GLI ESSENI “…e la verità vi farà liberi.” (Gv. 8,23) (di Franco Libero Manco)

Prima del 1947 tutte le notizie riguardanti gli Esseni venivano da Plinio il Vecchio, da Filone, da Giuseppe Flavio ed Epiphanio. Questi infatti narrano che la comunità degli Esseni fu un’associazione religiosa di derivazione ebraica presente in vari luoghi della Palestina sulle sponde del Mar Morto fin dal 2° sec. a. C.e scomparsa nel 1° secolo dopo Cristo. Si presume che gli Esseni fossero circa 4000. La loro filosofia è riportata oltre che da molti cronisti del tempo nei famosi manoscritti, in paleoebraico ed aramaico, composti da 800 rotoli e 15.000 frammenti, prodotti tra il 170 a.C. ed il 60 d.C. trovati nel 1947 in 30 grotte a Qumran nei pressi del Mar Morto, quartiere Esseno sul Sion dove Gesù celebrò l’Ultima Cena. La loro residenza collettiva era del tipo monastico (tutto era messo in comune) anche se organizzati secondo una struttura gerarchica. Erano asceti e venivano considerati “puri.” Compivano abluzioni rituali che simboleggiavano la discesa dello Spirito e agapi, rituali con la benedizione del pane e del vino. Il loro insegnamento si ritrova nello Zend di Zarathustra, nei concetti fondamentali del Bramanesimo dei Veda e delle Upanishad, nel pensiero di Budda e nei sistemi Yoga. Anche i Pitagorici e gli Stoici seguivano la stessa filosofia e che si ritrova anche nella cultura dei Fenici e degli Egiziani. Gli Esseni vivevano presso le rive di laghi e fiumi, lontano dalle città. Erano principalmente agricoltori e frutticoltori con una vasta conoscenza del suolo e delle condizioni climatiche che gli permetteva di coltivare una notevole qualità di frutta e vegetali in zone relativamente desertiche. Furono il primo popolo che condannò la schiavitù. Tra loro non vi erano né ricchi né poveri. Dimostravano che tutte le necessità vitali dell’uomo potevano essere soddisfatte senza ricorrere alla lotta, attraverso la conoscenza della Legge. Dedicavano molto tempo allo studio delle Scritture, della medicina, dell’astronomia. Furono considerati gli eredi dell’astronomia Persiana, Caldea e dell’arte Egizia della guarigione. Erano esperti della profezia alla quale si preparavano con digiuno prolungato. Esperti conoscitori di erbe medicinali per curare sia gli uomini che gli animali. Si lavavano ogni giorno e indossavano abiti bianchi. Consumavano il loro pasto in silenzio precedendolo e terminandolo con la preghiera. Non mangiavano carne né bevevano liquidi fermentati. Suonavano vari strumenti musicali. Il loro sistema di vita permetteva loro di giungere fino a 120 anni godendo ottima forza ed una notevole resistenza alle fatiche. Rigorosi nella loro fede. Sembra accettassero qualche forma di reincarnazione. La loro dottrina, vicina alle scuole Misteriche, egiziane e greche, mostra parecchi punti in comune anche con i discepoli di Pitagora. Cercavano la conoscenza diretta e personale di Dio più che la scrupolosa osservanza dei dogmi, ciò rendeva superfluo il ruolo intermediario del sacerdote. Intendevano attuare la vera fede mosaica in contrapposizione alla religione ufficiale. Erano divisi in tre classi: liberi, pratici e contemplativi. Abolivano ogni distinzione di rango e privilegiavano le virtù sopra ogni cosa. Professavano la carità verso gli indigenti. Per essere ammessi nell’Ordine degli Esseni gli aspiranti dovevano osservare periodi di prova che duravano un anno. Significativo era il giuramento che alla fine l’adepto doveva pronunciare: “Giuro di adorare ed onorare Iddio, di serbare giustizia e carità alle sue creature, di non nuocere a nessuno…” Gli Esseni consideravano Gesù il più grande dei profeti ma negavano la sua divinità; sostenevano che era nato umanamente nel quale si era incarnato il Cristo. Non potevano possedere denaro. Il celibato e la