Scuola dell’Armonia Umana: Progetto della Psicopedagogista Dr.ssa Eleonora Mingoia

Scuola dell’Armonia Umana

“>La libertà dello spirito
Partecipazione sociale
Tutela delle minoranze
Ricerca dell’armonia
Creatività consapevole
I limiti della scuola di oggi
La libertà dello spirito
Il grande dilemma dell’uomo moderno è conservare la sua libertà: d’insegnamento, di pensiero e di movimento.
Essere liberi è l’impresa più ardua dell’essere umano, a volte più difficile della stessa sopravvivenza; i poteri occulti tentano l’uomo fino a fargli credere che nella sua vita non potrà raggiungere questo bene prezioso: vivere con pienezza la sua libertà
Per raggiungere la libertà l’uomo deve imparare a conoscere il suo stato di coscienza, essere in contatto con la sua sensibilità, e ricordare l’origine prima della sua nascita e scoprire i collegamenti con le persone con le quali è entrato in contatto
In uno stadio successivo deve esercitare una ragionevole osservazione su quanto accade intorno a lui, vedere i sistemi di asservimento sociale e imparare che non tutto ciò che viene insegnato dal sistema è per il suo bene e crescita personale In età matura, apprendere che la sua vita spirituale va protetta e nutrita ogni giorno, coltivare interessi culturali e vivere una vita produttiva, conservando i valori umani insegnati dai padri e dalla tradizione.
La legge morale condivisa dalla comunità impedirà la signoria e la servitù nelle relazioni amorose, il rispetto umano: dare la giusta mercede, consentirà al proprio simile di non perdere la propria indipendenza e dignità.
Ultima dimensione della libertà è il lavoro, una comunità che non garantisce ai suoi simili di guadagnarsi il pane renderà schiavi gli esseri umani e sarà difficile credere che un disoccupato sia libero Un bambino esprime la sua libertà creatrice quando gioca, impara gradualmente che l’oggetto dei suoi desideri può essere trasformato in tanti modi ma diventerà importante solo quando potrà condividerlo con i suoi coetanei attraverso il riconoscimento del dono e del prestito.
Solo quando l’uomo si sentirà libero dai lacci della sopravvivenza potrà curare la sua dimensione spirituale e capire la dimensione trascendentale della realtà.
Inizia così per l’uomo un cammino di ricerca verso l’Assoluto in cui sente il bisogno di fare del bene e sentirsi buono. La storia di Abramo ci ricorda che per dimostrare la sua gratitudine a Dio arriva a sacrificare il suo unico figlio;”>Solo offrendo a Dio il suo bene prezioso sentirà di ricongiungersi con l’assoluto e accettare il patto che gli promette una grande discendenza;”>Ancora oggi molte madri sterili invocato lo Spirito affinché sia dato loro il dono della vita.
Soltanto dopo l’esperienza del divino dentro di noi attraverso i sogni rivelatori e le presenze angeliche riusciamo a scoprire il senso delle nostre azioni, impegnandoci a collaborare con lo Spirito Molti di noi prima di intraprendere delle attività importanti, abbiamo avuto questa esperienza e siamo andati oltre l’impegno del nostro lavoro.
La presenza in Lux Terrae e di molti operatori olistici, che mensilmente s’incontrano, significa che si vuole andare oltre le conoscenze strettamente umane e dare degli strumenti consapevolezza spirituale per raggiungere stadi di evoluzione e armonia Vivere in armonia consente agli esseri umani di possedere un potere più grande. Questa dimensione permette a tutta la comunità di godere dei beni che produce e sentirsi protetta dagli inconvenienti spirituali come la depressione e da quelli naturali, come le malattie.
L’armonia allontana le guerre, le divisioni e i contenziosi.
La dialettica aumenta i conflitti, le discussioni e le liti.
La finalità della scuola dell’armonia umana è quella di rianimare i valori che hanno sostenuto molte comunità, non vogliamo inventare nulla, semplicemente convalidare ciò che è buono, bello e moralmente condiviso.
