Swadeshi: L’Alternativa di Gandhi all’Economia Globale

🌍 Società e Autonomia

Swadeshi: L’Alternativa Gandhiana

Riflessioni sull’economia di permanenza e lo spirito di comunità

L’insegnamento del Professor Satish Kumar approfondisce il concetto di Swadeshi, parlando principalmente della realtà indiana; ma la filosofia di base — autonomia e autogestione dei villaggi — è riportabile a tutte le realtà del globo, compresa quella occidentale. Per un mondo unito nella diversità.

«Secondo il principio swadeshi, tutto ciò che viene prodotto nel villaggio deve essere usato soprattutto dai membri del villaggio. Il villaggio deve costruire una solida base economica per soddisfare la maggior parte dei suoi bisogni.»

Swadeshi evita la dipendenza economica da mercati esterni poiché essa potrebbe rendere vulnerabile la comunità-villaggio. Tutti i membri della comunità dovrebbero dare la priorità alle merci e ai servizi locali. Ogni comunità-villaggio dell’India libera dovrebbe essere un microcosmo dell’India, una rete di comunità liberamente interconnesse. Gandhi considerava questi villaggi così importanti che pensava che dovrebbe essere dato loro lo status di «Repubbliche Villaggio».

La comunità villaggio dovrebbe essere l’espressione dello spirito familiare, un’estensione della famiglia piuttosto che una collezione di individui in competizione fra loro. Il sogno di Gandhi non era quello dell’autosufficienza individuale e neanche dell’autosufficienza familiare, ma dell’autosufficienza della comunità-villaggio.

Produzione delle Masse vs Produzione di Massa

I britannici credevano in metodi di produzione centralizzati, industrializzati e meccanizzati. Gandhi rovesciò questi principi e intravvide modi di produzione decentralizzati, domestici, artigianali. Disse: «Non produzione di massa, ma produzione delle masse».

Adottando il principio di produzione delle masse, le comunità villaggio sarebbero state in grado di restituire dignità al lavoro fatto con le mani. Vi è un valore intrinseco in ciò che viene fatto con le proprie mani; consegnando il lavoro alle macchine perdiamo non solo i benefici materiali ma anche quelli spirituali, poiché il lavoro manuale porta con sé meditazione e soddisfazione personale.

La produzione di massa si interessa solo del prodotto, mentre la produzione delle masse si interessa del prodotto, dei produttori e del processo. La forza trainante dietro la produzione di massa è il culto dell’individuo. Al contrario, un’economia su base locale promuove lo spirito, le relazioni e il benessere comunitario: tale economia incoraggia l’aiuto reciproco. I membri del villaggio si prendono cura di se stessi, delle famiglie, dei vicini, degli animali, delle terre, delle foreste e di tutte le risorse naturali per il beneficio delle generazioni presenti e future.

L’Alienazione dell’Economia Monetaria

La produzione di massa porta le persone a lasciare i villaggi, le terre e i loro mestieri per andare a lavorare nelle fabbriche. Invece di esseri umani con una dignità in una comunità che si autostima, la gente diventa un ingranaggio della macchina, vivendo nei ghetti delle città e dipendendo dalla pietà dei padroni.

I padroni dell’economia monetaria vogliono macchine sempre più efficienti e veloci; il risultato è che uomini e donne resteranno disoccupati e considerati scarti della società. Una tale società genera milioni di persone senza radici che dipendono dallo stato o che praticano l’accattonaggio.

Swadeshi come Prerequisito della Pace

Non ci può essere vera pace nel mondo se guardiamo gli altri paesi come fonte di materie prime o come mercati per i prodotti finiti dell’industria. Il seme della guerra viene seminato dall’avidità economica. «C’è abbastanza per soddisfare i bisogni di ognuno, ma non abbastanza per l’avidità di ognuno», disse Gandhi. Swadeshi è quindi un prerequisito indispensabile della pace: la pace con se stessi, fra i popoli e con la natura.

In India, ogni villaggio aveva i suoi filatori, cardatori, tintori e tessitori. Quando l’India fu invasa da tessili fatti a macchina dall’Inghilterra, l’economia del villaggio ne soffrì enormemente. Gandhi lanciò una campagna per arrestare l’influsso di tessuti britannici: il filatoio divenne il simbolo della libertà economica e dell’indipendenza politica.

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Un Modello Spirituale Integrato

Secondo Gandhi, i valori spirituali non dovevano essere visti come separati dalla politica, dall’economia o dall’educazione. In questo modello integrato non esiste un conflitto tra ciò che è spirituale e ciò che è materiale. Qualcuno ha chiesto a Gandhi: «Che cosa pensa della civiltà occidentale?». Lui ha risposto semplicemente: «Se ci fosse, non sarebbe una cattiva idea».

Per Gandhi una civiltà delle macchine non era civiltà. Non poteva concepire come civile una società in cui i lavoratori dovevano sudare in catena di montaggio, in cui gli animali erano trattati con crudeltà e in cui l’attività economica portava alla devastazione ecologica. Swadeshi era un principio religioso per Gandhi, altrettanto sacro quanto i principi della verità e della non violenza.

Colonialismo senza colonizzatori

Seppur indipendente, oggi si continua a governare l’India secondo il modello inglese. Gli industriali e il governo vedono ancora la salvezza nella soggezione alla politica della Banca Mondiale e dell’OMC. Ciononostante, sta crescendo l’insoddisfazione del popolo indiano. Come aveva previsto il Mahatma Gandhi, il corpo politico è oggi corrotto.

L’insegnamento dello Swadeshi potrebbe essere portatore di speranza per una economia a lungo termine anche in Occidente, una volta che l’imbroglio della crescita economica e dell’industrializzazione venga rivelato.

Redazione Mandir della Pace

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