Dieta mediterranea fin da giovani

Scienza e Benessere

Dieta mediterranea fin da giovani

Per goderne tutti i benefici contro l’invecchiamento non si deve aspettare il raggiungimento degli “anta” — di Silvia Bassi

Dal mondo scientifico arrivano annualmente nuovi studi che confermano l’efficacia salutistica della dieta mediterranea, uno scudo contro i danni dell’età, un toccasana per proteggere il cervello e rallentare l’invecchiamento. Com’è noto, la dieta mediterranea è uno stile di vita sano ed ha i suoi pilastri alimentari nel consumo di legumi, cereali, olio d’oliva, frutta fresca e secca, un buon bicchiere di vino e un moderato uso di pesce, carne rossa e pollame. Le proprietà salutistiche della dieta mediterranea, che rifugge i cibi grassi, dannosi per l’organismo, sono state riconosciute dall’Unesco come “Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.

Un ulteriore e recente studio dell’Università di Edimburgo è stato pubblicato sulla rivista “Neurology” sugli effetti salutari della dieta mediterranea. La ricerca scozzese si aggiunge a quelle effettuate, non tanto tempo fa, dalla Columbia University di New York, presentato all’American Academy of Neurology, e dall’Università della Navarra in Spagna, pubblicata dal Journal of Neurology and Psychiatry. Coordinatrice dello studio scientifico di Edimburgo è Michelle Luciano, secondo la quale: ”Quando invecchiamo, il cervello si restringe e perdiamo cellule cerebrali: ciò influisce sulla memoria e sull’apprendimento. La nostra ricerca aggiunge un altro tassello ai tanti che indicano l’impatto positivo della dieta mediterranea sulla salute del cervello”.

I ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno raccolto le informazioni sulle abitudini alimentari di 967 persone sane di circa 70 anni. A 562 di loro hanno fatto una risonanza magnetica a 73 anni per misurare il volume del cervello, della materia grigia e lo spessore della corteccia, che è lo strato più esterno. Dopo 3 anni a 401 di loro hanno fatto una seconda risonanza magnetica, per valutare l’impatto della dieta mediterranea. I risultati hanno evidenziato che chi non l’aveva adottata aveva subito la perdita maggiore di volume del cervello rispetto a chi invece l’aveva seguita correttamente: una differenza dello 0,5% nel volume cerebrale, pari alla metà di quello che si ha con il normale invecchiamento. “Il nostro studio — conclude Luciano — evidenzia come la dieta dia una protezione di lunga durata al cervello”.

La vasta letteratura sui benefici della dieta mediterranea, svolta in più parti del mondo scientifico, non può più essere considerata una semplice osservazione casuale, per cui si consiglia a chi supera gli “anta” di consumare piatti leggeri che, secondo la ricerca, grazie all’aggiunta dell’olio extravergine di oliva e di frutta, proteggono la nostra capacità cognitiva. Sicuramente, è molto importante lo stile di vita nella terza età, ma per godere maggiormente di tutti i benefici della dieta mediterranea è bene cominciarla fin da giovani.

Istituzioni e Studi Citati

Università di Edimburgo
Sito ufficiale: www.ed.ac.uk

Columbia University
Sito ufficiale: www.columbia.edu

Universidad de Navarra
Sito ufficiale: www.unav.edu

Questo articolo evidenzia come la dieta mediterranea rappresenti non solo una scelta gastronomica, ma un vero e proprio investimento sulla salute del nostro cervello a lungo termine.


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