Le SCOPERTE sull’ATOMO, di M. CORBUCCI (Fisico e medico) INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA

Massimo Corbucci , fisico e medico, è membro della Fondazione il Mandir della Pace ed ha partecipato a varie edizioni del meeting di Assisi “L’Oriente incontra l’Occidente insieme per la Pace”

Le SCOPERTE sull’ATOMO, di M. CORBUCCI (Fisico e medico)
INFORMAZIONE, CAMPO UNIVERSALE e SOSTANZA – Campi MORFOGENETICI
Vuoto Quantomeccanico + Cosa e’ l’Atomo ? + PsicoBioFisica
Teoria della Contrazione Universale + Fisica Quantistica + Biofisica Bistolfi
BUCHI NERI-WormHoles + Trans – Uranici + Trasmettitore a Spin + Teoria del TUTTO
OLO-MERO = Infinito + UniVerso Olografico + Cimatica 1 + Cimatica 2 + Universo Armonico
Cosmologia, Cosmogonia + Esperimento Archiviato + Chi e’, cosa e’, dov’e’ dio ?
Le prime parole della Genesi + Simbolismo del Sesso + Mondo Creazionale
Definizione di Fotone + DNA, Cromosomi, Geni + MAPPA DNA
GENI, DNA, CROMOSOMI, CELLULE + Analisi DNA + Galassie madri
le prime 7 parole della Genesi nella Bibbia
Lo Spirito crea attraverso il Verbo che si manifesta attraverso il Suono = Linguaggio
FISICA VIBRAZIONALE (il paradigma dell’Harmonia)
MIT falsifica i dati su Fusione Fredda + ….ma anche l’italiana ENEA lo ha fatto
La caduta dei paradigmi sull’Atomo + Fisica Intenzionale + Piccola Morte “punto G”

Il Fisico Italiano Massimo Corbucci ha collaborato con il “GSI” di Darmstadt per trovare la ragione dell’impossibilità di sintesi dell’atomo trans-Uranico di numero atomico 114:
“Secondo un NUOVO MODELLO DI ATOMO, vi è un LIMITE STRUTTURALE, che impedisce di fare un atomo con più di 112 elettroni e protoni”. Ciò è provato dall’ORDINE DI RIEMPIMENTO DEI LIVELLI ATOMICI
(Copyright © CORBUCCI 1998) e dalla NUMERAZIONE BARIONICA (© CORBUCCI99).

Atomo: definizione secondo la scienza ufficiale: http://it.wikipedia.org/wiki/Atomo + Fisica nucleare
Questi due lavori di fisica nucleare del dr. M. Corbucci, hanno consentito anche di scoprire il “Vuoto quantomeccanico”, che è stato segnalato al C.E.R.N. di Ginevra in relazione alla ricerca sul Bosone di Higgs: darebbe ragione dell’impossibilità di rivelare al Collisore Adronico “LEP” l’Higgs, sotto forma di PARTICELLA.
Pertanto è stato determinato nel Dicembre 1998 il numero massimo di elementi del Sistema Periodico:
Sono 112 – 50 di GRUPPO A – 62 di GRUPPO B.
Nel Dicembre 1999 è stato “definito” l’Higgs: Rompe la simmetria nella compagine del NUCLEO tra 46 barioni a SPIN 1/2 e 57 SPIN 3/2. (Il numero totale dei tipi di barioni è 103). NON è una “PARTICELLA” rivelabile.
Successivamente alcuni ricercatori hanno affermato di aver trovato un “nuovo elemento atomico” al quale hanno dato il n° 118, ma dopo poco tempo sono stati smentiti !

Ecco la “CLAMOROSA”, QUANTO POCHISSIMO NOTA al MONDO, RITRATTAZIONE della INGLORIOSA “SCOPERTA” (?) dei Trans-uranici, trans-112 – vedi New York Times

La SOCIETÁ INTERNAZIONALE di FISICA NUCLEARE, istituita da Corbucci, sotto l’egida della O.N.LU.S. per la Divulgazione Atomica, dal nome “La Particella di Dio”, fornisce la NUOVA TAVOLA PERIODICA DEI 112 ELEMENTI e ne autorizza la riproduzione. – Per Informazioni: Tel. +39 0761 477730

vedi anche: http://www.atomo112.info/italian.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_3.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_5.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_6.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_7.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_8e9.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_10.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_11.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_12.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_13.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_14.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_15.htm
http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_16.htm

La Fisica e la Matematica sono due discipline che si differenziano l’una dall’altra per il fatto di occuparsi di oggetti fisici reali, la prima, e di puri concetti astratti, la seconda.

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Due parole di presentazione al lettore generico

Ci rivolgiamo a quelle persone che prendendo in mano questo libro e vedendo che si parla di ATOMO e di questioni apparentemente molto complicate, di primo acchito sarebbero tentate (NON FATELO !) di rimetterlo giù, perché magari dubitano di essere all’altezza del contenuto.

Tutti sono all’altezza di fruire di questo libro, in quanto l’Autore ha voluto scriverlo con un linguaggio comprensibile a chiunque sappia solo leggere. Crediamo che sia scritto in modo anche “piacevole”: vedi quando dice che l’atomo è paragonabile a una donna con dei vestiti addosso e che tolti i vestiti rimane la cosa “essenziale”.

Il titolo è La scoperta della Particella di Dio. La Particella di Dio, non è un “pezzettino” di Dio che è stato rinvenuto nelle profondità dello spazio, è una “cosa” che riguarda l’ATOMO.
Il Paradiso esiste è un modo di dire per richiamare l’attenzione sul fatto che, essendo venuta alla luce quella cosa che da la vita agli atomi, ora è certissimo che dopo la nostra vita, nella quale siamo fatti di carne e ossa (perciò di atomi) ci aspetta un LUOGO dalle caratteristiche molto strane, che fino a ieri si pensava esistesse soltanto nella fantasia degli uomini religiosi e invece sorprendentemente c’è davvero ! (Non bisogna più guardare in alto quando si pensa al luogo dove risiede Dio, bensì guardare il nostro naso.
Già, perché DENTRO l’atomo “più in superficie” del nostro naso c’è il Paradiso).

Come sapete la Scienza di grandi scoperte ne ha fatte davvero tante: oggi è possibile volare, andare sulla Luna, parlare con l’America dal proprio telefonino grande come una scatola di cerini mentre si è in spiaggia a prendere il sole.
Alla base di queste grandi conquiste c’è il fatto che da ormai più di un secolo si è capito che le cose sono fatte di A T O M I e che l’atomo a sua volta contiene tante altre PARTICELLE, tra le quali l’elettrone che è quella che fa accendere la luce nelle nostre case e fa girare i motori dei treni ecc…

Poi, siccome l’elettrone è “attaccato” a un insieme di altre particelle intorno alle quali gira a velocità pazzesca e che formano il nucleo centrale dell’atomo, quando si stacca da queste accade che si liberano le fatidiche ONDE ELETTRO-MAGNETICHE, che servono a farci vedere la televisione, a farci sentire la radio e farci parlare col nostro telefonino e a molto altro ancora, come permettere alle astronavi che viaggiano nello spazio, per andare sulla Luna o su Marte, di tenersi in contatto con la Terra.

Insomma, l’atomo sta alla base di tutto quello che oggi è una meraviglia della tecnologia !
Ebbene, sappiate che dentro l’atomo è stata fatta la scoperta impressionante, ma anche fantastica e meravigliosa di cui parla il libro !

Sarete senz’altro curiosi di sapere come tutto è cominciato, no ?
Tutto è cominciato quando un uomo, che è considerato per questo il più grande Fisico del mondo e che si chiama PETER HIGGS (oggi è un settantenne che vive in Inghilterra) ha comunicato a tutti gli scienziati del mondo una sua idea. Ha detto: «Attenzione, se gli atomi esistono e un pezzo di materia si tocca e in mano ci PESA, sapete che cosa potrebbe essere che li fa pesare ? Una particella speciale che è dentro tutti gli atomi !».
Così è cominciata una corsa a tutta velocità della Scienza per trovare questa “speciale particella”.

