SCIENTIFICITA’ DELL’ALIMENTAZIONE VEGETARIANA di Franco Libero Manco

Scienza ed Evoluzione della Coscienza

SCIENTIFICITÀ DELL’ALIMENTAZIONE VEGETARIANA

Di Franco Libero Manco

L’alimentazione carnea è contraria alla conformazione anatomica dell’essere umano. L’uomo è un animale “fruttivoro” per natura: la sua dentatura, il suo apparato digerente, la sua biochimica sono strutturati per il consumo di vegetali e frutti. Il consumo di carne produce tossine che l’organismo umano fatica a eliminare, portando a diverse patologie croniche.

La carne, oltre a contenere grassi saturi e colesterolo, è priva di fibre, essenziali per la motilità intestinale. Inoltre, la digestione delle proteine animali richiede un ambiente molto acido nello stomaco, che l’uomo non possiede naturalmente in misura sufficiente (a differenza dei carnivori). Questo porta a processi di putrefazione intestinale e all’accumulo di acido urico, responsabile di gotta, reumatismi e calcoli.

«La scelta vegetariana non è solo un atto di compassione verso gli animali, ma una necessità biologica e scientifica per la salute dell’uomo. Siamo ciò che mangiamo, e il nostro corpo reclama il cibo per cui è stato progettato dalla natura.»

D’altra parte, i prodotti del regno vegetale contengono tutti i nutrienti necessari in forme facilmente assimilabili e senza effetti collaterali dannosi. Le proteine vegetali, i minerali, le vitamine e gli antiossidanti presenti in frutta, verdura, legumi e cereali integrali garantiscono una salute ottimale e prevengono malattie cardiovascolari, tumori e diabete.

La scienza moderna conferma sempre più che una dieta basata sui vegetali è la più idonea per la longevità e la qualità della vita. Oltre agli aspetti fisiologici, non dobbiamo dimenticare l’impatto etico ed ecologico: la produzione di carne richiede enormi risorse idriche e territoriali, contribuendo in modo massiccio all’inquinamento e alla deforestazione.

Aspetti Biochimici

L’eccesso di proteine animali acidifica il sangue, costringendo l’organismo a prelevare calcio dalle ossa per tamponare l’acidità, favorendo così l’osteoporosi. Al contrario, la dieta vegetariana è prevalentemente alcalinizzante, favorendo l’equilibrio omeostatico del corpo.

In conclusione, abbracciare l’alimentazione vegetariana significa allinearsi alle leggi naturali della propria specie, promuovendo un’evoluzione che sia al contempo fisica, mentale e spirituale.

Relazione presentata al Meeting del Mandir della Pace “L’Oriente incontra l’Occidente” – Sez. Scienza ed evoluzione della coscienza

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