La radionica tra scienza e magia di Alessandra Previdi

————————————–LA RADIONICA, TRA SCIENZA E MAGIA
“L’era dell’arte della guarigione dove al paziente venivano somministrati rimedi e sostanze chimiche della terra e dell’acqua è ora avanzata di un altro passo, per entrare nel ciclo dell’aria, conformandosi alla scoperta della radio, della televisione e della comunicazione senza fili”. Ruth Drown La radionica è una straordinaria terapia complementare con la quale è possibile analizzare e curare esseri umani, animali, piante, interi ecosistemi, dovunque si trovino nel mondo. La sua particolarità e il grande vantaggio è che l’operatore radionico non richiede la presenza del “paziente”, né per la diagnosi né per il trattamento, che sarà ugualmente efficace sia che quest ultimo si trovi nella stanza o dall altra parte del mondo. E sufficiente infatti un “testimone” (pochi capelli, ciuffo di peli, foglie) del paziente per determinarne le condizioni di salute e, quindi, per dare inizio al trattamento vero e proprio. Sebbene ciò possa sembrare assurdo, le nuove scoperte della Fisica confermano che a certi livelli non esiste separazione e siamo un unica cosa, come sostenuto dall antico sapere. Nonostante il nome possa trarre in inganno, questa nuova scienza non ha niente a che fare con l elettronica. Si occupa delle energie eteriche e nasce, potenzialmente, con l’uomo e la sua struttura multidimensionale, che gli consente di collegarsi mentalmente con i piani superiori che costituiscono l’universo; è la dimostrazione della sua possibilità di creare e di agire sulla materia non solo con le mani, ma anche con la mente. George de la Warr, uno dei suoi pionieri, la definì “la scienza che studia le relazioni tra la mente e la materia, e la connessione di tutte le cose”, allargandone i confini al di là della semplice terapia, che in fondo è solo l’applicazione della sua conoscenza, ed indicando un campo completamente nuovo di indagine. La radionica esiste da più di un secolo e conta attualmente operatori in tutto il mondo. STORIA DELLA RADIONICA I principi della radionica furono scoperti dal neurofisiologo americano Albert Abrams agli inizi del ‘900. Una scoperta casuale durante la visita di un paziente affetto da cancro gli fece postulare che tutta la materia emette radiazioni rilevabili mediante un semplice apparecchio elettronico. Stabilì poi che ogni organo in buona salute possiede una specifica frequenza, che risulta alterata in caso di malattia. Ideò così un metodo diagnostico completamente nuovo, identificando le frequenze delle differenti malattie e progettò anche gli strumenti idonei per curarle, ottenendo risultati spettacolari. Dopo la sua morte, il lavoro venne portato avanti da una chiropratica americana, Ruth Drown, che scoprì che sia la diagnosi che il trattamento potevano essere fatti a distanza: “Tutti noi – scriveva – viviamo immersi in un grande campo di energia che circonda e permea la Terra, quindi, tramite esso, siamo tutti connessi uno all altro”. Era perciò possibile, utilizzando una goccia di sangue del paziente come collegamento, curarlo a distanza. Inventò, inoltre, una macchina fotografica radionica capace di fotografare l’interno del corpo di pazienti che si trovavano a centinaia di chilometri di distanza. Secondo la dott.ssa Drown una goccia di sangue possedeva la memoria dell intero individuo e, inserendola nel circuito della macchina, sintonizzata sull appropriata frequenza, la pellicola veniva impressionata dalle sue vibrazioni. Ottenne in questo modo centinaia di fotografie. Curtis Upton, Howard Armstrong e William Knuth iniziarono a sperimentare la radionica in agricoltura, inventarono nuovi strumenti e scoprirono che era possibile stimolare la crescita di qualunque vegetale senza usare fertilizzanti chimici e controllare l azione dei parassiti senza impiegare velenosi pesticidi. Tra