La scienza conferma la profezia Maya

🧬 Scienza e Profezia

La Scienza Conferma la Profezia Maya

L’incontro tra l’antica saggezza astronomica dei Maya e le più recenti ed inspiegabili anomalie dell’attività solare e terrestre alla luce del passaggio d’era.

«Il cambiamento cosmico crea le condizioni, ma il mutamento interiore può solo essere frutto di una decisione libera e di un lavoro interiore individuale.»
✍️ Presentazione
L’articolo esplora l’affascinante punto d’incontro tra l’antica saggezza astronomica della cultura Maya e le più recenti ed inspiegabili anomalie scientifiche registrate nell’attività solare e terrestre. Lungi dall’essere semplici miti del passato, i calcoli Maya sui passaggi d’era cosmica trovano curiose e dettagliate conferme nei dati astrofisici moderni, spingendoci a riflettere sull’esistenza di una programmazione cosmica intelligente e sulla necessità di un profondo mutamento interiore per l’umanità. Di Maria Gabriella Lavorgna.

L’avverarsi delle dettagliate predizioni dell’antica cultura maya riguardo al periodo che va dal 1992 al 2012 del nostro calendario solleva un profondo mistero e una domanda inquietante: stiamo realmente vivendo la fine di un’era cosmica e vedremo l’alba di un’altra era molto diversa?

Gli scienziati non sanno cosa sta accadendo al Sole. Il 30 gennaio del 2005 una sorprendente tempesta solare ha colpito la Terra ed ha raggiunto il suo picco massimo di radiazione solo 15 minuti dopo l’inizio di una serie di esplosioni; nella normalità ciò avviene dopo 2 ore. Secondo Richard Mewaldt, del California Institute of Technology, è stata la più violenta degli ultimi 50 anni. Anche la più misteriosa.

Gli scienziati credevano che queste tempeste avvenissero nella corona solare a causa dello scontro di onde associate a eiezioni di plasma. Tuttavia, questa volta sembra avere avuto origine stranamente all’interno dell’astro re, secondo quanto ha affermato il professor Robert Lin, dell’Università della California. Gli astronomi sono rimasti perplessi. Il professor Lin — principale investigatore del satellite Reuven Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager (RHESSI) — ha concluso la sua dichiarazione con una frase molto significativa: “Questo significa che non sappiamo realmente come funziona il Sole”. In poche parole: l’insolito fenomeno del 30 gennaio ha polverizzato i modelli predittivi della nostra scienza.

Il Ciclo Solare e il Sesto Sole

Sorge un’altra domanda: perché si sta verificando un’attività così intensa e anomala in questo momento? Il picco massimo di attività della nostra stella — nel suo ciclo principale di 11 anni — si è verificato nel 2000. Nel 2004 i fisici solari osservarono un’assenza totale di macchie, un fatto che preannuncia sempre l’avvicinarsi di un picco minimo di attività. Questo picco minimo doveva avvenire tra il 2005 e 2006, circa 4 anni prima del nuovo massimo, previsto per l’anno 2010 o 2011, precisamente alla vigilia della data che gli antichi Maya hanno identificato come la fine dell’era che corrisponde al “Quinto Sole” e l’inizio di un altro ciclo cosmico chiamato “Sesto Sole”.

I Maya sapevano qualcosa che la nostra scienza attuale ignora? I loro testi sacri potrebbero aiutare gli scienziati, sconcertati dallo strano e inquietante comportamento dell’astro re? E soprattutto: per quale motivo quell’antica cultura ha prestato così tanta attenzione all’attività solare dei nostri giorni in tempi così antichi?

Il calendario maya termina il sabato 23 dicembre 2012, 5.125 anni dopo l’inizio dell’era del “Quinto Sole”. Secondo le loro profezie, la causa fisica scatenante sarebbe un raggio che il Sole riceverebbe proveniente dal centro della galassia e che emanerebbe un’immensa “fiammata raggiante”, trasmettendo quella radiazione alla Terra e al resto del sistema solare. Questo evento dovrebbe precedere l’inizio di un nuovo ciclo cosmico. Secondo il loro calcolo, si completano 5 cicli di 5.125 anni, completando una serie di 25.625 anni, un periodo che si avvicina molto a quello della “precessione degli equinozi”, conosciuto come “Anno Platonico” o “Grande Anno Egizio” e che corrisponde a un ciclo completo formato dalle 12 ere astrologiche (25.920 anni).

