La base spirituale dell’educazione che vale

Discorso di Sai Baba del 24 dicembre 1987

La base spirituale dell’educazione che vale

Ricordate la sacralità suprema della vita umana

La vita umana è altamente sacra e preziosa e va usata utilmente. Il corpo, la mente e l’Atma costituiscono insieme l’entità umana; le azioni sono fatte dal corpo mentre la mente acquisisce cognizione e l’Atma è l’abitante, è lo Spirito Divino presente nel cuore umano. L’azione, la consapevolezza e l’essere sono i tre aspetti della vita umana che bisogna comprendere correttamente; nonostante appaiano distinti, è l’unità di Azione, Consapevolezza e Esistenza che formano la pienezza della vita umana.

Prajnanam è Brahman

La psiche è impegnata in pensieri diversi e motiva i desideri e le azioni nell’uomo; essa è conosciuta come Manas, quando è occupata nei pensieri buoni e cattivi, viene detta Buddhi, quando esercita il potere di discriminazione, e la si definisce Citta quando esprime la volontà. Come manifestazione del Divino nell’individuo, è chiamata Ahamkara (senso dell’ego). Antahkarana è il nome collettivo che li comprende tuttti; alla loro base c’è un principio fondamentale, conosciuto come Prajna (saggezza Divina), che è stato descritto come discriminazione, intelligenza, comprensione e simili ma non è nessuno di questi. In realtà, Prajna si riferisce a Brahman nell’uomo; i Veda dichiarano che “Prajnanam è Brahman”. Prajna è il principio presente egualmente nel corpo, nel senso dell’ego e nell’Atma per cui lo si può considerare come la Consapevolezza Costante Integrata: la fonte di tutti i valori nell’uomo è questa. Questo Prajna è permeato d’Amore e la Verità è l’eco che risuona dal Prajna ricolmo d’Amore; tutte le azioni che sorgono da questo Prajna intriso d’Amore sono reazioni e costituiscono il Dharma. Shanti (Pace) è un riflesso della Verità e del Dharma quindi la Verità, la Rettitudine e la Pace nascono come reazione, riflesso e risonanza dal Prajna che è saturo d’Amore. La sorgente e natura della Verità, della Rettitudine, della Pace e dell’Amore è la Non-violenza (Ahimsa), l’attitudine per cui non si può neppure pensare di far danno a qualcuno. Quindi l’uomo deve impegnarsi in attività che trovino tutte la motivazione in Prajna. La Verità non comprende semplicemente il riferire i fatti come uno li vede o ne ode il racconto; nel suo senso reale essa trascende le limitazioni di tempo, spazio e circostanze. Praticare questa Verità trascendentale nella vita ordinaria è difficile; il Vedanta, che include le Upanishad che sono parte dei Veda, la descrive come principio di integrità (Ritam). Essa è la base dell’esistenza umana ed è in base a questa che tutti i fatti del mondo fenomenico andrebbero compresi. Non si deve agire d’impulso, sul momento, appena un pensiero sorge; si deve esaminare se un’idea sia giusta o errata e far seguire l’azione soltanto dopo aver ottenuto l’approvazione del cuore. Questo è il processo di coltivazione dei valori: ciò che la mente pensa deve essere esaminato criticamente dal cuore e la mano deve eseguire la decisione corretta. Questo dovrebbe essere il prodotto principale del processo di educazione.

Creatività e scienza

Noi discutiamo di Educazione nei Valori Umani (Educating in Human Values): quello che sembra necessario non è l’EHV ma il 3HV (Head-Heart-Hand Values), Valori di Testa-Cuore-Mani. La mano deve mettere in atto le idee provenienti dalla testa quando queste sono approvate dal cuore. Questo triplice processo è stato descritto dal Vedanta come Trikarana Shuddhi (unità di pensieri, parole e azioni); le attività che sorgono dal Trikarana Shuddhi trovano espressione in due maniere, una tramite la creatività artistica e l’altra attraverso l’esplorazione scientifica, di cui la prima è sommamente importante. Il senso estetico è basato sull’immaginazione creativa; uno scultore, che desidera scolpire una forma da un pezzo di pietra, deve averne l’immagine nella mente. Questa immaginazione trova in lui l’impulso creativo; se l’immaginazione creativa non c’è, nessuna scultura può venir fuori dalla pietra quindi l’immaginazione e l’impulso creativo vanno compresi correttamente: ambedue sono radicati in Prajna, la sorgente Divina di tutta l’attività creativa. All’opposto di questa creatività estetica, troviamo la ricerca scentifica che è interessata preminentemente agli oggetti del mondo esteriore, che ha una visione orientata all’esterno. Anche questa ha comunque la sua base nella visione interiore.