La disfatta e i fallimenti della scuola moderna è sotto i nostri occhi ma non perché i nostri insegnanti non siano adeguati, bensì perché le strutture sono state abbandonate da anni all’usura del tempo. Pochi sono gli investimenti per rendere umanamente abitabili le nostre scuole.
Quando i ragazzi vanno a scuola non sono molto contenti, svogliatamente varcano l’ingresso, non c’è nulla che possa attirare piacevolmente la loro attenzione.
Provate a portarli in un museo ben organizzato con luce adeguata, pannelli interattivi: gli stimoli sono molti e loro non vorranno mai uscire, il tempo scorre velocemente La scuola dell’armonia umana è un luogo rigenerato dal colore, pensato per quel contesto sociale, spazi semplici ma ricchi di stimoli dove si realizza ciò che si pensa Gli insegnanti vivono e condividono degli spazi non casualmente perché mandati dal ministero, sono degli operatori carichi di carisma, disposti a superare i conflitti ascoltando i desideri degli alunni, capaci di trasmettere l’arte dello studio.
Nella scuola dell’Armonia Umana, gli spazi saranno organizzati in laboratori denominati “Atelier Solaris”, consentiranno di programmare il curricolo di ciascun alunno o lo sviluppo della sua armonia.L’alunno sentirà che il luogo dove è entrato è uno spazio protetto per la sua crescita, potrà leggere e studiare con piacere, capace di interpretare le forme e stabilire relazioni significative. A Bergamo si è già realizzato un esperimento scientifico seguendo questo mio pensiero, alla ricerca del tempo perduto.
La tecnologia in questo aiuterà moltissimo, l’importante è recuperare le idee, altrimenti saremo solo bombardati da immagini senza comunicare né emozioni né sentimenti.
Conseguire la maturità con armonia senza stress e logorio psichico. Ciò che l’alunno deve dimostrare all’adulto a conclusione della sua formazione è che la scuola frequentata non l’ha tradito, ma che gli ha consentito delle Trasformazioni che sono coerenti con la società che lo dovrà accogliere.
Coltivare pensieri di felicità, di sicurezza e di amore, ricco di scintille di positività che aprono il giovane verso la sua Autorealizzazione2. Partecipazione sociale Nella scuola dell’armonia un elemento importante è la costruzione del modello che non dovrà assolutamente ispirarsi a unico maestro o pedagogo.
Il gruppo dei docenti dovrà sintetizzare il loro modo di vedere il mondo, confrontare lo strumentario didattico, i valori e le conoscenze, soprattutto gli insegnanti devono sapere quale scuola desiderano e per quanto tempo prendono l’impegno, le supplenze non dovrebbero più esistere Tappare i buchi serve solo a mettere dei tamponi nel cervello dei ragazzi, bloccare la loro energia.
La scuola si deve attrezzare ad inizio dell’anno scolastico. Tutto il mese di settembre deve essere dedicato alla progettazione. Molti chiamano da vario tempo il settembre pedagogico che dovrebbe essere organizzato per progettare l’anno scolastico e sapere quale risorse umane e mezzi strumentali dovrà utilizzare la scuola e quale percorso scolastico gli alunni dovranno intraprendere, calibrando i loro sforzi nell’apprendimento delle varie discipline tradizionali Non vogliamo capovolgere i saperi tradizionali, ma rimodernare gli stili educativi e gli spazi dove si vive oggi l’attività educativa. Sappiamo con molto rammarico quanta improvvisazione e preparazione progettuale troviamo nelle nostre scuole; spesso s’inizia il nuovo anno scolastico impreparati e disorientati Se visitate le scuole non trovate ancora oggi visibile il progetto e tanto meno potete conoscere il nome e cognome degli insegnanti che curano i vostri figli.
