La Religione come “ri-unione” dell’uomo con Dio nel Tempio dell’Uno. Sulle vie del Cristo Cosmico, di G. Lavorgna

La Religione come “ri-unione” dell’uomo con Dio nel Tempio dell’Uno

Sulle vie del Cristo Cosmico

Relazione di Gabriella Lavorgna (Pres. Fondazione ”Il Mandir della pace “)

“Ut omnes unum sint — Affinché tutti siano uno.”

Prima di passare alle riflessioni che il tema in oggetto comporta vorrei precisare la differenza sostanziale che esiste tra Religione e Spiritualità.

⚖️ Religione vs Spiritualità
La parola Religione (dal latino re-ligio = ri-legare, quindi Ri-unione) si riferisce a un credo elaborato dall’uomo come strumento di intermediazione tra l’uomo e Dio attraverso regole e dottrine. La Spiritualità, invece, è il motore dell’Essere che segue i dettami della scintilla divina nel Sé interiore: rappresenta l’intima e diretta relazione con il Divino.

Comunemente si pensa che “spiritualità” significhi meditare su Dio, visitare luoghi sacri o praticare riti devozionali ma questo non è il significato corretto del termine. Spiritualità significa distruggere la natura animale nell’uomo e risvegliare la sua consapevolezza Divina; implica il riconoscimento del fatto che le molte capacità che abbiamo provengono dallo Spirito e non dalla mente e quindi utilizzarle per ottenere forza spirituale, significa riconoscere che tutti i poteri vengono dal Divino.

Nei tempi moderni è evidente che l’umanità e i suoi popoli, se vogliono sopravvivere, si trovano davanti alla sfida del destino di compiere nuovi, grandi o piccoli salti di qualità” o passi evolutivi. Ora i tempi sono maturi per separare la sfera dello spirito dalla materia, il mondo fisico, di cui percepiamo l’esistenza tramite la percezione sensoriale, da quello metafisico, comprensibile a livello coscienziale grazie all’intuizione. L’insieme delle coscienze individuali costituisce la “Coscienza Cosmica”, ovvero l’emanazione della fonte di ogni conoscenza, ossia dell’Assoluto, inesauribile risorsa di un’Energia intelligente a cui ogni Essere vivente può attingere.

È tempo che l’uomo faccia un “salto di fede,” che sfidi ciò che non conosce, senza la recinzione della difesa, dietro cui oggi si barrica, superando le barriere del pregiudizio e della diffidenza, con una disponibilità predisposta alla ricerca della Verità. La Chiesa di oggi ha bisogno dello spirito e del coraggio di Giovanni XXIII, che convocando il Concilio Vaticano II aprì le porte della Chiesa ad un cambiamento radicale e alla rinascita.


Ma cosa significa avere fede?

La fede è uno dei perni essenziali nella scala dei Valori Umani, e in tutte le religioni è stata considerata un dono di Dio. La fede è seguire la Parola del Maestro, e viverla sino in fondo per incontrare alla fine della strada, la propria evoluzione. Non dimentichiamo che se con fede si chiede alle montagne di alzarsi e camminare questo avverrà.

“Il Cristo Cosmico”, offre una via reale, per percorrere questa strada. I cercatori della verità, cristiani – mistici e alchimisti – hanno affrontato molto chiaramente tali percorsi di perfezionamento. Anche molti altri “Esseri Umani “ hanno fatto esperienze in questa direzione in maniera più o meno consapevole. E ciò indipendentemente dal fatto che essi abbiano percorso una via interiore o che piuttosto abbiano messo in atto la loro fede in una dimensione più sociale, o se – nel senso di un “cristianesimo pieno” così come noi lo definiamo – abbiano unito entrambi gli aspetti.

Da millenni in molte culture si è alla ricerca del superamento della lacerazione interiore dell’uomo. Ne sono una prova le aspirazioni degli alchimisti taoisti, compimento di tale processo in questo modo. Per questa ragione gli uomini possono comprendere più facilmente questo percorso, in particolare se lo fanno comparando le diverse forme di yoga, ecc. (la parola indiana Yoga significa anch’essa la ricerca di una ri-unione con l’origine).

Gesù, il “Cristo Cosmico”, rappresenta il segnale che da allora anche gli uomini possono riacquistare di nuovo le loro caratteristiche originarie e dimenticate e che è venuta l’ora di riparare agli stravolgimenti ormai diventati pericolosi. Lui poté riunire in se, il legame che è alla fonte originaria del senso della vita – Dio – con una coscienza umana altamente sviluppata, Lui è stato l’uomo che fu in grado di dimostrare in maniera consapevole che “il regno di Dio è dentro di noi”. Una relazione interiore dell’uomo con Cristo e con Dio è possibile in primo luogo anche senza la mediazione della chiesa, benché nella maggior parte dei casi la stessa possa rappresentare ancora un notevole aiuto.


