Senza una cultura di pace non si potrà risolvere alcun conflitto
Riflessioni sulla non-violenza, la coscienza e l’integrazione dell’Ombra
Senza una cultura di pace nel mondo non si potrà risolvere alcun conflitto. Il grande Mahatma Gandhi si esprimeva sui mali del mondo che derivano, a suo dire, unicamente dalla paura e dalla mancanza di fiducia nell’altro, per cui è necessario un vero e proprio cambiamento nel nostro modo di rapportarci con gli altri.
Pace significa un’unità di intenti che si forma via via per effetto dell’apporto di varie correnti di pensiero, di fede, di concezioni di vita a livello politico, ambientale, economico-sociale, tutte intese alla ricerca di possibili accordi. Pace è cessazione di contrasti di ogni tipo e grado (Non-violenza), è applicazione di valori (Verità e Rettitudine), è Tolleranza e Compassione.
Pace significa il raggiungimento di una civiltà superiore, dove l’armonia e l’ordine non vengono imposti ma nascono dalla Consapevolezza con cui uomini che hanno acquisito il senso della responsabilità verso se stessi, gli altri e tutto ciò che li circonda mettono in discussione le loro stesse idee e cercano di intendere quelle altrui.
Il Salto Quantico della Coscienza
Per operare dei veri cambiamenti, per far luce quando la confusione regna sovrana e si attribuiscono responsabilità al mondo che ci circonda, occorre fare un salto “quantico”, vibrazionale, di cambiamento di coscienza. Pensiero, parola ed azione sono collegati da un unico filo conduttore, con corpo, mente e anima, alla cui base sta la coerenza.
Come afferma il Prof. Vittorio Marchi nel suo libro “La Scienza dell’Uno”, oggi si assiste a un essere umano dalla mente obnubilata, che combatte un “Altro” il quale rappresenta solo un’allucinata visione di se stesso.
L’Esperienza del Viaggio e l’Incontro con l’Ombra
Se vuoi chiama il Mondo “La Valle del fare anima” (cit. John Keats), scoprirai così a che serve il Mondo. In India ebbi modo di trascorrere un mese, durante il quale mi sembrò come se mi presentassi senza pelle nelle strade e nelle piazze. Tutto ciò che mi sfiorava mi segnava. Tornai in Italia trasformata, come se fossi stata protagonista di un’esperienza iniziatica.
Realizzare il Sé, “lo specchio dell’anima”, spinge l’essere umano a dare un senso alla vita e riorganizza la coscienza. Ma per giungere a ciò dobbiamo riuscire a far pace con la nostra Ombra. Essa rappresenta una tappa fondamentale: pur essendo illuminati dalla luce, i nostri corpi gettano un’ombra scura. In tutti c’è una parte che occultiamo anche a noi stessi.
È come se portassimo un sacco immaginario sulle spalle. Vorremmo non aprirlo mai, ma tutte quelle parti nascoste al suo interno regrediscono e diventano ostili, sottraendo energia psichica. Aprire quel sacco, guardare cosa c’è dentro e riconoscere gli oggetti solo apparentemente estranei costituisce il primo momento dell’integrazione.
Il Potere Alchemico del Sé
Nel nostro Sé interiore c’è il potere alchemico che dà forza alla vita, la pura essenza che non ha bisogno di identificarsi con la materia e le emozioni. Abbiamo la possibilità di affrontare ogni avversità con la cognizione che è necessario accedere alla parte più profonda per poter Rinascere.
— Sathya Sai Baba
📚 Bibliografia per la Cultura della Pace
-
La Scienza dell’Uno
Vittorio Marchi
Un ponte tra fisica quantistica e spiritualità per superare il dualismo. -
L’integrazione dell’Ombra
C.G. Jung
Per approfondire il processo psicologico di riconoscimento della propria parte oscura.
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