Oggi si parla molto di progetto, o meglio di POF, di questo delicato documento che molti genitori non ne sono a conoscenza. La cosa può più seria però è che non c’è un tecnico-pedagogo responsabile di tutto il processo formativo Quando si vuole rimodernare una casa si affida il progetto a un architetto e a nessuno viene in mente di interrompere il lavoro. Nelle nostre scuole invece, durante lo svolgimento delle attività e durante l’anno, si soffre di continue interruzioni.
Gli architetti iniziano e finiscono le fasi di lavoro e difficilmente rimandano ad altri la consegna delle loro mansioni per la conclusione finale Sistematicamente nelle nostre scuole il “progetto educativo” viene affidato alla supplenza e alla precarietà, perché tutto il sistema relativo alle assunzioni è basato su contratti annuali e sostituzioni giornaliere.
La scuola oggi è un vuoto a perdere, tutti possono entrare e uscire, togliersi la polvere dalle scarpe senza lasciare traccia e tanto meno la responsabilità di quello che si è insegnato.
In questo momento di “grave crisi economica” dove si rimette in discussione l’orario scolastico degli insegnanti, ci viene in mente che forse sono davvero necessari alcuni correttivi, soprattutto nelle scuole superiori.Il tempo degli insegnanti è sacro. In passato, ci si rivolgeva a colui che insegnava con molto rispetto oggi purtroppo molti genitori dopo essersi deresponsabilizzati dal compito educativo si rivolgono agli insegnanti con arroganza indicando solo a loro il fallimento dei loro figli.
I nostri giovani sono orfani, cresciuti ormai in famiglie divise, in una società frammentata, in una scuola che fa fatica a reggere i colpi della disgregazione sociale, dove i valori sono ormai effimeri e la convivenza umana è basta sul denaro e sul profitto>La nostra scuola ha bisogno di ricostruire una nuova partecipazione sociale che dia senso alla comunità civile, rinnovando il sistema educativo e produttivo, preso non in senso esclusivamente aziendale e capitalistico come ci hanno voluto imporre gli ultimi governi, ma una scuola che dia a tutti i cittadini un luogo significativo e confortevole dove l’individuo possa sviluppare le sue competenze professionali ed interiori mettendo a servizio degli altri una professionalità riconosciuta dal sistema produttivo e giustamente corrisposta in futuro con un salario equo Per questo anche se non ci sono mezzi, gli insegnanti o meglio il corpo dei docenti debbono programmare un sistema educativo che costruisca all’interno di ogni comunità la scuola dell’armonia umana, dove tutti possano con il loro contributo fatto di forme, lavoro, atteggiamenti, gesti, che si distaccano dal comportamento sociale di oggi, dove ognuno pensa apparentemente per sé. I nuovi insegnanti si dovranno preoccupare di costruire uno Spazio Armonico stabile e sacrale dove la comunità vive tutti i giorni, e non solo durante della formazione, la vita dei propri figli;”>Molti fatti dolorosi che abbiamo letto nelle cronache nere fuori e dentro le nostre scuole non sarebbero accaduti se ci fosse stata una vigilanza continua. E’ vero, esistono oggi dei servizi dei nonni che controllano l’uscita dei figli dalle nostre scuole, ma il tempo della scuola è lungo. Le attività della scuola debbono configurarsi nell’arco della giornata come quelle della nostra società, dove si impara a vivere.
Il caseggiato esterno alle scuole deve essere bello, invitante; perché le chiese hanno un progetto architettonico significativo e le nostre scuole debbono essere costruite come scatole ai limiti della sicurezza?Per questo non escludo un servizio d’ordine civile continuo che collabori da fuori e da dentro nel sistema scuola.
3. Tutela delle minoranze
La società moderna è composta dalla coesistenza di più gruppi. Nelle nostre scuole la frequenza di bambini stranieri, e di altri con difficoltà sociali e/o diversamente abili, trovano anche spazio le differenze religiose ed etniche.