Sono stati spesi migliaia di miliardi (ma sono dettagli!) e alla fine in un colossale tunnel che si trova sotto Ginevra (27 km di circonferenza) è stata preparata un’apparecchiatura grande come la circonferenza del tunnel stesso, progettata per far scontrare alla velocità della luce due pezzetti di atomo.
Dallo scontro, secondo i calcoli, doveva schizzar fuori questa misteriosa “particella” che crea il Mondo e la si sarebbe catturata.
Nell’ottobre dell’anno 2000 questo “pezzettino” di Dio in terra sembrava prossimo ad APPARIRE !
A Ginevra erano pronte le bottiglie di Champagne (naturalmente premio Nobel per Peter Higgs e per il Fisico che materialmente doveva “impossessarsi” della particella …).

A questo punto si aggancia l’Autore di questo libro, è un Fisico molto meno famoso di Peter Higgs che si è chiuso per anni in una baita nel bosco per cercare di calcolare in che modo fossero messe “tutte” le particelle del più grande atomo.

Una notte di marzo del 1999 riuscì di colpo a trovare la soluzione e… ben altro !
Dai suoi complicatissimi calcoli veniva fuori che i CENTOTRE tipi di particelle che compongono il NUCLEO del PIÙ GRANDE atomo si disponevano QUARANTASEI da una parte e CINQUANTASETTE dalla parte opposta, ma il fatto STRANO era che…

Per spiegarvelo vi dobbiamo far immaginare un cesto di arance rosse e gialle.
Ora pensate che tutte quelle rosse si assestino da una parte e tutte quelle gialle dall’altra parte e che nella zona di mezzo per qualche MISTERIOSA ragione le arance dei due colori non riescano a star vicine, come se si frapponesse qualcosa che OCCUPA SPAZIO, e che però NON SI VEDE… Quel qualcosa che occupa spazio e che però non si vede dentro al nucleo dell’atomo “poteva” essere la tanto ricercata “particella di Peter Higgs” !

Quella notte era stata fatta una scoperta enorme ! Sapete perché ?
Per la prima volta nella storia della Scienza era venuto fuori un “BUCO” in ciò che si conosce al mondo.
A parte quelli sul noto formaggio gruviera e le tarlature sui mobili antichi, NON CI SONO BUCHI nella materia fisica !
La “CONTINUITÀ” sembrava garantita.
(La continuità è quella proprietà ritenuta CERTISSIMA dei numeri, per cui dopo il numero 1 c’è il 2, poi il 3, 4, 5… 100 ecc. !).
Pertanto i fisici erano SICURISSIMI, anzi non c’era nemmeno bisogno di dirlo, che le particelle “ammucchiate” in un nucleo atomico si disponessero la seconda dopo la prima, la terza dopo la seconda … la centesima dopo la novantanovesima e così via.
Niente poteva far presagire che un giorno sarebbe venuto fuori che nel REGNO del sub-atomico vi è DIS-CONTI-NUITA, perché era quello l’unico modo per il Creatore di fare il mondo fisico.
Non c’era una soluzione diversa !
La particella numero sessantanove e quella numero settanta per nulla al mondo potevano stare affiancate, ci doveva essere giocoforza un BARATRO IN MEZZO !!!

Ebbene, quali le conseguenze ? Immani le conseguenze !
Prima di parlare delle conseguenze è il caso di dire perché quel risultato “strampalato” del sessantanove che non è attaccato al “suo” settanta, ha subito “odorato” di essere attendibile: il numero centotre di tipi di particelle dentro il nucleo di un atomo, veniva fuori GIUSTO per il più grande atomo che aveva anche centododici elettroni.

Nel 1996, nel più grande Centro di Fisica Atomica del mondo aveva fatto capolino il Diavolo.
Si stava cercando di fabbricare artificialmente un atomo con centotredici elettroni (cosa ritenuta facilissima, perché si pensava che un atomo potesse permettersi addosso fino a 126 elettroni) e per quanti sforzi si facessero l’impresa inspiegabilmente falliva.
Vuoi vedere che il numero massimo di elettroni che un atomo poteva permettersi di indossare era centododici ?
L’Autore di questo libro e degli strani calcoli fatti di notte, che davano risultati da far drizzare i capelli, infatti è stato chiamato in Germania nell’ottobre del 2000… proprio mentre in Svizzera si aspettava “Dio in terra” che non veniva giù da quel mostruoso tunnel grande come il raccordo anulare di Roma !

Vuoi vedere che in quel “BUCO” (Abisso) dentro al nucleo atomico si nascondeva proprio “Dominiddio” ?
Dopo peripezie varie, durante le quali gli americani e i russi avevano pensato bene di far vergognare i tedeschi del loro mancato atomo a centotredici elettroni, annunciando che per loro fare atomi con centoquattordici o centosedici e persino centodiciotto elettroni era un gioco da ragazzi e il giorno dopo l’annuncio sul telegiornale della bizzarra scoperta di un Fisico italiano di Viterbo (parlava di una “porta” scoperta dentro l’atomo per viaggiare a distanze stellari a tempo zero) la Scienza è approdata al seguente punto: B che gli elettroni che può tenere addosso un atomo al massimo sono centododici; H che la particella che crea il mondo non può essere tirata fuori.
Voi l’avete capito, non è vero ? Perché non si può tirare fuori questa cosa che crea il mondo ?
… Ma sì, certamente ! … Non si può tirare fuori perché è un BUCO (dell’Infinito) !!!
Già, l’Autore del libro nel marzo 1999 aveva calcolato le dimensioni di questa “Particella” di Dio con la P maiuscola: la stessa grandezza dell’intero Universo.
Come fa una cosa grande come l’Universo a stare “dentro” al nucleo di un atomo che è piccolissimo ?
Ci sta senza problemi.
In verità l’Universo è un buco enorme. Gli atomi con le loro particelle e con i loro elettroni AVVOLGONO questa VORAGINE e poi in tanti si mettono insieme per fare la materia.

Capite cari lettori, che avete letto fin qui questa nostra presentazione dell’argomento, che la visione del mondo dopo questa scoperta non può essere più quella dell’anno 1998 ! Delle conseguenze ci saranno e come se ci saranno !
A questo punto siete ancora dell’idea che voi, che non avete fatto particolari studi all’Università, non potete capire ciò che c’è scritto in questo volume ?
Non credete che sia stato scritto proprio per voi e che quindi valga la pena di leggerlo attentamente, dalla prima all’ultima pagina, senza saltare nemmeno una riga ?
Noi vi auguriamo una buona lettura.

Un importante seminario sul Vuoto QuantoMeccanico

II 6 giugno 2003 l’Associazione Biofisica Medica Applicata Presieduta dalla dott.ssa Luciana Cantafio ha presentato a un pubblico formato da Medici un seminario organizzato nell’ambito del C.N.R.
(Università di Roma — Aula Pentagono) in cui il dottor Corbucci ha parlato del “VUOTO QUANTOMECCANICO” (la Particella di Dio).
L’argomento ha destato molto interesse per le implicazioni enormi che presenta. Si riporta il contenuto della relazione, che serve a introdurre il concetto di Particella di Dio.

Introduzione
Voi intervenuti oggi a questo speciale seminario uscirete da questa aula portandovi dietro una nuova acquisizione concettuale per la quale la vostra vita non potrà essere più come prima. Per rendere l’idea di che cosa parleremo, mi è sembrata estremamente rappresentativa la storia che sto per raccontarvi.
La glicerina, come tutti sapete, fu scoperta 250 anni fa e da allora viene utilizzata per vari usi, sotto varie forme. Nessuno era mai riuscito a farla cristallizzare. Ai primi del ‘900 su una nave da carico avvenne qualcosa: un barile di glicerina si era completamente cristallizzato e non si sa per quale motivo.
Ebbene, la cosa strana è che da quella volta in tutti i laboratori di chimica del mondo, contro l’evidenza che la glicerina non cristallizzava, questa sostanza, al contrario, incominciava a presentarsi sotto forma di cristallo, sempre più facilmente, man mano che questo fenomeno si ripresentava.
Oggi che la glicerina cristallizzi spontaneamente non sorprende più. Come fece la glicerina contenuta in quel barile su una nave da carico nel 1900 a “comunicare” a tutta la glicerina della Terra la “soluzione” della cristallizzazione ?
Questa storia che vi ho raccontato è la versione più “prammatica” del fenomeno più tecnologico, che ha già sconcertato i fisici di tutto il mondo, dell’inversione dello SPIN dell’elettrone ACCOPPIATO, separato dal suo “compagno” e posto a distanza.
Ricordiamo che un elettrone rimase a Ginevra e l’altro fu portato a Roma.
Quando lo spin dell’elettrone a Ginevra s’invertì, pure l’elettrone a Roma invertì “istantaneamente” di SPIN… Ma per caso si erano “telefonati” ?