mancanza di procreazione li obbligava ad accettare fanciulli orfani. Plinio il Vecchio chiama questo popolo silenzioso e mirabile. Per gli Esseni essere benevoli verso gli animali era una regola di vita. Gesù parlava e agiva come un essene per questo è ragionevole pensare che fosse vegetariano. Erano guaritori, esorcisti per imposizione delle mani,. Si chiamavano i poveri in spirito. Giuseppe Flavio dice che erano longevi, che i più di essi superava i 100 anni a motivo della semplicità della loro vita. Molti divennero cristiani col nome di Ebioniti e Nazirei. S. Epifanio dice che erano vegetariani. Egisippo dice che Pietro essendo Nazireo era di conseguenza vegetariano come Giovanni, Giacomo e Stefano. Filone, storico contemporaneo, afferma che prestavano gratuitamente i loro locali per la Pasqua a patto che si rispettassero le loro regole. Da studi archeologici il Cenacolo era nel cuore del quartiere Esseno. Gesù disse a Giovanni di seguire un uomo con un otre colma di acqua sulla testa e lì avrebbero chiesto al padrone di concedergli un locale dove celebrare la Pasqua. Di solito erano le donne a portare l’acqua. Quell’uomo doveva essere un esseno, perché celibe doveva provvedere da solo a questo approvvigionamento. Giuseppe Flavio sostiene che i Qumraniti e gli Esseni fossero la stessa cosa. I partiti religiosi in quel tempo erano 3: Farisei, Sadducei ed Esseni, questi ultimi aggiunti da Giuseppe Flavio. La scomparsa degli Esseni resta un mistero. Ci fu una qualche osmosi tra gli Esseni e il cristianesimo primitivo. Nel 31 a.C. vi fu un terremoto che causò l’abbandono del sito, dato che le cisterne erano divenute inservibili. Nell’anno 70 la distruzione di Gerusalemme. I membri della comunità, che speravano di poter ritornare sul posto, salvarono la loro biblioteca, dopo aver imballato con cura e nascosto i singoli rotoli. Filone scrive: “Sono votati interamente al servizio di Dio e non sacrificano animali.” Venivano chiamati misericordiosi, puri, poveri in spirito. La loro casa era aperta a tutti. Disdegnavano il matrimonio ma adottavano i figli altrui. Quando viaggiavano non portavano nulla ma erano armati a motivo dei briganti. Mandavano offerte al tempio ma non compivano sacrifici. Non odiavano nessuno, sia ingiusto o nemico, ma pregavano per essi. Affermavano che la carne resusciterà e sarà immortale come l’anima. Analogie con lo spirito del Vangelo: la santificazione dei pensieri, la povertà, l’abbandono in Dio. Come Pietro avevano un arma per difendersi dai briganti. I Padri della Chiesa Latina e Greca affermavano che Gesù, come tutti gli uomini spirituali del tempo, si astenevano dal mangiare carne. Simone, prima di essere discepolo di Gesù, era discepolo di un certo Dositeo che era Esseno. Luca dice che il Bambino cresceva e viveva nel deserto fino al giorno della sua manifestazione. Il deserto, per gli Esseni, era la regione in cui abitavano. Pare che, sia il Giovanni Battista che lo stesso S. Paolo , abbiano avuto contatti con gli Esseni. Giovanni l’evangelista prima di essere discepolo di Gesù fu discepolo di Giovanni Battista . Il Vangelo di Giovanni è completamente imperniato sul tema della lotta tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, come gli scritti di Qumran in cui vi sono evidenti influssi di dottrina gnostica.. Gli Esseni avevano uno straordinario culto degli Angeli e ritenevano imminente la fine del mondo. Nel Vangelo Esseno della Pace (testo in Aramaico del 3° sec.) Gesù dice: “In verità vi dico: tutto ciò che vive sulla terra ha origine da un’unica madre. Quindi chi uccide, uccide suo fratello e Madre Terra si discosterà da lui sottraendolo del suo seno vivificante. I suoi Angeli lo eviteranno e Satana prenderà dimora nel suo corpo. E la carne degli animali abbattuti diventerà la stessa tomba per il suo