Tali differenze, vale a dire, la singolarità degli individui, richiamano l’attenzione sia delle autorità politiche sia degli addetti ai lavori. In Italia purtroppo ogni regione programma diversamente gli interventi e notiamo con sofferenza una frammentazione e scollamento con la realtà territoriale.
L’inserimento dei disabili desta soprattutto preoccupazione.
Vediamo che genitori spostano con molto sacrificio gli alunni da punti opposti delle città. I servizi riabilitativi sono autonomi e difficilmente la scuola riesce a collegarsi con i terapisti della riabilitazione.
Ho sentito insegnanti preoccuparsi dei loro alunni e chiedere agli specialisti dei consigli per meglio collaborare nell’interesse del minore, spesso si risponde evasivamente, dicendo che non c’è tempo.
La tutela dei diritti delle minoranze è ormai prevista da varie normative sia nazionali che internazionali, purtroppo spesso disattese per mancanza di mezzi economici. Personalmente sostengo che in questo settore c’è molto spreco di energie umane ed economiche.
La scuola dovrebbe essere autonoma nei servizi; in effetti, vediamo tanti bambini che, pur non essendo riconosciuti disabili, hanno necessità di interventi appropriati.
Alcune scuole si stanno attrezzando, ad esempio, laboratori di lingue, di teatro e psicomotricità pagati direttamente dai genitori. Allora perché non organizzare una scuola dei saperi capace di rispondere dall’interno valutando le competenze dei propri insegnanti?
La scuola dell’armonia deve prevedere una organizzazione pluralistica capace di dare risposte equo-ordinate ottimizzando anche le conoscenze aggiuntive dei propri insegnanti
Ogni scuola dovrebbe attrezzarsi con una responsabilità amministrativa e tecnico pedagogica per superare gli sprechi.
La scuola ad inizio delle attività dovrebbe fare un monitoraggio e sapere la tipologia degli alunni analizzando i reali bisogni di integrazione sociale.
Una scuola che si rispetti dovrebbe valutare al suo interno il valore aggiunto dei genitori e le loro competenze che potrebbero migliorare la qualità della scuola.
Le minoranze sono una risorsa soprattutto quando ci consentono di valutare la pluralità di interessi.
La convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza all’articolo 28 riconosce il diritto all’educazione in particolare
Obbligatorietà dell’insegnamento primario
>Gratuità dell’insegnamento e, in caso di necessità, una sovvenzione finanziaria
Garantire la regolarità della frequenza scolastica
Gli stati favoriscono e incoraggiano la cooperazione internazionale, eliminare l’analfabetismo e facilitare l’accesso scolastico con metodi d’insegnamento moderno
Cosa significa essere moderni
Essere al passo con la conoscenza dei saperi.
Molti insegnanti cercano di aggiornarsi come possono e pagano personalmente la loro formazione.
Lux Terrae consente attraverso incontri mensili di poter ragionare ed essere informati in chiave olistica, questo non significa che bisogna perdere la propria peculiarità, ma conoscere la propria disciplina valutando altri saperi
Mi piacerebbe che il pedagogista del futuro si chiamasse umanista, in altre parole un esperto dell’uomo e del sistema educativo.
Ogni scuola deve prevedere questa figura di riferimento. Il pedagogista dovrà mediare tutte le esigenze scolastiche, in particolar modo il rispetto delle minoranze all’interno della comunità scolastica
4. Ricerca dell’ARMONIA nella comunità scolastica.Tutte le arti vanno insegnate, in particolar modo la musica che deve avere uno spazio privilegiato. Capirete la peculiarità delle scuole dell’armonia umana se entrando sentire la musica classica o quella delle sfere celesti almeno in orari dove si svolgono attività di rilassamento, meditazione e di yoga.
L’armonia, infatti, si costruisce mettendo in concordanza dei suoni diversi che provocano piacere dando come risultato un’assonanza di voci.
Pitagora scoprì la progressione armonica delle note, osservando come la divisione di una corda tesa in base a numeri interi consecutivi dia luogo a suoni consonanti, ossia piacevoli.