A me personalmente affascina più chiedermi come mai dopo che sul pianeta Terra è nata una donna bellissima, con delle gambe statuarie, con facilità incominciano a nascere donne dalle gambe statuarie, che prima non nascevano, nemmeno a pagare oro le loro madri.

La domanda è: «Come fa un certo muscolo della gamba di una donna di Parigi a comunicare al muscolo della gamba di una donna di Roma il miglior modo di accumulare actina e miosina in un certo punto anziché in un altro, alfine di contribuire a una forma gradevole da vedere e non alla formazione di un salsicciotto sgraziato ?»
Questo fenomeno di “comunicazione” a distanza (dove il mezzo di comunicazione resta sconosciuto) vale anche per altri aspetti, come ad esempio l’apprendimento delle nozioni.
Se in un laboratorio di etologia insegnano a una cavia a fare una certa cosa, tutte le altre cavie di tutti gli altri laboratori del mondo, messe di fronte allo stesso stimolo, senza aver beneficiato dell’insegnamento, risulta che sanno fare “spontaneamente” quella cosa. Così capiterà oggi che voi, dopo aver appreso la nozione di Vuoto QuantoMeccanico, renderete molto più facile l’apprendimento ad altri che verranno a “conoscenza” del problema successivamente.
Veniamo così al punto: «Attraverso “cosa”avviene la comunicazione ? C’è una “linea”preferenziale, che “collega” le cose in tutto l’Universo ? Una frequenza particolare nelle microonde ?».
L’esistenza di questa “linea” viene invocata tutte le volte che pensiamo a un amico lontano e in quell’attimo egli fa squillare il nostro telefono. Il fenomeno dei gemelli fa inquietare tutti gli scienziati di tutti gli Istituti di Gemellologia del mondo, perché in Fisica non è ancora stata scoperta una frequenza elettromagnetica…

Prima parte
Non è una frequenza elettromagnetica !!!
La scoperta del Vuoto QuantoMeccanico è sconvolgente, perché il significato semantico della parola “vuoto” ha sempre distolto l’attenzione dal significato concettuale della vera etimologia (che poi vedremo).
Per vuoto in Fisica si intende qualcosa dove “dentro” non c’è niente. Una bottiglia dalla quale sia stato estratto il contenuto diviene “vuota” !
Tra il Sole e la Terra si usa dire che c’è il vuoto !
Questa “improprietà” di linguaggio ha generato l’errore che per andare via dal pianeta Terra alla volta di altri mondi o per comunicare a una donna le nostre intenzioni erotiche si debba rispettivamente preparare una “rampa di lancio” o trasmettere dei messaggi “esterni”. Niente di più sbagliato !

Ricordate il noto film di fantascienza CONTACT in cui la protagonista è un astrofisico che si fa “lanciare” nello spazio ?
C’è un’astronave sferica e tutti gli scienziati si aspettano che venga lanciata a gran velocità verso il cielo, alla volta delle stelle e rimangono delusi perché cade semplicemente dal punto dove è appesa pochi metri più in basso, finendo nell’acqua del mare sottostante.
L’astrofisico, uscendo dall’astronave, riferisce di aver compiuto un lunghissimo viaggio e viene preso per folle di fronte all’evidenza che l’astronave è “semplicemente” caduta in acqua.

Anche chi comunica con una donna si prodiga per inviare sguardi e parole e messaggi esterni, senza rendersi conto che la “comunicazione” veramente efficace non è captata con gli occhi, né con le orecchie, né con altra via sensoriale. Dovrebbe portarci sulla buona strada per comprendere la cosa il fatto che la prima reazione è “viscerale” interna a noi e riguarda gli organi interni.

Seconda parte
Che cosa pensate che sia il Vuoto QuantoMeccanico V.Q.M. ? La risposta da dare è che si tratta di un LUOGO.

Pensate all’etimologia della parola dal Latino “Locus”… radice STALK, che si trasforma per metatesi in STLA (spazio che un corpo occupa).
Pertanto è V.Q.M. il luogo dove ha collocazione ogni cosa che non trova collocazione nei “luoghi” della fisica. Quando noi sogniamo durante la notte, lo scenario in cui si svol­gono i nostri sogni è il VUOTO QUANTOMECCANICO.
Anche se ora immaginiamo una grande distesa verde e montagne che si scorgono all’orizzonte e le sponde di un grande lago, tutto questo che nella “topografia reale” si misura in chilometri quadrati e occupa una superficie di ettari ed ettari, nella nostra MENTE non occupa che il VUOTO QUANTOMECCANICO e lì non contano più le misure della Fisica (i metri, i chilometri ecc).
Pensate, la psicologia non è divenuta una materia scientifica perché gli psicologi non sono mai riusciti a dire di che cosa si occupano e qual è il luogo del pensiero, o in altre parole dove agiscono quando intervengono con le loro “azioni” terapeutiche.
La Fisica ci ha abituati a “concretizzare” le cose con il “metro”. Io sarei un modesto possidente terriero se possedessi diecimila metri quadri di campagna. Più ricco chi possiede cento ettari. Ancor più ricco chi ne possiede mille. Poi si passa al sistema solare, che si misura in migliaia di milioni di chilometri e poi all’Universo, dove entrano in gioco i miliardi di anni luce.
C’è un range che va dalla lunghezza di Planck (IO”37 mt) alle dimensioni dell’Universo.
Finora in Fisica si poteva avere “cognizione” di tutto ciò che rientrasse in questo range del più piccolo/più grande immaginabile.

Terza parte
Contenere un oggetto più grande di 13,7 miliardi di anni luce di raggio (misure dell’Universo stimate recentemente) o più piccolo di 10-37 metri, farebbe esplodere tutto il “Creato” !
Che il Creato esploda, mettendoci dentro una cosa più grande di quanto esso stesso è grande è ovvio, perché è ciò che capita alla nostra valigia quando ci mettiamo dentro una cosa esagerata.
Che esploda anche mettendocene dentro una troppo piccola, è meno intuitivo, ma sappiate che se venisse creata malauguratamente una “particella” più piccola della lunghezza di Planck, sarebbe come togliere il tappo da una piscina.
Come la mettiamo allora col VUOTO QUANTOMECCANICO ?
La dimensione di questo “luogo” è pericolosa ?
Il V.Q.M., sappiate e ricordate, è la cosa meno pericolosa che c’è al mondo, poiché è caratterizzata dalla ADIMENSIONALITÀ.
In un mondo “materialista” dove chi possiede una casa molto grande deve pagare, mettiamo MILLE EURO, non può essere messa una tassa sullo “spazio” che uno occupa durante i sogni. Non è che se uno sogna valli ampie deve pagare DIECIMILA EURO mentre sognando una stanzetta angusta se la cava con pochi CENTESIMI !!!

Nel VUOTO QUANTOMECCANICO può entrare il geometra col metro, (durante un sogno potete benissimo misurare quanti metri dista un albero dall’orizzonte che state “vedendo” e fare il calcolo di quanti ettari di terreno state “occupando” col sogno, potete anche “vendere” il terreno a qualche personaggio del vostro sogno, ma non potrete mai portarvi il denaro che ne avete ricavato una volta svegli !)