L’integrazione nazionale deve diventare il nostro modo di vivere

La scienza ha fatto progressi notevoli nelle ultime decine di anni; senza dubbio, il mondo ha bisogno delle scoperte della scienza ma questa, se si preoccupa solamente della sovrastruttura dimenticando la base, è fonte di molto disordine e difficoltà e può causare ogni sorta di problemi. La scienza ha divorziato dalla spiritualità e dalla fede nel Divino; molti pensano che essa possa creare un paradiso in terra ma quale tipo di paradiso immaginano? Si tratta del godimento dei piaceri materiali e sensuali? Questa attitudine edonistica mina tutti i valori umani. La ricerca va avanti all’infinito, la scienza cerca sempre risposte alle varie questioni ; quante risposte sono corrette e soddisfacenti? Il clima di pace viene distrutto progressivamente dalla scienza; se si vuol garantire la pace, la scienza va condotta per linee giuste e questo necessita di unità tra i popoli. Il servizio alla società deve diventare lo scopo principale. Tutti parlano del bisogno di unità del mondo ma l’unità effettiva deve cominciare nell’individuo e nella famiglia; dalla casa deve poi allargarsi al villaggio, alla nazione e al mondo. L’integrazione nazionale vien fuori ogni volta che si verifica un attacco dall’esterno ma, quando la minaccia cessa, l’integrazione è dimenticata mentre dovrebbe diventare una parte essenziale del nostro modo di essere, dovrebbe diventare un modo di vivere ed essere difesa quale valore importante. Percepite l’unità che sottende la diversità apparente: i corpi sono molti ma la vita è una, gli esseri sono molti ma la beatitudine è una, le religioni sono molte ma la Verità è una. Questo è il tipo di unità che deve essere sperimentata nella profondità del cuore. La Consapevolezza Costante Integrata (Prajnana) è la base della conoscenza secolare (vijnana) e abbraccia anche quella spirituale (sujnana); queste tre unite contribuiscono alla pienezza dell’essere umano. La vita è un padrone esigente, di qui il bisogno di fare ogni cosa con attenzione. Questo è l’ABC della vita: Always Be Careful ( fai sempre attenzione). Tutti dovrebbero ricordare sempre la sacralità suprema della vita umana. L’uomo può sperimentare la beatitudine vera solamente quando riconosce la verità, la pace e l’amore che emanano dalla conoscenza superiore e plasmare la sua vita su questa base. I Valori Umani non si possono mettere in pratica studiando dei libri o ascoltando delle conferenze, devono essere coltivati per mezzo dello sforzo personale.

Studenti! L’educazione vera si manifesta nel santificare ogni cosa che si dice, ogni pensiero e ogni azione. L’umiltà è la base dell’educazione, coltivatela come primo passo.

Comanda il corpo, purifica i sensi, elimina la mente: questa è la via all’immortalità

I valori umani sono essenziali non soltanto per gli studenti, tutti devono praticarli come caratteristica distintiva dell’essere umano. Quando qualcuno dichiara di essere un uomo, dice soltanto una mezza verità, dovrebbe dire anche di non essere un animale; l’abbandono delle qualità animali e la pratica dei Valori Umani rendono l’uomo pienamente umano.

L’educazione deve trasformare

Il processo educativo non sarà completo se non si acquisiranno la conoscenza generale e il senso comune unitamente alla specializzazione nei campi specifici; molti studiosi famosi, che ottennero risultati scientifici significativi, mancavano della conoscenza generale e del senso comune necessari nella vita spicciola. Oggi abbiamo fatto progressi prodigiosi in molti campi della conoscenza, come la matematica, la fisica, la chimica e le scienze biologiche, ma non è stato fatto alcuno sforzo per studiare la spiritualità; tutta la nostra conoscenza si limita allo studio della materia, delle piante e degli esseri viventi. L’educazione deve andare al di là di questo campo verso una comprensione del Divino; solamente questa è educazione vera. Il compito dell’educazione è quello di condurre l’uomo ad essere una persona esemplare. Negli anni sono state fatte scoperte notevoli e sono stati formati scenziati insigni; i valori umani sono stati promossi? Qual trasformazione è avvenuta nell’umanità? A queste domande non c’è risposta. La promozione dei Valori Umani deve diventare una parte integrante del processo educativo; è proprio per non aver acquisito i V.U. che oggi gli studenti si comportano spesso come demoni.

