UN INSEGNAMENTO BUDDISTA SU CUI MEDITARE: IL POTERE DELL’EQUANIMITA’

🧘 Meditazione & Consapevolezza

Il Potere dell’Equanimità

L’arma segreta contro il dolore e l’arte del dare incondizionato

«L’equanimità è la nostra arma più segreta contro il dolore: un’arte di vivere e di morire ogni giorno.»
— Maurizio Falcioni

In noi permane il ricordo di quando accoglievamo con amore tutto ciò che la vita ci portava. Quel tempo sta tornando e molti si stanno risvegliando al potere dell’equanimità: la scoperta di poter accettare noi stessi e ogni cosa così com’è. È un percorso difficile che ci pone ogni giorno di fronte alla scelta tra agire o reagire.

Non tutti riconoscono nel termine equanimità (ovvero di animo sereno e giusto) la vastità del mondo in esso contenuto. Quando si scopre il senso profondo di questa parola, si riscopre contemporaneamente anche il senso della vita. Nell’equanimità troviamo un antico ricordo sepolto nella memoria ancestrale che, paradossalmente, rimaneva più vivido quando eravamo bambini.

Lo Stupore del Bambino e la Purezza dell’Osservazione

I bambini rimangono in contatto con il flusso delle cose. L’esperienza di vedere cadere la neve, il movimento degli alberi inondati dal vento o la semplicità di una foglia che cade dondolando verso la terra, venivano vissute con libertà assoluta ed infinito stupore.

In questa esperienza c’era equanimità: non un ricordo agganciato che suscitasse emozioni disfunzionali, ma semplicemente stupore per il creato. L’osservazione pura si fondeva con la purezza della natura.

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La Resistenza e il Flusso Universale

Lentamente, man mano che la nostra mente si appesantiva, abbiamo abbandonato questa fluidità per lasciare spazio al controllo indotto che produce caos: una resistenza continua verso ciò che è. Eppure, non possiamo fermare la goccia che scende dal cielo, né gli tsunami o i terremoti. Non possiamo fermare neppure un cuore innamorato: l’Amore esonda l’anima nel momento in cui quell’energia tocca il nostro essere, rivoluzionandolo per sempre.

L’Osservatore Immobile

Mentre agiamo, qualcosa dentro di noi osserva il movimento: è l’osservatore immobile, la mente che osserva la mente. Questa parte perfettamente equanime è la nostra natura dominante, senza nome, senza forma e senza età. Essa comunica costantemente il modo per affrontare la vita con estrema saggezza, rimanendo connessa con il momento presente.

L’Equanimità come Sorgente

L’equanimità è come l’acqua di una sorgente che, scendendo lungo la montagna, si plasma con le forme della montagna stessa. Per diventare “acqua”, dobbiamo rinascere alla sorgente interiore, nascosta da strati di impurità. L’equanimità ci aiuta a scavare in profondità per ritrovare questa fonte e dissetare noi stessi e il mondo.

Pensate all’equanimità di un grande albero secolare, o alla magnificenza di uno stelo d’erba disposto a piegarsi per non spezzarsi. La natura ci insegna l’equanimità costantemente, ma spesso, invece di riappacificarci, sentiamo salire una profonda inquietudine. È la natura che ci mostra il nostro conflitto e la nostra fragile sovrastruttura.

«Restando aperti ed equanimi, i flussi di energia vitale dell’Universo si allineano con i flussi del nostro corpo energetico, permettendoci di godere di un nuovo stato vibrazionale.»

La Grande Prova: Fermarsi nell’Immobilità

L’equanimità è una prova dura perché la mente è carica di negatività, alimentata dal desiderio di arrivare e inacidita dall’avversione per gli ostacoli. La vera prova sta nel riuscire a fermarsi nell’immobilità più assoluta per ascoltare la linfa che scorre nel tronco della vita.

Ritornare “a casa” significa ritornare all’essenza del seme, a quella luce che si sprigiona dall’idea di essere concepiti. In questo progresso c’è dedizione amorevole verso i nostri simili e un arricchimento costante determinato dal dare incondizionato. È il compito che ci hanno lasciato i nostri padri: raggiungere il compimento di una mente equanime, concentrata e profondamente saggia.

Maurizio Falcioni

Maurizio Falcioni

Ricercatore, Counselor e Costellatore Familiare. Da oltre quindici anni approfondisce la meditazione consapevole (Vipassana) e le Costellazioni Familiari secondo Bert Hellinger.

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