La stessa cosa accade ai corpi celesti, poiché la distanza tra i pianeti e la loro diversa velocità di rotazione determinano diversi suoni, non percepibili.
Coltivare la musica in uno spazio di apprendimento consente di privilegiare le sfaccettature della vita affettiva, esprimere emozioni represse.
La musica è parte integrante degli apprendimenti ed è tra le più possenti forze creatrici, da cui scaturisce un’atmosfera armoniosa, che emette vibrazioni positive.
La scuola di Waldorf e la pedagogia steineriana privilegia l’Euritmia o l’espressione del giusto ritmo. Tale disciplina mira a ricondurre il ritmo dell’uomo ad una nuova armonia con il ritmo della natura e del cosmo.
Il comportamento armonioso si costruisce giorno per giorno, la scuola deve essere imbevuta di Armonia, predisposta a ripristinare all’interno alcuni principi di Etica, Disciplina consapevole e condivisa, Autogestione, Pacifica convivenza, Amore disinteressato, Ricerca della verità delle cose, la Sobrietà del sapere, Giusta Alimentazione, Cura della salute, Amorevole servizio.

La Meditazione. E’ una delle pratiche iniziali della giornata, facilita la concentrazione, sgombra la mente dalle preoccupazioni del giorno precedente, innalza lo spirito verso l’Energia Suprema;”>
La pacifica convivenza Permette a tutti i membri della comunità scolastica di compenetrare le idee dell’altro, consente di allargare le proprie visioni della vita, superando i conflitti che si scatenano con i pensieri malvagi, parole ed azioni che spesso nutrono l’Ego sovraccarico di pregiudizi e false conoscenze.
La pace è l’espressione divina della presenza di Dio fra di noi, è amore e dedizione per l’altro
L’amore disinteressato.Quando viene praticato consente di assicurare a tutti la giusta energia e di assaporare il gusto della vita fino a suscitare nell’altro un senso di felicità. Chi lo pratica è in armonia con la Creazione, consente di proteggere l’ecosistema, gli animali, le piante e le persone che si trovano in difficoltà. Molti esseri umani si preoccupano della salute degli ammalati fino a sostenere con donazioni e progetti umanitari.
Una nuova coscienza atta a ridistribuire la ricchezza consente a tutti di vedere i frutti di un comportamento armonioso. Ci saranno molte donazioni per la costruzione di scuole dell’armonia umana, dobbiamo crederlo verità delle cose E’ una ricerca continua che consente all’individuo di agire alla luce del sole. Pensare secondo verità significa confrontare le notizie, la storia, il significato delle religioni, la loro simbologia, ricercare le vere teorie scientifiche, coltivare lo spirito di verità comporta rettitudine e sincerità verso se stessi e gli altri. Chi la pratica sistematicamente dona la possibilità alle future generazioni di non perdere tempo, di evitare errori di interpretazioni storiografiche. Il nostro telegiornale pilotato spesso non ci consente di fare delle valutazioni e di conseguenza prendere le giuste decisioni per lo sviluppo della comunità.
Una economia falsa non favorisce lo sviluppo degli individui, anzi, crea falsi valori di sviluppo negando la sovranità popolare La sobrietà ci aiuta a vivere con gioia e allontana la morte, chi si dedica al vizio anche quello innocente della sigaretta; prima o poi la sua mente e il suo corpo saranno di ostacolo alla conoscenza e all’espressione amorosa.
Cercare la semplicità del linguaggio, nel vestire, nei gesti a volte non richiede nessuno sforzo. Armonizzare il comportamento con il proprio sentire crea persone singolari. La moda può essere una indicazioni di costume di una determinata società ma non la condizione ultima che schiavizza i nostri figli con capi firmati fino alle condizioni estreme di deturpare il proprio corpo con tatuaggi che non hanno nulla a che vedere con l’arte.