corpo. Perché io ve lo dico in verità: colui che uccide uccide se stesso e colui che mangia la carne degli animali abbattuti mangia un corpo di morte. Non uccidete mai e non mangiate mai la carne delle vostre innocenti vittime se non volete diventare schiavi di Satana”. Poi ancora afferma: “Io vi chiederò di ogni animale ucciso come pure vi chiederò delle anime di tutti gli uomini uccisi”. E prosegue: “Colui che senza motivo uccide un animale senza che questo lo attacchi, sia per il piacere di uccidere che per procurarsi la sua carne, la sua pelle o le sue difese, questi commette un atto malvagio perché egli stesso si trasforma in bestia feroce. E per questo la sua fine rassomiglia a quella delle bestie feroci”. E a chiusura del passo evangelico, Gesù ribadisce: “Io vi dico, non uccidete né uomini né bestie e non distruggete con il fuoco gli alimenti che portate alla bocca perché se voi mangiate degli alimenti viventi questi vi vivificheranno. Ma se voi uccidete per ottenere il vostro nutrimento, la carne morta vi ucciderà a sua volta. Perché la vita procede solamente dalla vita, e dalla morte deriva soltanto la morte. Tutto quanto uccide i vostri alimenti uccide altresì i vostri corpi e tutto quanto uccide i vostri corpi uccide parimenti le vostre anime”. Inoltre Gesù dice: “Non cercate la Legge tra le scritture perché la Legge è vita ed è scritta in tutto ciò che vive mentre la scrittura è morta.” In verità vi dico che l’uomo è figlio di Madre Terra, che è tutt’uno con Madre Terra. La carne del tuo corpo è nata da Madre Terra, il tuo spirito dal Padre Celeste. Il sangue che scorre in te nasce dal sangue della Terra. L’aria che respiri nasce dal respiro della Terra. La durezza delle tue ossa nasce dalle ossa di Madre Terra. Dio assegnò all’uomo due spiriti con i quali procedere: lo spirito della verità e quello della menzogna. I due spiriti lottano nel cuore dell’uomo attribuendogli saggezza e follia. (manicheismo?) Quando sarete alla presenza di Dio, Satana testimonierà contro di voi attraverso le vostre azioni ed i vostri peccati e i suoi Angeli testimonieranno per voi attraverso le vostre opere buone. Dio è il Dio della Vita mentre Satana è il Dio della Morte. Pregate ogni giorno il vostro Padre Celeste e la vostra Madre Terra. Negli scritti di questo Vangelo vi sono molte similitudini con i Vangeli canonici: “L’amore è paziente, gentile, tutto sopporta, l’amore è più forte della morte…” Le tre grandi virtù dell’uomo: la fede, la speranza e l’amore, ma l’amore è la più grande di tutte.” “Se uno dice “amo il Padre Celeste ma odio mio fratello” è un bugiardo: se non ama suo fratello che vede come potrà amare il Padre Celeste che non vede?” I “Frammenti del Vangelo Esseno di Giovanni ricalcano da vicino l’Apocalisse: l’apertura dei vari sigilli è affidata agli Angeli: dell’Aria, dell’Acqua, della Terra, del Fuoco, della Gioia, della Vita ecc. Nei vangeli Esseni vi è un’altissima considerazione degli Angeli dei quali sovente parla Gesù. La preghiera insegnata da Gesù è tutta rivolta alla gratitudine verso il Padre Celeste e verso la Madre Terra e invita continuamente a cercare la comunione con gli Angeli che incarnano e dispensano luce, di saggezza, di gioia, potenza. DIFFERENZE con il pensiero di Gesù dei Vangeli sinottici Gli Esseni dimostrano eccessivo rigorismo nell’osservanza del sabato: “Nel giorno di sabato nessuno aiuti una bestia a partorire, e se cade in una cisterna o in una fossa non la si tiri su.” “Se una qualsiasi persona cade in un luogo pieno d’acqua, o in un altro luogo, nessuno lo faccia salire con una scala, con una corda o con qualsiasi altro oggetto.” Mentre gli Esseni non hanno uno spirito missionario Gesù invece dice: “Andate e predicate il Vangelo a tutte le genti,

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