🕊️ Società, Pace e Diritti
L’Eclissi dell’Educazione: La Battaglia del Classico contro il Mito dell’Utilità
Un’analisi profonda sull’intervento di Massimo Cacciari · Per una scuola che insegni a pensare e non a produrre
1. La Deriva dell’Utilitarismo Scolastico
Viviamo in un’epoca in cui la parola d’ordine è l’efficienza. Il sistema educativo globale sta subendo una mutazione genetica pericolosa: la trasformazione del discente in un “capitale umano” da ottimizzare. Come sottolineato con forza da Massimo Cacciari, questa deriva non è solo un errore pedagogico, ma una vera e propria “idiozia logica”.
Se educhiamo un bambino di dieci anni in base a ciò che riteniamo sarà “utile” tra quindici anni, stiamo scommettendo su un buio totale. In un mondo in cui le competenze tecniche scadono con la velocità di un software, l’unica vera utilità risiede nella capacità di pensare criticamente, di adattarsi e di comprendere le strutture profonde del reale. La scuola che insegna solo a “fare” prepara individui obsoleti; la scuola che insegna a “essere” prepara cittadini liberi.
2. Il Classico come Anamnesi e Conoscenza
Cacciari distrugge il concetto di “lingua morta”. Il latino e il greco non sono reperti archeologici, ma la struttura stessa del nostro pensiero. Conoscere il classico significa praticare la reminiscenza platonica: riscoprire verità che sono già in noi perché costituiscono la nostra genesi storica.
Senza la conoscenza della genesi, il presente diventa una “costatazione di malattia” senza anamnesi. Un medico che non conosce la storia clinica del paziente può solo tamponare i sintomi; una società che non conosce la propria storia culturale può solo reagire in modo pavloviano agli stimoli del consumo e della propaganda, senza mai comprendere le cause profonde dei propri conflitti e dei propri diritti.
3. Civitas e Respublica: I Pilastri della Convivenza
L’articolo esplora la distinzione politica fondamentale sollevata dal filosofo:
- La Polis Greca: Spesso idealizzata, era un modello basato sull’autoctonia, sul “sangue e suolo”. Un sistema chiuso.
- La Civitas Romana: Al contrario, nasce dall’Asylum. Roma cresce integrando l’altro, trasformando lo straniero in cittadino attraverso il diritto e la condivisione di uno spazio comune.
Oggi, in una società multiculturale e frammentata, scegliere il modello della Civitas Augescens (la città che cresce integrando) è una necessità politica impellente. Ma come possiamo scegliere se non conosciamo nemmeno la differenza tra questi due modelli? La scuola ha il compito di fornire gli strumenti filologici per questa scelta: insegnare che la Respublica è tale solo se chi governa sa distinguere rigorosamente tra la cosa di tutti e l’interesse privato.
Il lavoro intellettuale e artistico, secondo Cacciari, deve aspirare a una struttura che “possa essere pensata come se fosse eterna”. Questo non è un delirio di onnipotenza, ma l’imperativo etico di fare le cose bene, con una cura e una profondità che trascendano l’immediato consumo. Formare i giovani a questo rigore è l’unico modo per sottrarli alla mediocrità del “mi serve ora”.
4. La Scuola come Luogo della Curiosità e del Conflitto
Cacciari conclude con una nota di pessimismo verso le istituzioni europee, che nei loro documenti ufficiali sembrano ignorare totalmente l’anima culturale del continente per concentrarsi solo sulla “rivoluzione digitale”.
La sfida è dunque individuale e scolastica: ogni studente deve costruirsi il proprio “canone”, i propri maestri. La scuola non deve imporre una lista sedentaria di nomi, ma deve armare i ragazzi affinché possano affrontare i classici in modo antagonistico. I classici non sono lì per essere venerati, ma per essere interrogati. Sono coloro che pongono le domande radicali sul dolore, sulla giustizia, sull’amore e sulla morte, aiutandoci a sopportarne il peso.
Conclusione: Per un Nuovo Umanesimo
In definitiva, la difesa del classico è la difesa dell’umano contro l’automa. Una scuola che insegna a pensare è una scuola che produce “inutili” dal punto di vista del profitto immediato, ma essenziali per la sopravvivenza della civiltà. Senza questa radice, il moderno è solo una deriva senza bussola, destinata a ripetere gli errori del passato sotto nuove spoglie tecnologiche.
📚 Letture e Visioni Consigliate
-
Il valore del “Classico”
Massimo Cacciari · YouTube
L’intervento integrale da cui è tratto questo approfondimento. -
L’utilità dell’inutile
Nuccio Ordine · Adelphi
Un testo fondamentale che espande i concetti di resistenza all’utilitarismo educativo.
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