Messaggio di Padre Antony Elenjimittam al Mandir

Messaggio di P.A. Elenjimittam al Mandir nel giorno della sua inaugurazione padre-antony-elenjimittam

Sorella Gabriella, araldo dell Eterno, quando telefonasti l’altro giorno ero impegnato coll’Eterno nel silenzio meditativo. Quando ci sentiamo intossicati dalla musica, rapsodia dell’Eterno, nessuna chiamata terrestre deve distoglierci da quella comunione. Disse Sant’Agostino: Timeo Jesum trasuntem, forsitan non revertentem. Dobbiamo cogliere i momenti preziosi del romanzo con l’Eterno e farne tesoro per poter poi prodigarlo ai nostri consimili.

Tener sempre caricata la batteria, sempre pronti a donare energia e luce a chi ne ha bisogno. Nel buio della vita dei sensi é urgente una nuova educazione per i nuovi apostoli di Verità e Amore evangelico di Buddha, di Cristo, di Platone, San Francesco d’Assisi, Mahatma Gandhi, Sathya Sai Baba, Sri Ramakrishna e altri.

Abbiamo bisogno di una educazione di base, una etica catartica, una gnosi liberatrice, una vita in sintonia con Madre Natura, con Padre Cielo. Sogno di un cielo nuovo e una terra nuova il cui centro e circonferenza sarà quel Dio che é Sat-Chit-Ananda, cioè Esistenza-Consapevolezza-Beatitudine. Nella profondità della coscienza brilla una luce mille volte più luminosa del fratello sole e sorella luna. Ma viviamo nel buio dell ignoranza.

Questo stesso universo è Dio visto da due occhi; lo stesso universo visto dal terzo occhio è Dio. Nel tiro di fune tra le illusioni dei sensi e la verità dell’intelligenza noi dobbiamo far vedere agli esseri umani i misteri del regno di Dio immanente e nascosto nella nostra mente. Dobbiamo plasmare, formare reggimenti di soldati di Dio con disciplina rigidamente monastica, ma un monasticismo positivo che ci permetta di sposare l’Amore stesso, la Verità stessa, e non perderci nei piccoli romanzetti confinati entro i confini dei sensi e della mente sensoriale.

Per questo abbiamo bisogno di un corso di studio classico, di una meditazione trascendentale, di un silenzio creativo che ci aprano le porte della saggezza liberatrice, conseguendo l’immortalità conscia pur respirando in un corpo mortale. Dopo decenni di sforzo, pratica yoga, disciplina spirituale, oggi sto vivendo di questo nettare celeste che voglio condividere con chi ne è disposto a ricevere.

Gesù trasformò semplici pescatori in apostoli del vangelo. Gesù disse a Pietro: “Seguimi. Io ti farò pescatore degli uomini”. Buddha trasformò migliaia di monaci e monache che vissero del vangelo di Buddha e con l aloro  vita esemplare illuminarono e continuano ad illuminare ancora ai nostri giorni. Ho scoperto le tracce di una grande vocazione in te ed è per questo ho suggerito la formazione di un gemellaggio tra lo Shantimandir e la Satchitananda Mission. Che l’Eterno Logos ci illumini, ci rafforzi!

P. Fratello Anthony Elenjimittam

 

shantij

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