Regaliamoci un atto d’Amore, aboliamo ogni forma di violenza!

La strage degli Innocenti: ecco l’agnello di Dio!

Ci risiamo; tra breve sarà Pasqua e, come vuole la tradizione nel mondo occidentale, tra gli svariati preparativi di festa c’è l’usanza di programmare menù dove abbacchi, capretti e capponi trionferanno in bellavista sulle nostre tavole. Migliaia di cuccioli di questi animali verranno squarciati e massacrati barbaramente per celebrare degnamente la festa che è invece sinonimo di Pace e di Fratellanza Universale.

“Ecco l’agnello di Dio”, frase celebre della messa, non vuol essere certo un incitamento al sacrificio di queste bestiole. Come possiamo proclamare diritti in difesa di un mondo migliore, se poi si cade così in contraddizione o si rimane insensibili al grido di dolore che proviene da esseri indifesi e senza colpa?

Se solo pensassimo che queste creature, appartenenti anch’esse alla magica policromia del creato, hanno un’anima che vibra all’unisono con l’essere umano, ci penseremmo due volte prima di addentare quelle carni macellate e torturate per il solo scopo di soddisfare un palato, ma che a livello energetico trasmettono solo elementi di una natura morta.


Siamo ciò che mangiamo

Nell’era moderna abbiamo appreso dalla fisica quantistica che il nostro corpo è essenzialmente energia prodotta da ciò che assumiamo; quindi tale considerazione ci dovrebbe automaticamente far riflettere su cosa ingerire. Il cibo influenza la nostra mente, così come l’ambiente in cui cresciamo e viviamo. Esiste un legame sottile di correlazione tra il cibo, la mente e lo spirito.

La Vita viene dalla Vita e non certo dalla morte degli esseri viventi: basta consultare i testi più antichi di molte religioni che predicano il consumo di cibo vegetariano per mostrare il sentiero che conduce al divino e per essere in armonia con la legge dell’Amore Universale. Nessun Dio ha proclamato la violenza di esseri contro esseri.

L’alimentazione è il primo punto di partenza per pulire lo specchio della nostra mente dalle impurità che lo ricoprono. Se lo useremo nel modo corretto, il cibo, invece di essere la causa della nostra malattia, sarà la nostra medicina per una autentica guarigione fisica e spirituale.


Nell’augurarci una Pasqua di Resurrezione, nel corpo e nello spirito, espandiamo la nostra coscienza iniziando proprio da queste riflessioni, che costituiscono le basi per costruire la Nuova Era facendo perno sulla forza dell’Amore.

Loka samasta sukino bavantu
(Che tutti i mondi siano felici)

Maria Gabriella Lavorgna
Presidente Fondazione “Il Mandir della Pace”

Vedi Biografia e Impegno per la Pace

Facebook Twitter YouTube 


Scopri di più da

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenta