Discorso Divino
Bhagavân Shrî Sathya Sai Baba
9 Ottobre 2002
Uno strumento musicale
da accordare coi buoni sentimenti
“L’intero universo è governato dal Divino;
il Divino è sotto il controllo della Verità,
la quale è padroneggiata dalla persona nobile.
La persona nobile è il Supremo Stesso.”
Incarnazioni dell’Amore!
Dio racchiude l’intero universo; l’universo è sotto il controllo della Verità, la quale fa propria la natura di Dio. L’essere umano controllato dalla Verità, è l’essere umano più nobile.
Molte persone compiono diverse sâdhanâ per diventare nobili. Per quanto uno sia crudele, con la benedizione dei saggi e la loro compagnia, allontana le sue qualità cattive, le abitudini negative e si mette a percorrere la retta via.
Ogni cosa dovrebbe avere delle basi. Quando vogliamo scrivere una lettera, dovremmo prima fare delle considerazioni e porci delle domande, quali: “Che cosa dovrei scrivere? Come scriverlo? Che cosa andrebbe comunicato?” Solo dopo inizieremo.
Allo stesso modo, molti praticanti spirituali hanno il darshan dei saggi e ascoltano i loro discorsi, tutte cose che fanno maturare i loro cuori. Ascoltando i discorsi dei sette saggi e seguendo i loro ordini, alla fine anche il malvagio Ratnâkara(1) fu in grado di unirsi alle buone compagnie. Egli diventò satvico (virtuoso), un uomo santo e un ideale per tutti i bharatîya. Egli divenne il maestro adatto a scrivere il Râmâyana.
Persino Prahlâda, il figlio di un demone, attraverso la pratica spirituale della ripetizione del Nome di Nârâyana, ottenne lo splendore divino. Grazie al continuo ripetere: “Nârâyana, Nârâyana, Nârâyana”, lo splendore di Nârâyana entrò in lui. Da quel momento Prahlâda e Nârâyana ebbero la stessa Luce.