Quarta parte
Vi dico subito che il concetto di Vuoto QuantoMeccanico sconvolgerà la Fisica, la Filosofia, la vita di tutti i giorni, perché con questo concetto verranno fuori gli “effetti collaterali”, per i quali ad es.:
LO SPAZIO NON È SIMMETRICO come si è sempre pensato.
LA FORZA DI GRAVITA NON È MEDIATA DA BOSONI come si è sempre pensato.
LA GRAVITA NON SI TRASMETTE COME UN’ONDA ELETTROMAGNETICA come si è sempre pensato.
“NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE”, come si è sempre pensato (INFATTI NULLA SI CREA !!!).
E tanto altro da far impallidire la Fisica moderna, che riteneva di poter mettere la parola FINE al capitolo del MODELLO STANDARD con la scoperta dell’atomo con 114 protoni e con la scoperta del Bosone di Higgs.

Rivolgendomi ai Signori Medici
Da collega vi dico, dopo aver scoperto il Vuoto QuantoMeccanico, che sarà bene fare una riflessione: la medicina moderna è protesa alla ricerca di mezzi e di terapie sempre più “PESANTI”.
Es.: nel campo delle Alte Energie si lavora per avere ADROTERAPIE in cui facciamo cozzare ADRONI contro le cellule neoplastiche a velocità elevatissima, al fine di sconfiggere i tumori.
Nel campo della chirurgia si lavora per avere CRANIOTOMIE sempre più estese in tempi rapidi e TORACO-TOMIE sempre più larghe e PROTESI di articolazioni e AMPUTAZIONI…
La terapia medica cerca farmaci ad azione EROICA sconvolgente.

Tuttavia (mi dispiace inimicarmi chi è orientato diversamente) la strada più adeguata alla dimensione umana è quella tesa a ottenere il massimo risultato con il minimo sconvolgimento del Creato. Ricordatevi sempre la storia della glicerina che vi ho raccontato. Per farla cristallizzare non sono servite grosse reazioni chimiche, ma…

Parte tecnica
Nell’Introduzione spero di aver reso l’idea della portata concettuale “epistemologica” della SCOPERTA DEL VUOTO QUANTOMECCANICO.
Soprattutto mi sta a cuore con voi Colleghi Medici che sia passato il messaggio relativamente al fatto che il V.Q.M. è una “cosa” di competenza della Fisica, ma che tuttavia non si misura con i parametri della Fisica.
Per fare un parallelo Medico-Biologico è come la “PSICHE” (Spirito), che finisce per essere di competenza della Medicina, pur non potendo essere trattata alla stregua di un organo come il fegato o il rene.
Tra poco, nella parte prettamente tecnica, vedremo che il V.Q.M. va a sostituire una funzione che doveva essere propria di un Bosone speciale detto Bosone di Higgs (poi sarò più preciso…).
Dovendolo definire diremmo tecnicamente che è un CAMPO SCALARE caratterizzato dal fatto che la sua “quantizzazione” da luogo a una PARTICELLA priva di pareti di Bloch (i fisici specialisti sanno che cos’è una parete di Bloch…).
Una particella sub-nucleare priva di pareti di Bloch presenta la sorpresa matematica di avere dimensioni uguali alle dimensioni dell’Universo (è incredibile che sia cosi, ma è vero !).

CHE COSA HA PORTATO ALLA SCOPERTA DEL V.Q.M. ?
È importante dire che:
Con l’AVVENTO del III° MILLENNIO ERANO ATTESE 2 SCOPERTE di ENORME IMPATTO SCIENTIFICO e TECNOLOGICO:
1 – La SCOPERTA dell’ATOMO con 114 PROTONI (Presso il “G.S.I.” di Darmstadt)
2 – La SCOPERTA della “PARTICELLA che CREA la MATERIA” (Presso il “C.E.R.N.” di Ginevra)
NESSUNA delle DUE È AVVENUTA…..CON GRANDE DISAPPUNTO DI TUTTA LA COMUNITÀ SCIENTIFICA MONDIALE.

PERCHÉ ERA IMPORTANTE l’ATOMO con 114 PROTONI ?

Come voi tutti sapete perfettamente, in Natura l’elemento di più grande numero atomico che si trova nelle “miniere” è l’Uranio, materia formata di atomi con 92 PROTONI.
Ottenere materia formata di atomi con maggior numero di protoni, senza il contributo del nostro ENRICO FERMI sarebbe stato molto difficile.
Comunque FERMI ha dato il suo contributo e negli anni ’40 cominciò in America, nella città che prende il nome dal grande Filosofo “Immaterialista” S.E. MONS. GEORGE BERKELEY, la ricerca…
{Dovrete proprio ricordare questo nome, per la duplice ragione che è legato alla dottrina filosofica secondo la quale la materia non esiste ma è solo un’idea della mente; e all’atomo-114, che proprio a Berkeley è stato “scoperto” distrattamente, in quanto, come spiegheremo più avanti, non può esistere un atomo con 114protoni).
Cronologicamente dal Berkeley Californiano sono stati “sfornati” gli elementi.

Quando nel 1974 (solo dal 1969 anche la Russia era entrata in gara nella fabbricazione dei trans-uranici) si arrivò all’elemento numero 106, iniziarono a presentarsi dei seri problemi tecnici nell’assemblaggio degli atomi artificiali, perché lo scontro frontale tra BISMUTO-83 e CROMO-24 (83+24=107) necessario per avere quella sorta di “impasto” elettronico e protonico che porta a un atomo con 107 elettroni e 107 protoni, genera tantissimo calore, così tanto che l’atomo si “rifonde” istantaneamente.
Il Fisico tedesco SCHMELZER diede gloria alla Germania, progettando un mostruoso acceleratore atomico a FUSIONE FREDDA. La sigla tecnica è “U.N.I.L.A.C.”, e con questa soluzione geniale in Germania, nel 1976, riprese la corsa ai trans­uranici di numero atomico superiore a 106.
Solo nel 1981 però si ebbe l’elemento numero 107, il Bohrio (così chiamato in onore di Niels Bohr, il padre dell’atomo).
Poteva dirsi “fattibile” l’aspirazione verso l’ambito numero 114.
Ora spieghiamo perché era ambito. Dobbiamo semplicemente dire che dopo il numero atomico 103, che come elemento corrisponde al LAURENZIO, gli elementi successivi stanno solo scritti sulla TAVOLA PERIODICA, ma non vi è la minima quantità di materia conservata, per il fatto che i tempi di dimezzamento sono così rapidi (frazioni di secondo) da non consentire l’accumulo di materia.

Voi direte che 114 è molto più alto di 103 e a maggior ragione c’era poco da sperare di poter accumulare un blocco di elemento con 114 protoni !!! Non è così.

Tre Fisici, Mayer, Wigner e Jansen, che ebbero il Nobel, calcolarono con l’aiuto di potenti mezzi matematici che 114 protoni si sarebbero come “incatenati” tra loro, formando un nucleo indistruttibile non più radioattivo. Questo alimentò la certezza che si sarebbe potuto “vedere” un nuovo metallo, idoneo all’inizio di una nuova era dell’umanità.
Il metallo fatto di atomi con 114 protoni, appunto. La nazione candidata alla realizzazione di questo Santo Graal era ovviamente la Germania, in possesso dell’UNILAC.

Nel febbraio 1996 “fondendo” nuclearmente PIOMBO-82 con ZINCO-30 si ebbe l’atomo-112.

Quasi 4 anni furono spesi per l’affannoso, quanto infruttuoso tentativo di fondere il BISMU-TO-83 con lo ZINCO, per avere l’atomo-113, punto di passaggio “obbligato” per arrivare al ritenuto possibile atomo-114.
Il FATTO che l’ATOMO con 113 PROTONI NON È MAI VENUTO FUORI ha PORTATO alla SCOPERTA del VUOTO QUANTOMECCANICO.
Sarebbe molto interessante poter riferire tutti i momenti emozionanti, che hanno portato a quella che ha senz’altro tutte le carte in regola per diventare la più grande scoperta scientifica…

II fatto obiettivo che, contro ogni previsione scientifica della Comunità Scientifica mondiale, non c’è l’atomo-113 e non c’è il Bosone di Higgs, ci faccia riflettere sulla “Verità” del VUOTO QUANTOMECCANICO…
Tratto dal Libro di M. Corbucci “ Alla scoperta della Particella di Dio” – Macro ediz.
La caduta dei paradigmi sull’Atomo

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Un punto d’incontro sul processo della Creazione ?