Proteggere il proprio corpo significa allontanare la morte e rendere la mente libera da false congetture
La giusta alimentazione
Ogni cultura ha dato importanza alla cura del cibo. Nella nostra in particolare quella romana, il cibo rappresentava un momento fondamentale di condivisione, prepararlo significa predisporsi in un atteggiamento d’amore, sapere che i commensali saranno contenti desta in chi lo cucina un senso di gioia, offrirlo consente di ricevere complimenti ed approvazione. Quando siamo indisposti e non mangiamo comunichiamo agli altri che non stiamo bene e ci dispiace non assaporare le pietanze preparate con amore.
Secondo la scuola di Aivanhov mangiare è mettere il nostro organismo nelle condizioni di essere nutrito con cibi naturali, sia a livello fisico che spirituale. Nella sua comunità si mangia in silenzio, dopodiché i commensali si fermano in ascolto della musica classica per metabolizzare il nutrimento in cibo spirituale.
Certamente lo “yoga del cibo” evita i pericoli estremi della contaminazione e dei rischi di soffocamento. Quante volte abbiamo sentito che sono morte persone mentre mangiavano e discutevano addirittura con i loro genitori.
Nell’area occidentale i cibi usuali sono fatti di grano, vino, olio, mentre in quella orientale il riso, il latte, e la zucca nel mondo precolombiano. Oggi i cibi con la civiltà multietnica sono vari e a volte mescolare spezie e sapori non favoriscono una alimentazione armoniosa.
La curiosità ci fa provare vari sapori di altri paesi che non sempre vanno bene, per questo è necessaria una cultura del cibo e sapere bene la provenienza. Oggi va molto di moda l’alimentazione a chilometro zero, sicuramente la nostra salute ne ha un giovamento.
Amorevole servizio. Tutti i componenti della comunità scolastica debbono esercitare il servizio amorevole. Gli insegnanti-maestri di vita devono con generosità impartire i loro insegnamenti a coloro che vogliono ascoltare ed apprendere. Chi non è in grado di ascoltare deve essere istruito a fare altro nella scuola.
Gli spazi nella scuola dell’armonia umana debbono essere strutturati in modo tale che ciascun ragazzo possa trovare la giusta attività. Mi rendo conto che è difficile, ma si può fare; chi non ascolta può benissimo zappare la terra o lavare i piatti, forse si diverte di più.
Ogni ragazzo deve trovare il suo posto e stare nella scuola con interesse e rispetto perché quello spazio è suo. Solo così potrà in futuro trovare un posto produttivo nella società
5. Creatività consapevole
La creatività consapevole è quella visione personale, unitaria del proprio sé che può essere condivisa con gli altri per suscitare cultura nella propria comunità o sollecitare nelle culture lontane un messaggio universale che collega tutti gli esseri umani.
Oggi la cultura è universale pur mantenendo delle prerogative distinte in ogni nazione che si manifesta nell’espressione pittorica, musicale, teatrale e artigianale
Tutti condividiamo immagini, opere d’arte che suscitano emozioni e suggestioni ormai abitudine consolidata su Facebook, ma questa non è creatività. La creatività generatrice di pensiero secondo alcuni vocabolari della lingua italiana viene intesa come facoltà inventiva, capacità produttiva della ragione e della fantasia. Capacità di produrre nuove idee, invenzioni, opere d’arte di valore sociale, artistico e scientifico.
Essere consapevolmente creativi significa elaborare cose che nessuno ha mai pensato.
Quando ho avuto questa ideazione della scuola dell’armonia umana, ho cercato su Internet se qualcuno sulla terra avesse realizzato tale progetto, non ho trovato applicazione solo il grande testo del pedagogo Aivanhov sull’armonia che consiglio di studiare, purtroppo un testo essenziale che non si studia nelle facoltà di Scienze della Formazione
Il compito della scuola seguendo i programmi ministeriali prevede una attenzione alla creatività, in sostanza “l’esigenza di promuovere nel fanciullo la consapevolezza delle proprie possibilità e la consapevolezza di sé, come progressiva capacità di autonoma valutazione dell’uso delle conoscenze sul piano personale e sociale”.
