Camminiamo insieme per incontrarci e raccontare di Roberta Osso

Come i cantastorie narriamo di antiche saghe, di antiche storie, sui tre confini. Dalla Provenza alla Slovenia, dal Tirolo alla Val d’Aosta le tradizioni ci parlano in ugual modo di Uomini Selvatici – come l’Uomo del Tempo degli Sbilfs della Carnia, l’Uomo del Bosco, Salvan, Salvadi, Selvadego, Saltus; di Donne Selvatiche – come la Bregostana, Silvana, Krivapeta; di Dee Triplici – la Dea Madre della Terra e del Mare e delle sue due Figlie, il Sole e la Luna – e di Dei dall’aspetto trino come il dio dei Celti Tarvos Trigaranos, lo slavo Triglav.
Cambiano i luoghi e a volte un po’ i nomi ma qualcosa unisce popoli e terre lontane.
Ci accorgiamo così che i confini non esistono, che le nostre radici culturali affondano in un terreno comune, nella foresta e nella montagna, che la nostra religione primigenia onorava il sacro in ogni cosa perché sacra era la vita in tutte le sue forme, sacra la montagna e la natura in tutte le sue manifestazioni, saggi erano gli uomini e le donne che conoscevano il linguaggio della natura e prevedevano le piogge, le valanghe, il bello e il cattivo tempo per vivere meglio nel rispetto dell’ambiente circostante.

Roberta Osso, storica. Studiosa delle connessioni tra rito-simbolo-geometria e fisica quantistica. Vive e lavora in Friuli Venezia-Giulia e in Trentino Alto Adige. Si occupa del risveglio del femminile e della sessualità attraverso percorsi di accompagnamento individuale, seminari, cerchi di condivisione, conferenze e attraverso i suoi scritti. Ha pubblicato: La prostituzione sacra, ed. Multiversum 2004 – tradotto anche in tedesco Die Heilige Prostitution;
Il risveglio del femminile. Per una nuova visione. ed. Kappa Vu 2005
Don Chisciotte era una donna. ed. Senaus 2006
Scrive per la rivista Mitteleuropa

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