I Cinque Soli e la Purificazione Tellurica

Secondo i Maya, ogni ciclo di 5.125 anni la Terra è stata lo scenario dell’avventura di un’umanità — “una razza” in questo seu concetto — e si sarebbe concluso con la propria autodistruzione, susseguita da una rigenerazione portata da un successivo ciclo o “Sole”. All’inizio del quale avviene una sincronizzazione della “respirazione” di tutte le stelle, pianeti ed esseri.

L’11 agosto del 3.113 a.C. i Maya fissarono la nascita del “Quinto Sole” — l’era attuale — che si è concluso nel 2012. L’era dell’Acqua si sarebbe conclusa con il Diluvio, la successiva con un diluvio di fuoco e la nostra, denominata “di Movimento”, si concluderebbe con violenti terremoti, eruzioni vulcaniche e uragani devastanti.

La mitologia delle culture antiche più diverse tramanda la memoria di inondazioni catastrofiche che sono avvenute circa 12.000 anni fa e misteriose piogge di fuoco, oltre 5.000 anni fa, che ricercatori come Maurice Cotterell associano a una grande cometa che avrebbe sfiorato l’atmosfera terrestre. La predizione Maya descrive anche i 20 anni che precedono il primo giorno del “Sesto Sole” piuttosto dettagliatamente. Questo ciclo minore, che loro denominavano Katun, ha già consumato due terzi della sua durata totale. Ciò rende possibile verificare fino a che punto si sono compiute le loro profezie fino al momento attuale e, di conseguenza, valutare se le loro predizioni esatte meritano credibilità e quindi maggior considerazione.

L’ultimo Katum, che loro hanno denominato “il tempo del non tempo”, sarebbe cominciato nel 1992 del nostro calendario, in seguito ad un eclisse di sole che questa cultura aveva pronosticato per l’11 luglio 1991 e che si è compiuto puntualmente. Per i Maya si tratta di un periodo di transizione, caratterizzato da profondi cambiamenti cosmici, tellurici e storici.

🌌 Le Anomalie del Magnetismo Terrestre
È curioso osservare che a partire dal 1992 si sono verificate forti perturbazioni nel magnetismo terrestre, con alterazioni importanti nell’orientamento degli uccelli migratori e dei cetacei, insieme a anomalie nei sistemi di navigazione aerea. Nel 1996, la sonda spaziale SOHO scoprì che il Sole non presentava più dei poli magnetici distinti bensì un unico campo magnetico omogeneo. Nel 1997 si verificarono violente tempeste magnetiche nel Sole, e nel 1998 la NASA individuò l’emissione di un potente flusso di energia proveniente dal centro della galassia che all’epoca rimase un grande enigma.

L’Eclisse del 1999 e la Grande Croce Cosmica

Un’altra data importante delle profezie Maya è stata l’eclisse totale di Sole dell’11 agosto del 1999, che si verificò anch’essa puntualmente. Secondo il Chilam Balam — un libro sacro Maya — sette anni dopo l’inizio dell’ultimo Katum (nel 1999), sarebbe iniziata un’era di oscurità e le convulsioni della Terra — scosse, uragani, eruzioni vulcaniche — sarebbero aumentate sensibilmente.

L’11 settembre del 1999, solo un mese dopo questa eclisse, una misteriosa esplosione proveniente dallo spazio profondo eclissò per ore la luminosità di alcune stelle. Le radiazioni di onde radio, raggi gamma e raggi X moltiplicarono la loro intensità di 120 volte. Gli astronomi classificarono questo fenomeno come un enigma degno di un’accurata investigazione.

Di fronte a questi fatti sorgono alcune domande: quella misteriosa e inspiegabile radiazione del 1999 potrebbe essere il raggio proveniente dal centro della galassia che, secondo i Maya, avrebbe raggiunto il Sole prima del 2012, dando origine allo scatenarsi di fenomeni sismici? E l’altrettanto enigmatica e anomala esplosione solare del 30 gennaio del 2005, che ha lasciato perplessi e senza risposte gli scienziati, non sembra evocare “la fiammata raggiante” che, secondo i Maya, il Sole emetterebbe dopo aver ricevuto questo “raggio”?

