pianta. Sentirsi parte dell’armonia universale è il vero segreto della pace interiore.
Giorgio Cerquetti
📚 Letture consigliate
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Ultima Cena dagli Esseni
Mario Canciani · Piemme
L’opera fondamentale che ricostruisce il legame tra Gesù e la tradizione vegetariana essena. -
Nell’arca di Noè: religioni e animali
Mario Canciani · Il Carroccio
Una riflessione teologica profonda sull’anima degli animali e il loro posto nel creato. -
Il Vangelo Esseno della Pace
Edmond Bordeaux Szekely · Meb
Un testo straordinario che riporta le parole di Gesù sull’alimentazione naturale e la legge della vita. -
Teologia animale
Andrew Linzey · San Paolo Edizioni
Un approccio sistematico e accademico alla responsabilità cristiana verso il mondo animale. -
Biocentrismo. L’alba della nuova civiltà
Franco Libero Manco · Nuova Impronta
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