Gabriella Lavorgna, promotrice dell’Ass.ne di volontariato ”Il Mandir della Pace”, ha raccolto una testimonianza, a dir poco sconvolgente e rivoluzionaria, nel campo della fisica moderna, della quale ne riporta i contenuti essenziali.
Nel delegare ad altre sedi competenti verifiche probanti ed ogni possibile conseguenza, in merito a ciò che lo scienziato italiano, dr. Massimo Corbucci, laureato in fisica, medicina e chirurgia, ha asserito e cioè di aver scoperto, mettendo a punto la Sequenza dell’ordine di riempimento dei livelli atomici, qual è l’ultimo elemento del sistema periodico e cos’è la “Particella”, che crea la materia (nota agli scienziati come il “Bosone di Higgs”, o Particella di Dio), è interessante dal nostro punto di vista sottolineare come in tal senso “l’Occidente avrebbe incontrato l’Oriente”, esaminandone il perchè.
Si è riusciti con tale obiettivo forse a dimostrare scientificamente ed in chiave moderna ciò che l’antica cultura indiana, per l’appunto la Scienza Vedica, proclama da sempre ?
L’essenza dei “Veda”, testo Sacro dell’Induismo, dichiara che la scintilla divina è rappresentata dall’atomo e che senza di esso nulla esisterebbe nell’UniVerso.
Le montagne sono costituite da pietre, l’oceano dall’acqua, il cielo dall’aria, la terra dal fango e l’essere umano da composizioni chimiche ed è chiaro che tutto ciò che riveste carattere fenomenico, visibile quindi ai nostri sensi, non è altro che una combinazione di atomi.

Ma cos’è l’atomo ?
Esso non è visibile ad occhio nudo ma è presente ovunque nelle varie aggregazioni di ordine materiale, liquido o gassoso. L’energia che da esso scaturisce e si propaga corrisponde al respiro vitale che anima la creazione, presente in tutto l’UniVerso.
Gli scienziati hanno indagato per migliaia di anni per conoscerne la vera natura e la composizione delle sue molecole, al fine di scoprire l’origine di ciò che esiste mentre gli antichi Rishi già 20.000 anni fa sapevano ed insegnavano che Dio, Principio Unico e motore dell’UniVerso, fosse proprio la forma dell’atomo !
L’atomo è il mattone principale e rappresenta il cosiddetto elemento chimico (ad es. ferro, rame, zinco, oro, ecc.) ed in natura ce ne sono 92. Il 1°è l’Idrogeno e l’ultimo è l’Uranio; a sua volta l’atomo è costituito da particelle sub-atomiche ed a seconda di quante ne contiene è un elemento diverso.
Il più semplice è l’atomo di Idrogeno, composto da un elettrone che gira intorno ad un nucleo fatto solo di un protone.
Per aggiunta progressiva di elettroni e di particelle, costituenti il nucleo, si ottengono via via tutti gli elementi esistenti fino all’Uranio ed a compiere questa addizione ci ha pensato la natura stessa attraverso la fucina del Sole.

Le particelle sono di due tipologie: quelle vere e proprie, dette Fermioni (da E. Fermi) ad es. il protone, e quelle che fanno da colla per unire le stesse dette Bosoni (da Bose). Sul piano strumentale entrambe le particelle sono state esaminate da strumenti di altissima tecnologia detti ” Rivelatori di particelle” mentre sul piano teorico concettuale è stato ipotizzato, da uno scienziato scozzese Peter Higgs, che possa esistere un Bosone molto speciale, il cui nucleo, costituito da Quarks, si supponeva dovesse contenere la “Particella di Dio” (ciò da cui tutto prende origine nell’UniVerso), che abbia il compito di connettere tutti i Fermioni contemporaneamente e di conferire loro la caratteristica fisica che caratterizza tutte le cose, tangibili e materialmente consistenti: la massa.
Questo modello di atomo (di Bohr), che si configura con 126 elettroni, con la conseguenza che gli elementi del “Sistema Periodico” dovessero essere 126, e che ha determinato nell’ultimo secolo la polarizzazione delle risorse tecnologiche, con miliardi di capitali investiti in tale ricerca per portare a compimento l’esperimento di collisione tra elettrone ed antielettrone, è sempre stato considerato dalla Comunità Scientifica mondiale un caposaldo fino a quando non è stato messo in dubbio dal nostro fisico, sperimentando un nuovo modello nel quale si configura l’esatta sequenza di come si dispongono gli elementi negli otto cosiddetti “livelli quantici” .

Chiave di questo nuovo modello è lo studio dell”’ORDINE di RIEMPIMENTO dei LIVELLI ATOMICI”, ossia la sequenza, resa difficile a causa dei bizzarri “salti quantici” che si verificano in modo del tutto diverso nei vari livelli.
La teoria del fisico dr. Corbucci nega la CONTINUITÀ scaturita dalla nota equazione di Schrodinger.

NdR : La teoria di M. Corbucci, la conferma. Sta negando semmai il modello atomico di Rutherford –
Quel modello e’ appunto quello di Rutherford ed e’ sbagliato. Lo si usa solo a scopo didattico, ma l’atomo non e’ questo: http://www.astrocosmo.cl/imagenbi/rutherfordatom.gif –
bensi’ se mai questo: http://cwx.prenhall.com/petrucci/medialib/media_portfolio/text_images/FG12_05.JPG
E’ noto dai libri di scuola che nel modello classico di atomo, a cerchi concentrici, si trovano gli elettroni distribuiti con continuità come perle nelle collane: 2 elettroni nel primo cerchio, 8 nel secondo, 18 nel terzo, 32+ 32 nel quarto e nel quinto, 18 nel sesto e 8+8 nel settimo e l’ottavo, (Tot.126).
Per la logica di “Consequenzialità” all’elettrone 20 dovrebbe seguire l’elettrone 21 e poi il 22 e così via…
“L’Ordine di Riempimento dei livelli atomici” mostra tutta un’altra realtà:
dopo l’elettrone 20 non c’è il 21 bensì il 31 per un fenomeno di fisica nucleare che si chiama Reversione dell’Orbitale dopo il salto quantico da n=4 a n=3.
Questo significa che l’elettrone 21 vola letteralmente da un luogo dello spazio, che si chiama Emisfero Sinistro, all’Emisfero Destro, compiendo un ”salto apparentemente impossibile da una quota elevata ad una meno elevata, come se il pilota di un aereo, dando sempre manetta, si ritrovasse da 4000 metri a 3000 metri improvvisamente.
Nell’atomo questi salti sono compiuti dagli elettroni in modo bizzarro negli altri livelli quantici n=5, n=6, n=7.