Quindi non propongo nulla di impossibile, giacché ribadisco che ogni ragazzo deve perseguire liberamente nella scuola i saperi. Unica responsabilità dell’insegnante è guidare e supervisionare il percorso educativo con un libretto formativo che responsabilizzi l’alunno nel verificare la sua partecipazione alle attività proposte all’interno della struttura scolastica
La creatività dei nostri insegnanti sono promesse non mantenute nella nostra scuola, desideri nascosti fino a diventare indifferenti alla realtà circostante.
I nostri insegnanti soffrono per questo; il loro io creativo è mortificato da tanta burocrazia. E’ giunto il momento di chiedere alla nostra anima di cosa abbia bisogno e di domandarci come ci sentiamo sul posto di lavoro e a scuola.
Ciò che dovrebbe fare ogni insegnante è raccontare l’artista nascosto che è in ognuno di noi. E’ bello cantare, ballare, dipingere costruire e cucinare dentro la scuola
Il merito non è il quiz superato ma vincere con la creatività la scommessa della vita. In America quando si è competenti ci sono le “protezioni dell’intelligenza”. L’Italia da vari anni vede fuggire i suoi cervelli.
La capacità delle persone viene mortificata fino a dimenticare che la crisi prolungata che stiamo vivendo dovrebbe consentire agli ingegni di trovare delle soluzioni nuove tra la nuova economia e la protezione dei cervelli”>Un ragazzo che desidera fare l’astronauta va aiutato a formalizzare il suo percorso di conoscenze per raggiungere questo sogno.
Si diceva che i sogni non vanno calpestati ma protetti e nutriti.
La capacità critica permette di essere autonomi e pensare con la propria testa, i concetti astratti come quelli da cui parte anche una speculazione scientifica riflette senz’altro anche l’esperienza di un bambino. Einstein o Schroediger sono arrivati alle loro intuizioni geniali grazie a degli “esperimenti di pensiero
Le idee si formano attraverso esplorazioni giocose della fantasia e solo in seguito vengono tradotte nel rigore della matematica”>La scuola dell’armonia umana rientra in questo esperimento di pensiero, apparentemente facile nella intuizione del palinsesto, ma difficile da realizzare nelle nostre scuole ormai consolidate in una routine che di creativo non ha più nulla >La qualità della strutturazione degli spazi è fondamentale per la realizzazione della nuova armonia educativa, la vita quotidiana deve essere organizzata come reale crescita creativa, comunicazione vera dei saperi, condivisione di percorsi formativi, artistici e di evoluzione spirituale ormai consolidati nella comunità civile, come lo yoga o il massaggio rigenerante.
All’interno della scuola dell’armonia umana i cittadini potranno trovare una molteplicità di servizi finalizzati a migliorare la qualità della vita, quindi una biblioteca scolastica in rete, reale informatizzazione, laboratori artistici e disciplinari, mercato ecologico, sportello bancario o postale, orto e quello che la comunità possa realizzare con le risorse dei genitori Per sbloccare la creatività sicuramente l’approccio del Sistema de Rio Abierto, metodo che consente lo sviluppo armonico dell’essere umano, offre un contributo per sollecitare in ciascuno la creatività repressa, il sistema integrato permette a chi lo riceve di integrare le proprie potenzialità attraverso la meditazione, la musica, il rilassamento, il movimento libero e il massaggio.
6. I limiti della scuola di oggi
Cerco di dare un concetto positivo della scuola italiana e poi valutare i suoi limiti.
Nell’immaginario del popolo italiano la qualità della scuola si colloca al terzo posto dopo le forze dell’ordine e il presidente della Repubblica.
