L’Ultima Realtà della Comunicazione
Dal paradosso tecnologico al Campo Unificato della Coscienza
— Prof. Vittorio Marchi
Viviamo un momento straordinario della storia umana, caratterizzato da un’interazione telematica senza precedenti. Negli ultimi anni, ogni settore della società civile ha ridisegnato i propri processi per potenziare il sistema informativo e le tecnologie innovative. Ma oltre i bit e la fibra ottica, qual è la vera natura della comunicazione?
Il Paradosso del Villaggio Globale
Gli obiettivi della comunicazione moderna sono chiari: rendere i servizi accessibili, creare piattaforme di interazione globale e accelerare i tempi di navigazione. Internet, la banda larga e lo streaming aprono scenari eccitanti, ma spesso orientati esclusivamente al profitto e al consumo.
Nasce così la “comunicazione organizzativa”, volta a creare un villaggio globale. Eppure, nonostante questo immenso sforzo tecnologico, il mondo soffre di una diffusa sindrome di incomunicabilità. Abbiamo potenziato i mezzi, ma abbiamo trascurato di costruire codici comuni di pensiero trasmissibili.
Mentre i governi investono somme gigantesche in ricerca tecnologica (spesso per scopi militari), ignoriamo le urgenze del pianeta: lo scioglimento dei ghiacci, la desertificazione e i cambiamenti climatici. La disinformazione diventa uno strumento di potere, mantenendo l’umanità nell’illusione dell’ignoranza.
L’Uomo come Campo di Vibrazione
Esiste una sola possibilità per rovesciare questo rapporto perverso: elevarsi a una coscienza di massa, a un livello di società spirituale in cui si comprenda che non si può nuocere a nessuno senza nuocere a se stessi. Perché nulla è “Altro” da noi.
Dobbiamo “ri-membrare”, ovvero tornare a ricordarci di essere membri di un unico Corpo o Sistema Unico. È paradossale vedere l’uomo in difficoltà quando il suo cellulare non ha “campo”, ignorando che il CAMPO è lui stesso.
«Tutto ciò che vive è vibrazione. Noi dobbiamo solo imparare a comprendere la vibrazione. Il Campo Unificato è ciò che noi siamo, ma che spesso non sappiamo di essere.»
La Radio della Coscienza
Siamo poco allenati ad ascoltare le vibrazioni perché abbiamo delegato questo compito agli strumenti tecnologici. Si tratta invece di allenare il nostro “apparecchio rice-trasmittente” interiore per percepire le frequenze di tutto ciò che ci circonda.
La nostra coscienza è lo strumento più potente a disposizione per dare forma alla nostra esperienza. La sintonia della nostra “radio interiore” non ha eguali: quando funziona, non teme interferenze e ci permette di avvertire la Realtà ultima.
Vittorio Marchi
Docente di Fisica presso l’Università “La Sapienza” di Roma e ricercatore nel campo della fisica quantistica e della spiritualità. Socio fondatore del Mandir della Pace, ha dedicato la vita a dimostrare l’unione inscindibile tra scienza e spirito.
Relazione presentata a Perugia, Palazzo Cesaroni, Febbraio 2005.
Convegno “La Comunicazione di Utilità Sociale”.
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