L’Energia Psichica può influire sulla Materia?
Meeting “L’Oriente incontra l’Occidente” · Assisi, 12 Settembre 2003
— Ferdinando Righetti
Per noi occidentali la parola “energia” è spesso usata in modo generico; in altre culture è sinonimo di vita, di flusso, di canali naturali del corpo umano e di tutto ciò che vive. La formula di Einstein che lega l’energia alla massa (E=mc^2) ci aiuta ad accettare l’energia come il fattore principale che tende a riequilibrarsi, tanto nell’universo quanto nel corpo umano, per l’armonia della vita.
Un corpo umano, che riconosciamo nella sua dimensione fisica come oggetto concreto, può rivelarsi nella sua struttura subatomica come un insieme armonico di onde: per questo motivo “subisce” e risuona in armonia con le tipologie energetiche che gli sono più affini.
Il Modello Olografico della Realtà
I fisici classificano come quanta tutti i fenomeni subatomici che si comportano sia come onde che come particelle. È stato provato che l’atto dell’osservazione influisce sulle proprietà di questi fenomeni: gli scienziati ammettono che l’unico momento in cui i quanta si manifestano come particelle è quando li guardiamo; altrimenti, permangono in uno stato ondulatorio.
Alcuni scienziati credono che l’universo stesso sia una sorta di ologramma gigante. Poiché tutta la materia è costituita da elementi subatomici che si comportano come onde di energia, possiamo considerare che essa scaturisca dall’interferenza o interazione del moto vibratorio di tali onde. Questo modello olografico semplifica la comprensione di molte ricerche:
- La mente può influire psichicamente sulla realtà materiale (studi della Princeton University, 1987).
- Le sincronicità rivelano l’intima connessione tra i nostri processi di pensiero e il mondo materiale (F. David Peat).
- Il cervello codifica i movimenti in un linguaggio di forme d’onda di Fourier, trasformando il significato sensoriale in frequenze (Karl Pribram).
“L’universo olografico ci permetterà di sviluppare una fisica della coscienza per esplorare diversi livelli di esistenza appartenenti alle diverse dimensioni.”
— Fred Alan Wolf
Cimatica: Il Suono che Crea la Forma
Nel XVIII secolo, il fisico tedesco Ernst Chladni scoprì che suonando un violino vicino a una lamina coperta di sabbia, quest’ultima si disponeva in forme geometriche. Nacque così la Cimatica, la scienza che studia l’influenza del suono sulla materia.
Nel XX secolo, lo scienziato svizzero Hans Jenny sperimentò gli effetti delle vibrazioni sonore su diversi materiali, scoprendo che determinati suoni corrispondono sempre alle stesse figure geometriche. Addirittura, pronunciando suoni di antichi linguaggi come il sanscrito, le figure prodotte disegnavano il corrispondente simbolo alfabetico.
Lo scienziato Masaru Emoto ha ulteriormente dimostrato come l’acqua, elemento che compone il 70% del nostro corpo, assorba e trasmetta informazioni. Le foto dei cristalli d’acqua rivelano che a una determinata emozione o qualità energetica corrisponde una specifica forma geometrica, suggerendo che il pensiero umano possa influenzare direttamente la struttura del proprio corpo.
La Mente nel Campo Energetico
Ricerche condotte dalla fisiopatologa Valerie Hunt hanno rivelato un campo di energia irradiato dal corpo (con frequenze tra i 100 e i 1600 cps) che risponde agli stimoli ancora prima del cervello. Per la ricercatrice, la mente stessa si trova in questo campo energetico.
David Bohm sostiene che la vita e l’intelligenza siano presenti non solo nella materia, ma nell’energia, nello spazio e nel tempo. Come ciascuna porzione di un ologramma contiene l’immagine dell’intero, così ogni porzione dell’universo cela l’intero.
— David Bohm
Conclusione: Verso un Dialogo Armonico
La vita fiorisce continuamente e si presenta come energia sotto forma di un’onda che fluisce da un corpo all’altro. Tutta la materia si impregna del nostro pensiero e del nostro modo di percepire il mondo. Alla grande domanda “cos’è la vita?”, è naturale rispondere che essa diviene ciò che noi ne facciamo: è lo specchio dell’agire dell’uomo.
Per realizzare un dialogo perfetto con la natura e con noi stessi, è necessario creare uno spazio di silenzio e coerenza. Il simbolo, educatore dell’umanità, conduce l’uomo a comprendere il significato profondo della forma e a ricongiungersi con il proprio motivo esistenziale.
Relazione di Ferdinando Righetti, Insegnante di Scienze motorie
Assisi, Meeting “L’Oriente incontra l’Occidente”
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