NdR: Regola di Hund:
http://dwb.unl.edu/Teacher/NSF/C04/C04Links/learn.chem.vt.edu/tutorials/atomic/hund.html

Per vedere delle immagini utili per comprendere questi concetti,
si consiglia di visionare: Buchi Neri
Immagini: (Buco nero)
che meglio rappresentano la realta’ di questi concetti:

Con l’entrata del terzo millennio, in un altro tempio della fisica nucleare, a Berkeley in California, era stata annunciata una altra cruciale scoperta riguardante la fabbricazione dell’atomo artificiale di numero atomico 114.
Di che cosa si tratta ?
Gli atomi artificiali sono quelli” Trans-Uranici” ovvero quelli che vengono dopo il 92° elemento costituito dall’Uranio, per cui arricchendo quest’ultimo in detta sede si arrivò a produrre atomi fino al numero 100.
Poi, cambiando tecnica, facendo una fusione nucleare di atomi grossi e piccoli, si giunse alla risultante di super atomi fino al numero 106, non riuscendo ad andare oltre (1975).
Tale operazione artificiale si sarebbe conclusa lì se non ci fosse stato l’incentivo della mirabolante ”scoperta” del numero magico 114, celebrato con un Nobel.
Premesso che gli atomi di numero atomico superiore a 101 sono finora di scarsa utilita’ in quanto si disintegrano per radioattività tanto più rapidamente quanto più si avanza di numero atomico e quindi non si fa in tempo a vedere un accumulo di materia, col numero 114 si sarebbe potuto formare un blocco di super materia visibile e pesantissima, simile all’argento, indistruttibile.
Per il possesso di tale metallo la Germania costruiva e metteva in funzione un acceleratore atomico mostruoso, con il quale dal 1981 al 1996 fabbricava 6 atomi di quelli inutili che si disintegrano in pochi millisecondi, dal numero atomico 107 al 112, aspirante alla scoperta dell’atomo dal numero magico 114 che non è mai venuto fuori e nemmeno il 113.
Per la precisione, fondendo Piombo di n° atomico 82 con Zinco di n°a 30, veniva un super atomo a 112 mentre la fusione nucleare del Bismuto 83 con lo Zinco 30 inspiegabilmente non dava 113.
Lo scienziato italiano Corbucci, convocato dal GSI di Darmstat nell’ottobre 2000 per collaborare per l’appunto all’assemblaggio dell’atomo 113, costituente il punto di passaggio per l’approdo, che la Scienza riteneva possibile, all’atomo 114 finalmente “stabile, foriero di una nuova Era dell’Umanità, ha enunciato a chiare note che l’atomo, scoperto dalla Germania nel 1996, il n° 112, deve essere considerato l’ultimo del sistema periodico ed altrettanto chiaramente ha mostrato il sito all’interno del nucleo dove si “nasconde “il Bosone di Higgs, rendendosi invisibile ai rivelatori di particelle.

Che cosa è la” Particella di Dio “e come si contraddistingue dalle altre ?
Tutte le altre particelle sub-atomiche sono caratterizzate dal fatto di essere delimitate da “Pareti” che separano due regioni con differenti proprietà; per parete comunque si intende la linea di demarcazione che separa gli elettroni, che sono i quanti “materializzati” del campo elettromagnetico, dal protone che è il “quanto” materializzato del campo nucleare forte.
La “Particella di Dio” non ha PARETI, perchè è la “quantizzazione” (ammessa la liceità del termine) di un campo “SCALARE”.
Le conseguenze matematiche sono che la sua Estensione è Infinita; da un campo “scalare” non si ha materializzazione.
Il campo “Scalare” contiene l’unica grandezza scalare che è appunto la MASSA; così l’unica particella priva di MASSA, contiene la massa, come espressione dell’Energia=mv2, nel paradosso che è ENERGIA PURA.
Per risolvere il paradossale problema di una particella senza pareti, priva di massa ma contenente la stessa, bisogna richiamare la soluzione concettuale che questa sia costituita dall’unione senza mediatori delle ultime due particelle” fondamentali” = RISHONI, concepibili: quella che possa dar ragione dell’assenza di pareti e quella che possa dar ragione del contenuto della massa.
Rispettivamente: – il suggerimento viene dalla Bibbia – il VUOTO (VAVHAU o WABOHOU) e ciò che può riempirlo (TAHU o THOHOU), cioe’ insieme danno VAVHAU+TAHU, che è il VUOTOQUANTOMECCANICO = INFINITO.
L’unione dei significati delle due parole ebraico-fenicio, significano, “unire per rendere denso e compatto”
vedi Le prime 7 parole della Genesi + Alfabeto

Quali le deduzioni e le conseguenze della scoperta del Fisico italiano ?
Nessuno scienziato al mondo ha mai ritenuto che il modello di atomo potesse essere errato mentre Corbucci ha posto in evidenza l’errore tecnico.
In merito alla Particella di Dio solo il matematico S.Hawking, ritenuto il solo esperto di ”Buchi neri “ha sospettato che il Bosone di Higgs fosse invisibile ai rivelatori.
Un modello di atomo che indica dove si trova quest’ultimo, che mostra esattamente l’ordine di distribuzione di tutti gli elettroni negli Shell, di tutte le particelle subnucleari nel nucleo, la disposizione di tutti i Bosoni e persino di come sono messi i Quark all’interno di ogni particella subnucleare, è qualcosa che supera ogni possibilità scientifica allo stato attuale.
Tutto ciò è da attribuire al nostro scienziato italiano che ha posto in essere la spiegazione nei minimi dettagli dei meccanismi con cui tutte le particelle subatomiche prendono la massa dalla “Particella di Dio” e che apre orizzonti di possibilità applicative straordinarie: ad es. un blocco di ferro della massa di tonnellate può essere portato ad avere una massa minore di quella di una piuma.
In ultima analisi, conoscendo la natura” fisica” di detta particella, che crea tutte le altre, è una conquista impressionante NON solo nel campo della fisica.
Al concetto di VUOTO va contrapposto quello di VUOTOQUANTOMECCANICO, (in altre parole ciò che esisteva nell’Universo prima del Big Bang), con implicazioni epistemologiche nel campo delle Scienze matematiche e fisiche e nel campo del Filosofico semplicemente inafferrabili dal pensiero umano non ancora addestrato alla riconversione concettuale verso tali nuove concezioni.
La Scienza attraverso la quale M. Corbucci è arrivato a determinare l’Ordine di riempimento dei livelli atomici non fa parte dello scibile umano. Si chiama Scienza dell’Ordine molto simile alla Matematica (Mat-Mantica), discipline ancora inespresse dalla mente umana che mettono in seria crisi le leggi di Causa ed Effetto, su cui si basa il principio della dualità, (Dio e Creazione, Spirito e Materia) baluardo del pensiero occidentale ed orientale.
Siamo ora ad una svolta epocale.
Nello sviluppo di una civiltà moderna la Scienza ha assunto il compito di “deus ex machina; di colei che rimette ordine e separa il vero dal falso, il possibile dall’improbabile ed è giunta a togliere il velo che divide il processo sperimentale dalla conoscenza interiore, l’oggettivo dal soggettivo, il Finito dall’Infinito.
Non vi è realtà oggettiva se non le miriadi di soggettività che la portano in essere. In altre parole è lo sperimentatore che determina l’esperimento ed il risultato è intrinsecamente legato al rapporto tra i due.
“Ciò che crea la materia, (Energia Pura), coesiste con la materia stessa, si nasconde dentro al nucleo ma non fa parte del “Regno del Materiale” e mai potrà essere visto con i mezzi dei fisici”; e con quest’ultima convinzione, rilasciataci dal fisico Corbucci, ci appare evidente il nesso descritto nelle premesse dalla scrivente, nell’intravedere un parallelo tra Oriente ed Occidente che si incontrano, tra Scienza e Spiritualità, Razionalità ed Intuizione ed il cerchio si chiude con la deduzione che la logica del Creato non è la logica mentale !
Nel riportare una frase storica” Uomo, conosci Te stesso” la riflessione nasce spontanea nello scoprire che nell’Uomo c’è la Verità, nell’uomo c’è la Divinità, nell’uomo c’è l’Infinito !…mirando ad un futuro in cui la Consapevolezza interiore sarà la guida per fornire le chiavi per l’evoluzione di una nuova Era.
By Gabriella Lavorgna + appunti del dr. G. Paolo Vanoli
Tratto dalla documentazione dello scienziato M.Corbucci
http://www.shantimandir.org/vis_articoli.aspx?go=articoli&artnum=392
segue in: Olo-Mero + Buchi Neri + Mondo creazionale

Commento NdR: presto scopriranno che i Buchi Neri esistono in ogni stella e forse in ogni pianeta, cosi come esiste in ogni atomo ed in ogni essere vivente, infatti all’interno della mente che contiene l’Ego/IO degli esseri viventi vi e’ un Buco nero

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L’ATOMO ed il TUTTO – Una Nuova visione d’insieme

Dato che non c’è altro modo di spiegare il paradosso EPR (Einstein-Podolsky-Rosen) della particella accoppiata – che adegua 10 spin a quello della sua gemella, istantaneamente, anche a miliardi di anni luce – se non ammettendo un “Nuovo Modello di Atomo” (qui sopra descritto); diciamo STOP alla “storia infinita” di un tipo di “scienza” che applica 11 “rasoio di Oceani” al contrario e proviamo a vedere quale chiarezza concettuale offrirebbe alla Comunità scientifica una “Nuova visione d’insieme”.