i pionieri della radionica merita una menzione speciale l ingegnere inglese George de la Warr, fondatore con la moglie dei Delawarr Laboratories a Oxford, la cui mente fertile e geniale perfezionò ed elaborò nuovi strumenti, tra cui una nuova macchina fotografica radionica con cui fece più di 1200 fotografie. I coniugi de la Warr allargarono ancora più il campo di applicazione della radionica compiendo tali e tanti esperimenti che risulta quasi impossibile enumerarli. Malcom Rae, un altro grande pioniere della radionica, ideò un apparecchio radionico con cui era possibile produrre con pochi soldi qualsiasi medicina omeopatica a qualsiasi potenza, attraverso il trasferimento dell’ “essenza” della medicina a globuli di saccarosio o ad una soluzione alcolica. Questo avveniva con appositi cartoncini sui quali era rappresentata la forma geometrica (archetipale) del rimedio omeopatico in questione. Questo apparecchio è attualmente utilizzato da moltissimi operatori e medici omeopati. Attualmente la radionica è praticata in tutto il mondo da un numero crescente di appassionati, di terapeuti, di ricercatori e di medici. Con lo sviluppo delle tecnologie gli strumenti sono diventati digitali e computerizzati. La ricerca è più viva che mai. ANALISI E TERAPIA RADIONICA Nella terapia radionica ogni distorsione del campo vitale può essere identificata e misurata attraverso l’indagine radiestesica e l’uso di particolari strumenti: l’operatore ottiene così un quadro completo del paziente, che prende in considerazione tutti i suoi aspetti: energetico (corpi sottili, chakra, ecc.), fisico (struttura e patologie), mentale ed emozionale. Anche i pensieri e le emozioni sono infatti forme di energia, identificabili con specifiche frequenze, e come tali possono influenzare positivamente o negativamente il nostro campo vitale. Una buona analisi radionica, quindi, non si fermerà al disturbo lamentato dal paziente, ma considererà la sua condizione globale, e cercherà di identificare le cause nascoste che originano il sintomo; queste possono essere di tipo psicologico, fisico (tossine, radiazioni, veleni, infezioni, anormalità, ecc.) o energetico. Poiché tensioni anormali nel campo vitale si manifestano prima di qualunque sintomo fisico, la diagnosi profilattica, la prevenzione, costituisce una delle potenzialità più preziose di questa scienza delle energie sottili. La possibilità di investigare e di esplorare zone inaccessibili alle comuni analisi la rende un mezzo di indagine affascinante. L’analisi radionica non va confusa con l’analisi medica, anche se spesso vengono adoperati termini simili. Infatti quelli che osserva l’operatore radionico sono i campi energetici e informativi che sottendono la struttura fisica. La terapia viene fatta come l’analisi, a distanza, utilizzando un testimone del paziente (ciocca di capelli, ciuffo di peli, foglie) avvalendosi dell’uso di strumenti radionici su cui vengono fissate le frequenze equilibratrici specifiche, conosciute come rate, che rappresentano le informazioni curative espresse sotto forma di numeri, disegni geometrici o simboli. Esistono le rate della struttura energetica (corpo eterico, astrale, i vari chakra, ecc.), fisica (parti anatomiche o patologie), quelle di rimedi omeopatici, fiori di Bach, cristalli, colori, vitamine, condizioni psicologiche positive e negative, minerali, ormoni, enzimi, veleni, tossine, e così via. La radionica non è una terapia con la quale l’operatore invia energia, come ad esempio la pranoterapia. E’ una terapia che lavora a monte, sui campi organizzativi dell’energia, “informando” il campo energetico del paziente (chiunque esso sia: un uomo, una pianta, un animale) con le informazioni originali, andate perse in seguito a squilibri di varia natura ed origine. Sarà il campo energetico del paziente a modificarsi in seguito alle informazioni