Nonostante il reclutamento precario delle insegnanti, molte di loro oggi sono costrette a rinunciare a fare questo lavoro. La scuola italiana possiede un ottimo corpo docente, responsabile e formato a svolgere questo lavoro con amore e passione
Nel mio ruolo di pedagogista ho riscontrato che questo lavoro è stato scelto dalle insegnanti con passione, convalidato dal fatto che quando vengono meno le condizioni psicofisiche per svolgere questa funzione, gli insegnanti soffrono nel lasciare la scuola.
>Nonostante i contratti penalizzanti rispetto ad altri paesi europei gli insegnanti italiani hanno dimostrato responsabilità nello svolgimento delle loro funzioni con forti valenze valoriali.
Un miracolo della scuola? Malgrado l’incongruenza politica, la scuola da sola ha portato avanti il suo mandato, in momenti di crisi come questo c’è una inversione di tendenza: la maggioranza non sono giovani e non hanno abbassato la guardia.
Gli strumenti tecnologici sono davvero insufficienti, le scuole dove lavoro non hanno fax funzionanti e tanto meno una rete che consenta di essere informati in senso reale.
E’ molto difficile informare, sono pochi gli insegnanti che usano con competenza la rete. In questo senso c’è molto analfabetismo che potrebbe essere integrato dai giovani se ci fossero gli strumentari e la tecnologia appropriati.
Ci sono molti ex alunni che potrebbero collaborare volontariamente con crediti formativi e aiutare gli insegnanti.
Osserviamo molta tecnologia individualista, ossia, chi può si compra gli strumenti informatici d’avanguardia a proprie spese e senza alcun rimborso.
La scuola che resiste è quella dei giovani al festival del cinema di Roma.
Ma come resistere?
L’inversione di tendenza è quella di valutare le risorse e capire che ormai bisogna fare altro per gestire la vera autonomia.
Lo stato deve garantire la formazione, la selezione e l’organizzazione gestionale e tecnica evitando discontinuità e precarietà.
Penso che molti problemi di ordine organizzativo potrebbero essere risolti.
Chi di voi conosce il bilancio di una scuola? Lo avete visto pubblicare nell’androne di una scuola?
Di solito quando aiuto gli insegnanti a preparare il progetto educativo li sollecito a scrivere pure con quali mezzi economici si raggiunge quell’obiettivo. Non sempre ci sono riuscita.
C’è molta improvvisazione, un po’ di cultura aziendale avrebbe fatto bene alla scuola, ci volevano dei bravi ragionieri e pedagogisti
Sono convinta che la stabilità contrattuale è risparmio
Gli insegnanti devono recuperare il loro valore sociale. In questo periodo di grande frammentazione è necessario valutare i limiti e le mancanze strutturali per aiutare la scuola a sopravvivere con strumenti educativi ormai collaudati dalla società civile.
Si può risparmiare sui libri di testo e investire sulla cultura corrente sia a livello letterario che scientifico.
Il rapporto sulla scuola del 2011 in libreria a dicembre rivela che il punto di criticità del sistema scolastico italiano è quello della scuola media.

Il rapporto non affronta i veri limiti della scuola italiana e li elenco in modo sintetico:
deficienza della struttura scolastica e arredi antiquati
scollamento tra la scuola e lo sviluppo culturale della società civile
falsa integrazione scolastica dei disabili
mancanza di flessibilità nell’organizzazione scolastica;
mancanza delle figure professionali del sistema educativo (medico-psicologo-pedagogista
appiattimento delle idee innovative, e ricerca pedagogica non veritiera;
mancanza di investimento economico nella scuola pubblica
Concludo queste semplici idee sperando che l’ingegno dei nostri insegnanti possa scrollare di dosso questo torpore. Non si può pensare che il potere politico condizioni la mente dei nostri intellettuali.
La scuola è l’unico frammento sano della nostra società, dove le generazioni future possono raccogliere il patrimonio di conoscenze per proseguire il cammino della civiltà
I grandi pedagogisti ben sapevano questi rischi e nonostante tutto hanno chiesto consenso alla popolazione e hanno collaudato i loro modelli.

shantij

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