Il “rasoio di Oceani” è un ragionevole principio della Fisica, per cui di fronte a qualcosa che appare inesplicabile, si cerca di trovare la spiegazione più semplice, operando una “tosatura senza esitazione” delle ipotesi “contorte” e che “moltiplicano gli enti” inutilmente, confondendo le idee.
Negli ultimi tempi la Comunità scientifica (sarebbe da dire “scientistica” !) lo sta applicando al contrario, nel senso che opera senza esitare la tosatura delle ipotesi semplici e si va a invischiare, innamorandosene follemente, in teorie arzigogolate, le quali si manifestano evidenti “forzature”, concepite ad hoc nel tentativo disperato di mantenere in vita “con la respirazione artificiale” vecchi modelli, il cui unico pregio è di aver attraversato epoche e talvolta secoli di storia.

Prendiamo, per esempio, il paradosso della caduta a differente accelerazione “g” di una palla di ferro e di una di alluminio. Che assistere a questo fenomeno sia agghiacciante, è indubitabile.
È vero che avendo studiato Fisica, la quale si fonda sulla “Gravitazione Universale” e sulla “Meccanica Newtoniana”, ci si rimane di stucco.
Vero è anche che una “Forza”, quella che si pensa debba essere la gravita, non “guarda in faccia” nessuno e deve tirar giù in eguale maniera una piuma d’oca e una pasticca d’uranio, o l’elicottero che ha rotto le pale, “ultraleggero” fatto di plastica e roba economica, e quello “militare” fatto di ottimo acciaio: una volta “sprigionala” dal pianeta Terra non può essere spiegata con il velivolo in panne del povero disgraziato e più clemente con l’aeromobile dei Carabinieri.

Però, di fronte alla realtà, che il ferro cade meno a ‘precipizio” della plastica (molecola con atomi di carbonio, ossigeno e idrogeno), non si può dire che il “rasoio di Occam” sia stato applicato secondo lo spirito per cui lo richiamano gli Scienziati, introducendo l’ipotesi che debba esserci una quinta forza in Fisica, la quale “evidentemente” (!) non frena la caduta degli atomi piccoli e ce la fa a frenare quelli grossi.
Così pure, quando dopo lunghe attese non veniva fuori il Bosone di Higgs dal mostruoso “ciambellone” di 27 km che sta sotto Ginevra, non è buona applicazione del “rasoio di Occam” la scelta di raccontare, persino a Peter Higgs, che “probabilmente” non era stata raggiunta l’energia sufficiente per [‘”estrazione”.
Né mi pare scientifico, dopo che ho suggerito alla Dirigenza del C.E.R.N. di esaminare attentamente un modello di nucleo, dove si scorge un “enorme buco”, buttare là l’ipotesi, giusto per salvare in extremis i finanziamenti tesi a continuare la ricerca della particella “mammasantissima” che, probabilmente, il Bosone di Higgs può darsi sia saltato fuori, ma potrebbe averlo “succhiato dentro” uno stranissimo “Vuoto quanto-meccanico”…
Comunque, se ci fosse più potenza, chissà ! Troppo azzardato sospettare che possa essere tutt’altro che un Bosone a creare la “Massa” delle cose esistenti ? (Magari proprio quell’accidente di Vuoto Quantomeccanico ?)

La storia dello Stop a 112 inaspettato, nel montaggio degli atomi trans-uranici, per “fusione-nucleare”, credo di averla raccontata esaurientemente nello scritto qui sopra.
Anche qui l’ipotesi “ufficiale” è stata: che vi sono stati problemi tecnici, ma che “probabilmente” sono stati risolti dalle due Grandi Potenze, che solo pochi giorni prima nemmeno si sognavano di competere con la “vera” Prima Grande Potenza. Con “probabilmente” gli Enti scientifici “rampanti”, si riservano la possibilità dì poter dire: «Lo avevamo premesso, che si attendevano conferme !».
Non potrebbe essere che, “probabilmente”, l’atomo non li “regge” tutti quegli elettroni e protoni che gli aspiranti a comandare la Terra gli vogliono mettere addosso ? Siccome tutti i “nodi vengono al pettine” è con il trasmettitore a spin, che può far comunicare la Terra con Marte, istantaneamente, che un grosso nodo è venuto davvero a impigliarsi nel pettine dell’opinione pubblica.

D’altra parte, già la formulazione teorica del “paradosso EPR” dovrebbe aver messo una “pulce nell’orecchio” alle persone sul fatto che un certo tipo di “scienza” non ce la racconta giusta la Fisica !
Leggendo attentamente il libricino di Massimo Teodorani su David Bohm, ho colto il dramma dì quel grande Scienziato contemporaneo, che praticamente aveva già avuto i prodromi della scoperta che io ho fatto solo nel 1999, ponendo all’attenzione della Comunità scientifica il “Potenziale Quantico” e quella specie di “Ordine Implicato”, capace di guidare la materia, così come un radar guida una nave.
Bohm aveva concepito, oltre allo spazio, un cosiddetto “pre-spazio”, dove le regole non erano “fìsiche”, né conformi alle aspirazioni umane, bensì assai diverse dalla limitata logica umana, come se fossero il pensiero di un Ente col potere assoluto di pilotare il Cosmo, infallibilmente (giustamente lui non lo chiamava Dio, per non creare pregiudizi dottrinali, invero ostativi all’obiettività scientifica e a tener lontane le emozioni “struggenti”).
In effetti il suffisso “pre” suscita la sensazione che si alluda a un precursore; una sorta di “genitore” di qualcosa che è prossimo a sorgere, ma sul momento ancora è nel “limbo” delle cose soltanto nasciture, di cui si ignora la morfologia, la consistenza, la fisicità !
I Fisici ancor oggi rincorrono i pre-quark……

Ipotizzano i pre-oni, che dovrebbero precorrere il “colore” e il “sapore” e la “grandezza” dei quark, come i cromosomi in biologia sono l’espressione “potenziale” (genotipica) del nascituro, che comunque dovrà avere la fontina di trovare un ambiente accogliente per esprimersi (fenotipicamente).
Come dire: anche gli atomi hanno “dentro” una sorta di corredo-genetico, poi se il caso vuole che s’incontri a 30.000 km/sec. un atomo di Piombo con uno di Zinco, l’atomo 112 verrà fuori, altrimenti rimarrà tut­o potenziale.
Mi piace che a questo punto siamo arrivati dove volevo arrivare !

II “nucleolo” nel “nucleo”
C’è anche nel mondo biologico. (Nel nucleo della cellula c’è un “addensamento” dove si aggrega il corredo genetico. Nel mio modello di nucleo a 103 barioni, distinti per spin 1/2 e 3/2, analogamente c’è l’area nera, che rompe la simmetria tra i 46 barioni lenti e i 57 rapidi. Proprio un nucleolo nel nucleo ! Ed è proprio lì “dentro” il “genotipo-atomico” pronto a restare Idrogeno od a diventare Alluminio, Titanio, Argento, Oro oppure Uranio (andate a rivedere la mia tavola barionica).

