L’uomo: gli animali,la vita!Relazione di Silvia Mazzoleni

L’uomo ha fatto della caccia uno sport sanguinario. Ogni anno, decine di migliaia di fucili sono puntati contro volatili e altre creature della fauna terrestre.Molti di questi sono ormai in via di estinzione,provocando con questa snaturata coercizione ecologica l’alterazione dell’equilibrio vitale della natura. Si può definire “uomo”colui che fa della caccia uno sport? Si può definire “uomo” colui che distrugge e uccide tutto ciò che incontra sul suo cammino?

Gli uomini uccidono per il cinico piacere di veder morire la bellezza che il Creatore dispensa per rendere gioiosa la vita,e per tutelare l’equilibrio e l’armonia delle cose create ed utili nell’opera evolutiva delle specie viventi sulla Terra. La razza umana dovrebbe provare orrore per la continua violenza perpetrata ai danni della natura; in netto contrasto con la civiltà che essa crede di possedere.

Questa ostinata perseveranza, paragonabile ad un’indiscriminata follia omicida, si scarica violentemente sulle creature indifese,la cui natura le porta ad ubbidire all’istinto delle Leggi Eterne del Creato,rendendosi così, utili nel processo evolutivo di tutto ciò che è:nasce,cresce e si trasforma edificando bellezza ed armonia,equilibrio e gioia per lo Spirito Vivente.

E’ dovere dell’uomo bandire la caccia e l’uccisione in genere per evitare di rendere arido e deserto il sentiero della sua stessa vita, e del futuro a venire.Deve provvedere agli animali con senso di responsabilità,affinché essi abbiano ristoro e pace nell’ambito delle loro Leggi.

Ritorni dunque l’uomo,ad essere il loro benefattore e il giusto strumento per la saggia evoluzione della specie.Questa è la Legge che tu uomo, devi rispettare se realmente sei più evoluto degli animali.

La maggior parte degli uomini che rappresentano la scienza (oggi per fortuna esistono anche gli obiettori) sono spietati,e pongono gli animali in uno stato di sofferenza atroce,sconoscendo il più elementare senso di pietà,ignorando inoltre,la loro capacità di trasmettere a livello informativo, all’anima collettiva della specie,ciò che subiscono attraverso la cieca violenza dell’uomo.

La vivisezione è una pratica che dimostra chiaramente la miseria dell’involuzione umana e l’incapacità di sviluppare amore per tutte quelle creature,che al contrario dell’uomo,di amore ne danno tanto. Gli uomini non sono capaci di capire,o non vogliono capire,allora si permettono di compiere questi atroci delitti con il peggiore dolore.

E che dire di coloro che uccidono anche i propri simili?

Vivere in una società come la nostra, dove vibrano una moltitudine di effetti delittuosi,risulta molto difficile anche per coloro che desiderano rimanere giusti e retti,poiché,anche l’anima singola di ogni essere umano, pur essendosi individualizzata,vibra in comune con l’anima collettiva e si compenetra in essa assumendo in pieno le vibrazioni dell’ambiente in cui si manifesta.Prendiamo l’esempio di un umano che vive la sua esistenza in mezzo ai lupi.E’ risaputo che quella convivenza lo porta ad assumere gli stessi atteggiamenti dei lupi,poiché la compenetrazione lo porta ad acquisire le vibrazioni di quell’anima collettiva,assumendo le sue più note caratteristiche.

Tutti coloro che uccidono,o si uccidono, sono a loro volta vittime di opere delittuose della nostra assurda società.Il nostro cervello è simile ad una centrale emittente e ricevente la cui potente capacità di percezione è capace di assorbire le vibrazioni degli istinti delittuosi.Quando una mente più fragile di un’altra commette un reato simile,tutta la società dovrebbe sentirsi assassina di sé stessa. Ancor più grave, se la persona che ha commesso il crimine,viene giustiziata con la pena di morte.Con questa azione la società commette un doppio fallo.Il primo, è quello di disubbidire alle Leggi Divine.Il secondo,è quello di aver fatto espiare agli altri le nostre colpe.Le colpe di tutta la società.

Se l’umanità fosse consapevole della causa delle proprie azioni,oggi non si troverebbe di fronte ad eventi catastrofici di tale entità.Il primo dovere della società,dei capi politici,scientifici e religiosi, dovrebbe essere mirato all’unico intento: rendere felice l’umanità. Il compito di tutti dovrebbe essere rivolto,con vivo interesse,alla felicità di tutta l’anima collettiva e alla divinità di essa.

E’ stato detto: “verrà un giorno in cui il grano sarà separato dalla pula”.Sarà come separare i figli della Luce,dai figli delle tenebre.Siamo tutti figli di Dio,e a tutti viene data la possibilità di ricevere il richiamo di redenzione,ma non tutti saremmo in grado di afferrare questa opportunità,poiché, per molti,risulterà impossibile sintonizzarsi con la nuova energia che investirà il nostro pianeta.

La Legge Divina non conosce debolezza o incoerenza verso il volere di chi guida questa grande missione di rinnovamento del pianeta e della Sua creazione.

Il ciclo di crescita che governa il nostro pianeta ha subito pesanti e incessanti negatività in relazione all’opera edificata dall’umanità.Gli squilibri apportati al pianeta sono tali da produrre un malessere generale nel suo ordine naturale.Questi subiscono,attraverso una ferrea legge,la sollecitazione di mutare l’ordine negativo in ordine positivo.Tutto ciò,perché sia in relazione al volere della Legge d’Amore che governa l’intero Creato. Dunque,ad ogni causa corrisponde un effetto.

Ed è altrettanto vero che all’effetto negativo,corrisponde la necessità di un intervento di rinnovamento,di purificazione. Il Regno di Dio in terra è stato promesso,e si attuerà in questo mondo quando si sarà rivestito di nuova Luce e di nuova vita.

Il nostro pianeta è destinato a mutare,poiché abbiamo distrutto le base sostanziali per il suo equilibrio.Manca amore,manca giustizia,rettitudine,spiritualità;difetta enormemente l’amore verso la natura,verso gli strumenti che sono l’alito,la linfa della nostra esistenza. E’inutile che la scienza si affatichi tanto nel ricercare altrove le cause di questi disastri.Il nostro modo di vivere produce vibrazioni altamente negative,che il mondo stesso si sta difendendo come può,e se sarà necessario,ci distruggerà.

Sono anche convinta che le ripetute sperimentazioni nucleari praticate,sia nel sottosuolo,sia nelle profondità dei mari,e nei cieli, da una scienza distruttiva e disarmonizzante, abbia prodotto enormi squilibri. Con lo spostamento dell’asse terrestre,la conseguenza ,oggi,appare evidente. Anche l’indiscriminato sfruttamento delle risorse naturali ha sicuramente contribuito a tutto questo.

Non possiamo più ignorare questa irrefutabile verità se non vogliamo ancora incorrere in gravi sanzioni prodotte dagli elementi (acqua,terra,fuoco,aria) che presiedono l’ordine naturale della suprema Legge della Creazione.

A mio parere,la storia si sta ripetendo,e la regia non si discosta tanto,da quella del passato.

Sono però,altrettanto convinta che la nostra responsabilità assumerà un atteggiamento cosciente dei valori già esposti,dando così, la possibilità alla Terra di svolgere il proprio processo evolutivo senza violenza e con minor ripercussioni.

Silvia S.Mazzoleni Assisi 2004

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