ricevute, auto-guarendosi. Molte malattie possono essere risolte o alleviate dalla radionica. Le condizioni croniche o genetiche possono essere alleviate, anche se non guarite. La radionica può essere importante anche nei casi di emergenza, per fermare ad esempio una emorragia, disinfiammare un organo o un nervo, dare energia vitale, riparare una frattura o uno strappo, il tutto senza neanche vedere il paziente, che può trovarsi nella stanza accanto come dall’altra parte del mondo. E che può sentire spesso immediatamente un beneficio. Il trattamento radionico può essere molto corto (pochi giorni) o durare alcuni mesi o anni, a seconda della gravità della patologia. Ma il paziente, in ogni caso, non avrà mai bisogno di muoversi da casa sua per vedere l’operatore. Ricordiamo inoltre la possibilità di curare animali e piante con le stesse modalità, in modo totalmente non invasivo, senza l’introduzione di sostanze tossiche o di veleni. CAPIRE LA RADIONICA Per capire la radionica è necessario comprendere che “tutto è energia”. La Fisica ha dimostrato che la maggior parte dell Universo si trova sotto forma di energia, e ciò che noi guardiamo come sostanza solida e materiale non è in realtà che un conglomerato vorticoso di atomi tenuti insieme da invisibili campi energetici L uomo e ogni fonte di vita è immersa nel vasto campo energetico della Terra, e possiede anche un suo proprio campo energetico che può essere in parte misurato con apparecchi elettronici. La radionica si basa sul fatto che siamo tutti collegati da un inestricabile campo di energia; la radio e la televisione utilizzano differenti livelli dello stesso campo per trasmettere suoni e immagini e nessuno di noi si stupisce più di vedere comodamente seduto in poltrona immagini che provengono dall altra parte del mondo o addirittura dalla Luna. I nostri corpi sono quindi organizzati, oltre che da programmi genetici, da forze sottili di cui siamo generalmente inconsapevoli: quando questa organizzazione viene per qualche motivo persa si produce uno squilibrio, una disarmonia che origina alla fine sul piano fisico, la malattia. La teoria dell’universo olografico di Bohm è senz’altro una possibile spiegazione del fenomeno dell’azione a distanza fornita dalla Fisica contemporanea. La teoria dei campi morfici di R.Sheldrake potrebbe invece spiegare l’utilizzo e l’efficacia delle rate e dei simboli, archetipi universali, nella terapia radionica. La radionica ha sempre visto la malattia in termini di energia, e ora che l’umanità comincia a considerare l Uomo in questa ottica senza dubbio giocherà un ruolo vitale in un prossimo futuro. La Società Italiana di Radionica è stata fondata nel 1995 dalla dott.ssa Alessandra Previdi. I suoi scopi sono la divulgazione, lo sviluppo e la ricerca nel campo della radionica, nonché la formazione di operatori radionici qualificati attraverso la Scuola di Radionica.

Alessandra Previdi Biografia Per contatti: Società Italiana di Radionica Via R.R.Pereira 118 00136 Roma Tel: 0635491696 Internet: www.radionica.it Romana, laureata in biologia, Alessandra Previdi ha seguito vari corsi di medicina alternativa prima di scoprire la Radionica. Dopo aver frequentato la Scuola di Radionica della “The Radionic Association” (Oxford, Inghilterra), diventandone l unico membro italiano qualificato, ha fondato nel 1995 (e ne è tuttora presidente) la Società Italiana di Radionica, prima associazione italiana dedicata alla divulgazione ed alla ricerca in questo affascinante campo. Ha creato inoltre la Scuola di Radionica, per la formazione di operatori radionici, ed il Giornale di Radionica, quadrimestrale dell associazione. In qualità di terapeuta, ha numerosi pazienti, non solo in Italia ma anche all estero, e non solo esseri umani ma anche cani, gatti, cavalli, e piante.

shantij

Vedi Curriculum vitae

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.