La funzione etica del Teatro quale strumento di comunicazione e diffusione dei Valori umani universali

Di fronte a un mondo che comunica sempre più in fretta, il teatro ci ricorda come comunicare in profondità.Non è solo spettacolo, non è solo intrattenimento. Fin dalle sue origini, in Oriente come in Occidente, il teatro è stato un tempio laico, uno spazio sacro dove la comunità si riunisce per riconoscersi, per interrogarsi, per elevare se stessa.

  1. Le origini sacre: il teatro come rito
    In India, questa consapevolezza è antichissima. Il Natyashastra di Bharata Muni, scritto oltre duemila anni fa, non definisce il teatro come manoranjana – semplice divertimento – ma come Natyaveda, il Quinto Veda. Uno strumento creato da Brahma stesso perché i valori eterni del Dharma fossero accessibili a tutti, anche a chi non poteva leggere i Veda.

Scopo del teatro, dice il Natyashastra, è:
Hita upadesha – dare un insegnamento benefico, che conduce al bene.
La stessa idea viveva nella Grecia antica: per Aristotele la tragedia produceva katharsis, la purificazione delle passioni attraverso pietà e paura, rendendo il cittadino più giusto e più umano.Il teatro nasce quindi con una funzione etica: non dice all’uomo cosa pensare, ma lo educa a come sentire.
2. Oltre l’informazione: il teatro è esperienza trasformativa
Oggi siamo sommersi da informazioni. Ma un valore non si trasmette con un’informazione, si trasmette con un’esperienza.È qui che il teatro è insostituibile. A differenza di uno schermo, il teatro è un incontro dal vivo, irripetibile. Attore e spettatore respirano insieme. Quando sulla scena si incarna l’ingiustizia, il coraggio, il perdono, la compassione, lo spettatore non apprende un concetto: lo vive nel corpo. Il teatro attiva i tre livelli dell’essere umano che la tradizione yogica conosce bene:

  • Satya – la Verità: mostra l’uomo così com’è, con le sue luci e le sue ombre, senza maschere. • Shivam – la Bontà: risveglia la coscienza morale, ci pone davanti alla scelta tra adharma e dharma. • Sundaram – la Bellezza: e lo fa attraverso la bellezza, che è l’unica forza che può persuadere senza costringere. 3. I Valori umani universali in scena
    Quali sono questi Valori che il teatro può diffondere? Non sono di una religione, di un partito o di una cultura. Sono il patrimonio comune dell’umanità, quello che il Mandir chiama Valori Umani Universali:

Ahimsa / Non-violenza e Amore: Quando vediamo il dolore dell’altro in scena, impariamo l’empatia. Il teatro abbatte il muro tra “io” e “tu”.

Satya / Verità e Coerenza: Il grande personaggio teatrale è costretto a confrontarsi con la propria verità interiore. Ci insegna il coraggio di essere autentici.

Dharma / Retta Condotta e Responsabilità: Ogni dramma è una conseguenza di azioni. Il teatro mostra, con chiarezza cristallina, la legge di causa ed effetto, il Karma.

Prema / Pace interiore e Compassione: Attraverso il conflitto scenico, lo spettatore cerca una risoluzione, una pace. Il teatro diventa uno strumento di educazione alla pace.

Seva / Servizio disinteressato: L’attore stesso incarna il Seva: presta il suo corpo, la sua voce, le sue emozioni al servizio di un messaggio più grande di lui.
4. Perché il Mandir ha bisogno del Teatro oggi
In un tempo di solitudine digitale, di polarizzazione e di parole d’odio, il Mandir non può limitarsi a custodire i Valori: deve comunicarli.Il teatro è il linguaggio ideale per questa missione perché:

  1. È inclusivo: Parla a tutti, oltre le barriere di età, lingua e istruzione. Non richiede di saper leggere, solo di saper sentire. 2. È comunitario: Ricrea il sangha, la comunità. Persone diverse ridono e piangono insieme, riscoprendo la loro unità. 3. È educativo senza essere dottrinale: Non impone, propone. Non giudica, mostra. Lascia allo spettatore la libertà sacra di trarre la propria lezione.
    Restituire al teatro la sua funzione etica originaria significa restituire alla società uno specchio in cui potersi guardare con onestà e con speranza.

Come diceva il grande Mahakavi Kalidasa: il teatro è diverso e allo stesso tempo uno. È divertimento per chi cerca gioia, istruzione per chi cerca conoscenza, e via di liberazione per chi cerca la Verità.

Che possa tornare ad esserlo, anche attraverso le attività del nostro Mandir.

Om Shanti.

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