Il significato dell’etica in questo percorso

Il progresso verso la Pace inizia con far emergere dalle coscienze quel bisogno di solidarietà e Amore, cui ogni Essere umano anela, nel rispetto e nella tolleranza delle reciproche convinzioni, tramite l’apprezzamento dei valori e dell’essenza dei contenuti che ogni dottrina proclama, secondo una ricerca dei messaggi in essa contenuti che rivestono carattere di Universalità, senza rifiutare possibili coinvolgimenti.

Un livello di questo percorso è in primo luogo l’Amore “verso il prossimo come verso se stesso”. Amare se stessi significa riconoscere il proprio compito all’interno della propria cerchia. L’Amore si collega all’insegnamento del Cristo, perché è la sua principale caratteristica, legata alla Sua saggezza. Anche la via della ”buona azione” o della “buona novella” rende comprensibile la via cristiana nei suoi effetti interiori ed esteriori, ed il Perdono come arma consapevole per una cultura di Pace.

Gesù ha mantenuto le regole etiche fondamentali costituite perché l’uomo normalmente “miete quello che ha seminato”. Lui però, anziché porre l’accento sulla legge esteriore, ha posto la responsabilità in maniera più forte nel singolo. In questo modo si può percepire che nell’interno proprio di ogni uomo c’è qualcosa – anche se percepibile solo come Coscienza – che è in armonia con Cristo, e attraverso la quale avviene una sorta di “rinascita”. Ciò significa che nel corso del tempo l’uomo nella sua interezza entra sempre più in armonia con lo spirito, così come lo viveva Cristo.


Uno sviluppo affine nelle diverse culture

Così come avviene negli stadi di sviluppo del bambino fino ad arrivare all’uomo maturo, anche nelle culture umane ci sono stati simili stadi di sviluppo della coscienza. Essi da una parte hanno portato a nuove ottiche, determinando una volontà, un sentire e un pensare più liberi, dall’altra però hanno fatto diminuire la familiarità originaria con la “creazione”, e ciò ha fatto sorgere dei problemi. Quando un numero sufficiente di singoli (la massa critica) sviluppa una coscienza della ragione sempre più ampia per congiungersi con la loro origine divina, la competizione con le catastrofi apocalittiche può essere ancora vinta con un aiuto “dall’alto”.

Gli uomini devono tornare a Ri-membrare, cioè ricordare di essere membri di un unico sistema e che quindi il presunto insieme è già interamente collegato. Il superamento dei dogmatismi religiosi è l’unica strada percorribile per giungere ad una spiritualità universale che unisca tutti i figli dello stesso Padre. Il messaggio eterno di tutte le religioni è la realizzazione del Sé: qualunque sia il credo, lo scopo essenziale della Religione è di aiutare l’essere umano a sviluppare il suo più alto potenziale.

🕊️ La Statua di San Francesco ad Assisi
Queste motivazioni trovano una sintesi concreta nella statua di San Francesco che la Fondazione “Il Mandir della Pace” ha donato al Comune di Assisi. La statua — contornata da un’aureola contenente i simboli delle più note religioni — è l’iconografia inedita del messaggio francescano, oggi più che mai interprete di quella spiritualità universale. Mahatma Gandhi lo ha così definito: “La vita di San Francesco è la copia simile a quella di Cristo. Se san Francesco è l’essenza del cristianesimo allora io sono cristiano”.

Ogni divisione, apparentemente in opposizione, appartiene alla stessa Unità: l’Amore, la Tolleranza, la solidarietà rappresentano l’unico collante in grado di realizzare una coesione fra le coscienze degli uomini e di avviare un autentico processo di pace. ”Amatevi l’un l’altro come fratelli”….

📖 Dal Vangelo di Tommaso
Gesù disse: “Se i vostri capi vi diranno, ‘Vedi, il Regno è nei cieli’, allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘E’ nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in povertà, e sarete la povertà stessa.”

Bibliografia Consigliata

Cristologia
Bede Griffiths
Il Cristo cosmico

Un’esplorazione della presenza universale di Cristo in tutte le tradizioni spirituali.

Universalismo
Dalai Lama
Oltre le religioni

Un appello a un’etica globale basata sulla compassione universale oltre i dogmi.

Filosofia
Martin Buber
La via dell’uomo

Riflessioni sulla ricerca del Sé e sulla relazione autentica tra l’uomo e il Divino.

Ecumenismo
Anthony Elenjimittam
San Francesco e il sufismo

Un parallelo illuminante tra il misticismo francescano e la sapienza islamica.

Gnosi
Elaine Pagels
I vangeli gnostici

Un’analisi del Vangelo di Tommaso e della sapienza interiore delle prime comunità cristiane.


Scopri di più da

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Commenta