Orientate l’educazione verso i Valori Umani

Il Rettore e gli esperti in educazione si sono riuniti qui oggi per un incontro nazionale. Se essi si dedicano al compito di indirizzare l’educazione ai V.U., si possono fare progressi considerevoli in questo campo determinante. Per ripristinare la supremazia dei Valori Umani in tutti i campi della vita, un’associazione deve essere organizzata da studiosi ed educatori di primo piano e non deve avere alcun vincolo con il governo; essa può raggiungere i suoi obiettivi soltanto se è autonoma e completamente indipendente. Ci sono educatori insigni nelle università che possono avere ottime idee ma non hanno la libertà di dar loro seguito; per questo, devono essere liberi di metterle alla prova e la loro autorità deve essere commisurata agli obblighi. Il Rettore potrebbe così promuovere i valori umani tra gli insegnanti e gli studenti. Se tutte le istituzioni educative si impegnassero congiuntamente a instillarli negli studenti, la nazione potrebbe diventare un esempio ideale per le altre. Oggi la scolarizzazione si è estesa notevolmente ma, tra la gente acculturata, non c’è aumento di mentalità aperta; l’educazione dovrebbe servire ad ampliare la visione e la mentalità delle persone, ad ognuno dovrebbe essere dimostrato che il proprio benessere è indissolubilmente legato a quello della società.

La scienza e la spiritualità devono procedere insieme

Tutti dovrebbero essere orgogliosi della cultura antica di Bharat e della sua eredità spirituale. La conoscenza spirituale e quella scientifica devono andare appaiate, non ci deve essere dicotomia tra scienza e spiritualità; la beatitudine vera si può sperimentare solamente quando le due sono in sinergia. Lo sviluppo della scienza e della tecnologia da sole non aiuteranno la gente a liberarsi dai pensieri malvagi, dalle azioni e dai desideri cattivi perché la scienza non è competente nell’idealizzare la vita; soltanto la spiritualità può promuovere i valori etici, lo spirito di tolleranza e l’equanimità. La scienza dello spirito è essenziale per lo sviluppo dei valori umani. La devozione a Dio è il primo stadio del viaggio spirituale ma, invece di acquisirla, la gente rimane immersa in profondità nell’oceano della vita secolare. Quando l’Oceano di Latte fu zangolato, la prima cosa che emerse fu il veleno fumante (halahala), l’Amrita venne dopo; quando si zangola l’oceano della vita terrena, la rinuncia (vairagya) emerge per prima, il nettare della gioia viene dopo. Vairagya è la rinuncia all’attaccamento a ciò che è fisico e materiale. Gli studenti dovrebbero cominciare coltivando lo spirito del rispetto reciproco e dell’armonia; questo conduce al comportamento corretto. Se in una istituzione educativa gli studenti crescono così, serviranno da esempio al resto del mondo. Voi studenti dovreste diventare dei messaggeri per spargere nel mondo qualunque conclusione sia stata raggiunta dagli educatori e dai Presidi che sono intervenuti a questo incontro.

Prasanthi Nilayam 24 Settembre 1987

Auditorium dello Sri Sathya Sai Institute of Higher Learning

Incontro Nazionale sull’orientamento ai Valori

(Dal “Sanathana Sarathi”, Settembre 2011)


Discorsi di Sai Baba - Vol. XVII

Aum - Il Suono dell'Universo Spiegato da Sai Baba

Il Cuore della Bhagavadgita

La Via della Meditazione

Un Pensiero d'Amore

 

Sri Sathya Sai Baba

Sathya Sai Baba è nato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un piccolo villaggio nella regione dell’Andra Pradesh, nel centro-sud dell’lndia. Fin dalla prima infanzia Sai Baba ha sostenuto, attraverso il Suo insegnamento, che l’istruzione insieme allo sviluppo del carattere (educazione), la conservazione dello stato di salute e la soddisfazione dei bisogni primari dell’uomo sono diritti concessi da Dio a tutta l’umanità, senza distinzione di classe sociale, razza o credo religioso.

Biografia

shantij

Vedi Curriculum vitae

Lascia un commento