Io nel campo della Fisica ho fatto quello che Ventier ha fatto in campo biologico (Ventier ha passato al “setaccio” i 30.000 geni che in totale ci sono nei 46 cromosomi umani, scoprendo che non sono 100.000 come si pensava): ho tirato giù tutti i preoni sub-nucleari mettendo i quark per carica di colore e per sapore, fino a comporre tutti i barioni, e mi è venuto fuori, quel risultato che vi ho sempre detto e vi ridico più “incisivamente”.
Nel nucleo atomico non c’è il programma genetico per fare tante combinazioni di quark, che dovessero bastare, come si pensava, a fare un atomo con 126 protoni, E… sorpresa nella sorpresa, le combinazioni di quark non solo basta che arrivino a dare 112 protoni, ma basta pure che diano solamente 103 tipi di barioni, perché:
Il Creatore ha previsto che alcuni elementi chimici possano star bene nuclearmente con gli stessi barioni, anche se aumentano di numero atomico. Insomma: l’Astato-85 e il Radon-86, per esempio, hanno la differenza protonica di 1, ma nessuna differenza barionica (Barione csi-83 per entrambi): è come dire che il “palazzo” atomo ha 112 appartamenti, ma solo 103 scantinati e il Sig. Bianchi e il Sig. Capuozzo devono usare uno scantinato in comune.
Una svista del Progettista del Cosmo ? Macché svista !
Il Creatore ha dovuto requisire 9 scantinali per “scavarsi” il pre-spazio di Bohmiana memoria, necessario alla conservazione di tutti i dati di memoria necessari per fare l’Universo.
Di MegaBit ce ne sono infiniti, ma sul serio; non IO elevato 80, come nello Spazio fisico disponibile nell’Universo grande 13,7 miliardi di anni luce (questo concetto è la base dell’articolo di Matematica sull’Infinito Assoluto che avete appena letto).

Peraltro ho sempre ripetuto che i 9 scantinati sono serviti per ricavare il “tunnel” dove “viaggia” la gravita e che mette in comunicazione tutti gli atomi tra loro. È lo stesso cunicolo da dove si parlano, a miliardi di anni luce di distanza, le particelle accoppiate del paradosso Einstein-Podolsky-Rosen !!!
Concludo a questo punto chiedendo ai lettori: «Ci credete ora che il Modello Atomico è da sostituire con un Nuovo Modelo ?».

Nel caso ci crediate siete pronti a entrare, già dotati delle nozioni necessarie per capire, nella svolta epocale prossima ventura, dove si assisterà a cose incredibili: astronavi che comunicheranno istantaneamente con le Basi di controllo; persone che andranno su Marte in un istante, entrando da una “porta dimensionale”; veicoli che voleranno vincendo la gravita, poiché non c’è nessuna forza che tira davvero gli oggetti verso il centro della Terra; malati che entreranno in una “sala di rianimazione” e usciranno completamente guariti.

Vi prego di credere alla serietà di quello che dico, perché è tutto scientificamente fondato e realizzabile già da ora. Basterebbe che le Autorità scientifiche mi dessero i mezzi di cui ho bisogno e mi affiancassero le persone in grado di collaborare fattivamente alla realizzazione di quello che ho già in mente.

Senza mezzi finanziari, io stesso ho fondato una Scuola di Fisica, dove chi è interessato può accedere e venire a imparare la Struttura atomica, secondo il Modello dell’Atomo-112.

Tutti quelli che si fidano quando dico che la storia infinita ora è finita, e che è possibile fare finalmente un quadro sinottico di tutte le particelle sub-atomiche e impararne la nomenclatura – certi che il Bosone di Higgs non esiste -possono godersi quanto di seguito riportato nella Tavola sotto riportata.
By M. Corbucci – Tratto da Scienza e Conoscenza n° 15
La caduta dei paradigmi sull’Atomo

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RIASSUNTO

Gli atomi altro non sono che “involucri” di un baratro senza fondo…
Il dottor Massimo Corbucci, Fisico e Medico chirurgo, è un epistemologo, che lavora per trovare le risposte alle domande che hanno messo in crisi i maggiori scienziati nel mondo. Nel novembre 1998 i Fisici del GSI di Darmstadt scrissero su LE SCIENZE: «Non riusciamo a capire perché non siamo riusciti a fare l’atomo con 113 protoni…».
I fisici americani e russi credettero giusto ritenere il GSI carente tecnicamente e annunciarono la “scoperta” dei trans-uranici a 114-116-118 protoni. Nell’ottobre 2000 fui convocato dal GSI, dove dichiarai perentoriamente: “Non siete riusciti a fare l’atomo con 113 protoni, perché vi è un LIMITE STRUTTURALE A 112.
La scoperta USA/RUSSIA dovrà essere ritirata !”.
Nello stesso periodo al C.E.R.N. di Ginevra giungeva a termine l’esperimento di “estrazione” della particella di Dio (Bosone di Higgs). Prima di partire per la Germania invitai il Direttore del C.E.R.N. a non portare a termine l’esperimento.

Dal 2000 i fisici di tutto il mondo sono spaventati dalla constatazione che la forza di gravita da segni di non aderire più alle leggi newtoniane. Il LEP del C.E.R.N. è stato messo a “off” il 2 novembre 2000. La “scoperta” degli atomi 114,116,118 è stata ritirata.
Sarebbe arrivato il momento di dire all’umanità la verità, lasciando da parte l’imbarazzo politico delle Grandi Potenze… In fondo è una verità foriera di bene: che l’atomo 114 non si possa fare è provvidenziale (altrimenti sarebbe già pronta la iper-bomba atomica).
Che la “particella” di Dio non sia quello che si pensava, renderà accessibile nientedimeno che il Paradiso !

A tutt’oggi la Scienza non ha chiarito cos’è successo veramente in Germania con l’atomo 113 e in Svizzera con la “particella di Dio”… Se davvero l’atomo non fosse strutturato come si è sempre creduto, ci sarebbe da rimanere semplicemente sbalorditi !!!
La realtà che ci aspetta supera ogni immaginazione…

Una palla di piombo e una di alluminio furono fatte cadere. Da quel giorno i fisici di tutto il mondo hanno i capelli dritti, perché è arrivata a terra prima la palla d’alluminio. È stata misurata la velocità di fuga della nostra galassia. E’ in aumento e la Fisica non sa cos’è la forza che “tira”.

Nell’ottobre del 2000, al C.E.R.N. di Ginevra, fervevano i preparativi per festeggiare la più grande scoperta della storia della Scienza. Quella sulla “particella” che crea il mondo. Il 2 novembre tutto è stato improvvisamente fermato, dacché è accaduto qualcosa di incredibile…

Anche in Germania, nel più potente Acceleratore Atomico della Terra, ha fatto capolino il Diavolo, quando Bismuto + Zinco non ha dato l’elemento 113. Quello con 114 protoni doveva essere il metallo per cominciare una nuova era. L’inciampo scientifico dei tedeschi e l’entrata del 3° millennio hanno costituito una tentazione irresistibile per gli U.S.A. di annunciare la “scoperta del tris di trans-uranici 114-116-118”. Non si poteva prevedere che un fisico italiano avrebbe “rotto le uova”. La scoperta è stata ritirata.

Ora volesse Iddio che si possa superare il pesante imbarazzo diplomatico tra America e Germania in nome della verità, in tal caso diverrebbe ufficiale che gli elementi del Sistema Periodico sono 112 e che a crearli non è proprio una “particella” come si pensava, bensì il VUOTO QUANTOMECCANICO.
Questa “Particella” di Dio con la P maiuscola riserva sorprese mozzafiato. C’è da rabbrividire a pensare che gli atomi altro non sono che involucri di un “baratro senza fondo”, che li fa comunicare tra loro in tutto l’Universo.
Non è più metascienza l’ipotesi di attraversare cunicoli spazio-temporali. La gravita viaggia per questi cunicoli ! (Non ci sono i tanto ricercati GRAVITONI !).

Si profila un Cosmo diverso da quello consueto: non è impossibile visitare il Paradiso, potendo tornare. Detto questo si da l’idea della rivoluzione scientifica prossima ventura.
Leggendo il libro, scritto con linguaggio semplice, ma con estrema chiarezza e rigore, possiamo comprendere che cosa ha scoperto una notte di marzo del 1999 l’autore, il quale, formulatore della Nuova Tavola Periodica dei 112 Elementi Chimici, è destinato a passare alla storia per aver fatto la scoperta più grande.
Tratto da: “Alla scoperta della Particella di Dio” – By M. Corbucci – Macro Edizioni
La caduta dei paradigmi sull’Atomo

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