Convegno “L’Oriente incontra l’Occidente” – “East meets West to building Peace” promosso dalla Fondazione no profit “Il Mandir della Pace” in collaborazione con l’Università dell’Uttaranchal – Hotel Vasundhara Palace, Rishikesh (Uttaranchal, India)
Relazione del Prof. Dr. Raffaele Cavaliere psicoterapeuta, scrittore
Tematiche esposte:
1) Perdonare una crescita personale
2) Situazioni difficili che creano problemi
3) Cos’è il perdono?
4) Processi che facilitano il perdono
5) Il perdono come tecnica per ottenere la libertà, il distacco
6) Il perdono per valorizzare e definire la propria persona
7) Cosa impedisce il perdono?
8) I circoli viziosi, fallimenti di ogni relazione
9)Perdonare per vivere il presente
10) Interrelazione tra: perdono, amore, libertà, giustizia e pace
11) Non c’è pace senza giustizia e non c’è giustizia senza perdono
12) Cos’è la pace?
“Il perdono, consapevole strumento della pace”
L’equilibrio della persona dipende dalla sua capacità di gestire adeguatamente le emozioni e di orientare i propri pensieri ed azioni verso l’autorealizzazione. L’autorealizzazione può avvenire solo quando esiste una armonia tra il mondo interiore e quello esteriore. La persona consapevole agisce per ottenere il successo e necessariamente orienta il proprio comportamento verso il raggiungimento degli obiettivi. Attraverso i vari tentativi ed errori, nel sperimentare i metodi migliori per ottenere i risultati desiderati, elabora un approccio verso la realtà che li consente di sentirsi soddisfatto della propria azione.
L’uomo, per sentirsi appagato, ha bisogno di vivere in armonia con il mondo esterno, questo stato può essere solo raggiunto quando il suo equilibrio interiore: tra mente, corpo ed anima è in armonia. Capire qual’è lo scopo della propria vita necessità della realizzazione delle parole di Gesù il Cristo: “Ama il prossimo come te stesso”. Chi non si ama non può amare la vita, il mondo, il prossimo. Il perdono è la chiave dell’amore e solo chi comprende le profonde dinamiche dell’autoperdono, che passa attraverso la comprensione di tutte le responsabilità proprie in un conflitto, il desiderio di vivere nel qui ed ora, la voglia di proseguire positivamente la vita, il continuare a credere nelle proprie capacità e la motivazione nel credere negli altri, riesce a ripristinare la pace interiore e fare pace con gli altri e con il mondo intero.
La pace esiste nel momento in cui le persone amano se stesse e per amor proprio cercano l’armonia con gli altri. La pace esiste solo quando c’è giustizia e senza il perdono la pace interiore non può mai essere ottenuta. Per costruire la pace è necessaria la giustizia, che si ottiene con il rispetto degli altri, con la pari dignità con gli altri, ma senza il perdono non si ottiene l’armonia. Il risarcimento di un danno non ripristina la pace, è solo parte della giustizia, ma l’armonia tra le parti avviene solo quando c’è il perdono, perché è il perdono a valorizzare la parte lesa, la vittima e il carnefice.
Perdonare è un processo di autovalorizzazione, di definizione dei principi etico-morali importanti per l’individuo, è il momento in cui i “grandi ideali” prendono corpo e divengono realtà condivisibile per tutti. Il perdono permette una rielaborazione del conflitto senza proiettare sull’altro i “desideri” inconsci, p.es. le aspettative, le dipendenze, i sogni, tutti quei gesti di mancata assunzione delle proprie responsabilità. Il perdono libera l’altro, il presunto “colpevole-carnefice” da quel ruolo in cui è stato costretto ad entrare per rispondere a tutte le proiezioni. La persona che avvia il processo del perdono prende coscienza delle proprie responsabilità e si rende conto delle dinamiche intercorse durante il conflitto, liberando l’altro di “colpe” attribuibili alle proprie mancanze, ai propri egoismi e ai propri fallimenti. L’autoperdono si basa essenzialmente sulla capacità di riconoscere ed ammette le proprie incapacità e deficienze che hanno portato ad assumere quel ruolo di “vittima” e che hanno pregiudicato la propria serenità e perdita di libertà.
Chi si perdona le proprie mancanze, di non essersi assunto la responsabilità delle proprie idee, dei desideri e delle azioni eseguite o ipotizzate, riesce ad apprendere dall’esperienza, in quanto ammette la propria imperfezione, primo passo per avviare il processo di apprendimento necessario per completarsi, e raggiungere un livello di completezza e utilizzo delle proprie risorse e potenzialità. Il perdono è uno strumento di crescita verso l’auto – perfezionamento e la realizzazione del proprio progetto di vita. L’autorealizzazione non è un sogno è il compito che tutti gli uomini hanno in questa vita in questo mondo. Quando la persona intuisci il potere che esercita sugli altri automaticamente diventa responsabile per se e per le sue relazioni. L’individuo mira sempre alla felicità, al benessere e questi stati coinvolgono gli altri e il mondo intero. La ricerca dell’armonia è indispensabile per vivere in equilibrio con tutti gli altri che sono diversi e rappresentano entità che mirano allo stesso obiettivo: l’autorealizzazione! Per vivere felicemente bisogna essere nell’amore, che è l’energia che lega tutto e che si esprime nella moltitudine. Il perdono è la chiave dell’amore, lo strumento che ripristina la “giustizia” e di conseguenza la pace interiore e con il mondo esterno.
Raffaele Cavaliere
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