L’eclisse dell’11 agosto del 1999 che precedette la forte radiazione proveniente dallo spazio del 15 settembre del 2005 inaugurò un periodo di cataclismi naturali. Il giorno 7 dello stesso mese si verificò un terremoto in Grecia; l’8 ci furono inondazioni catastrofiche in Cina; il 17, un devastante sisma in Turchia, seguito da altri forti eventi sismici a Taiwan e in Messico. Troviamo un incremento spettacolare di fenomeni naturali distruttivi in questo periodo che i Maya hanno denominato “il tempo del non tempo”. Dopo la potente e anomala radiazione emessa dal Sole nel 2005 si sono scatenate ulteriori eruzioni vulcaniche significative in tutto il pianeta, registrando un incremento senza precedenti.

Secondo queste profezie, a partire dall’eclisse del 1999 sarebbero aumentate le guerre e la distruzione. Il cono di ombra di questa eclisse si è proiettato precisamente sul Medio Oriente, indicando una zona sconvolta dai conflitti più sanguinosi. Con l’avvicinarsi della transizione d’era, un’ondata di calore farebbe aumentare la temperatura del pianeta dando origine a cambiamenti climatici, geologici e sociali senza precedenti. L’accelerato scioglimento dei ghiacciai di tutto il mondo e l’apparizione di zone verdi nell’Antartide è un fatto ormai confermato scientificamente.

Le profezie Maya pronosticano inoltre la comparsa di una cometa, con un’elevata probabilità di impatto con la Terra. Curiosamente, anche nell’Apocalisse di San Giovanni si profetizza l’arrivo di questa cometa denominata “Assenzio”, un segno della “Fine dei Tempi”. Un’altra coincidenza che chiama l’attenzione è che l’11 agosto del 1999 è avvenuta la formazione di una configurazione astrologica molto rara: la Grande Croce Cosmica, formata dai segni del Toro, Leone, Scorpione e Acquario. Questa croce ci riporta all’Apocalisse perché evoca i “quattro viventi custodi del Trono” (somiglianti a un leone, un toro, con sembianze umane e ad un’aquila).

Verso il Sesto Sole: Risveglio e Trasformazione

Ci troviamo di fronte ad una simbologia complessa che inquadra perfettamente con le profezie Maya sull’inizio del “Sesto Sole”: una nuova era che, secondo la loro predizione, significa “la fine del tempo della paura” e la nascita di un’umanità rinnovata cosmicamente, che costruirà una civiltà superiore all’odierna. Questa convergenza di aspettative indipendenti che avallano le profezie Maya è una realtà da tenere in seria considerazione.

È inevitabile ricordare maestri come Sri Aurobindo che, insieme alla sua compagna Mère e al suo discepolo Satprem, hanno promosso una trasformazione fisiologica e cellulare del corpo, convinti che la luce superiore sia destinata a scendere nei livelli più inferiori della materia per favorire l’ascensione dell’essere umano a un livello di conoscenza più elevato. Questo salto qualitativo nell’evoluzione della coscienza è stimolato dalle nuove vibrazioni che il Sole e il cosmo stanno inviando alla Terra.

Il cambiamento cosmico crea le condizioni ideali, ma il mutamento interiore può solo essere frutto di una decisione libera e di un lavoro interiore individuale. In questo tempo di transizione, il Cielo ci mette di fronte ad un bivio: autodistruzione o trasformazione cosciente. Lo studio senza pregiudizi dell’antico sapere, unito alle moderne scoperte scientifiche, è il primo passo per comprendere e cavalcare questa meravigliosa metamorfosi evolutiva.

📚 Letture consigliate per approfondire

  • 📘
    L’Effetto Isaia
    Gregg Braden
    L’antica scienza della preghiera e della profezia per comprendere la transizione e il potere della coscienza collettiva.
  • 📙
    Le profezie dei Maya
    Maurice Cotterell
    Un’indagine scientifica approfondita sul codice solare dei Maya e le influenze magnetiche sulle civiltà.
  • 📗
    La vita divina
    Sri Aurobindo
    L’opera monumentale sull’evoluzione spirituale dell’uomo e la discesa della coscienza supermentale nella materia.
  • 📕
    Chilam Balam di Chumayel
    Tradizione Maya
    I testi profetici e mitologici della tradizione Maya Yucateca sull’avvicendarsi dei cicli solari e terrestri.


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