Donne protagoniste e artefici dell’elevazione sociale nel terzo millennio-Strategie per un’educazione alla cultura di pace–2° Convegno “Donne del Mondo a Roma”-4 11 2010

Relazione di Gabriella Lavorgna –Pres.Fondazione”Il Mandir della Pace”
Si è svolto a Roma con successo nella sede della Regione Lazio il 2°convegno di cui all’oggetto , avente per tema “Donne protagoniste del risveglio sociale nel 3°Millennio”cui hanno partecipato numerose e qualificate esponenti di Istituzioni, Comunità straniere, imprenditrici, Associazioni Culturali e Movimenti di volontariato quali la Fondazione “il Mandir della Pace”, per esporre le loro linee direttrici nei settori socio-culturali e umanitari .
Gabriella Lavorgna , Presidente della citata Fondazione , ha sottolineato le strategie per un’educazione alla cultura di Pace , di cui alla sottocitata relazione:
“ Le donne , concettualmente destinate al ruolo di madri e come tali preposte all’educazione ed alla formazione, rappresentano da sempre il vero pilastro della famiglia , della nazione e della religione, artefici quindi dell’evoluzione sociale dell’intero genere umano. Il loro contributo ,che sia di natura spirituale, culturale ma anche socio-politica, etica ed economica, riveste il delicato compito di indirizzare ,in pieno arbitrio, le proprie energie ,positive o negative, in una direzione o in un’altra. In un’epoca di grandi trasformazioni ,come quella che stiamo vivendo, si ha bisogno di individuare modelli e punti di riferimento tali da costituire motivi di imitazione utili , per costruire un nuovo mondo di pacificazione interiore, fondando su valori di respiro universale. Le donne sono le artefici della casa, della nazione e del mondo. Esse sono le madri che formano la generazione a venire e devono quindi custodire nei loro cuori l’anelito spirituale verso la luce della Verità , l’Amore, la Saggezza. Il Principio Femminile è il fondamento su cui deve essere costruito un mondo pacifico e felice. Quando le donne sono sincere, coraggiose, gentili e compassionevoli, il mondo può avere un’era di pace e gioiaLa donna, in quanto procreatrice della vita, rappresenta la personificazione dell’Energia primaria, permeata di Energia Divina; non è quindi per sua natura certamente una creatura debole o inferiore, ma al contrario possiede tutti i relativi attributi , è forte , paziente e piena d’amore. Il suo grado d’autocontrollo è raramente eguagliato dall’uomo. Una donna sapiente, istruita, piena d’amore e attenta sempre a valutare se le sue parole e le sue azioni sono conformi al Dharma(la rettitudine), arreca gioia e prosperità alla famiglia. La donna è il pilastro della famiglia e della religione. Può infondere e alimentare la fede- come pure sradicarla o distruggerla- perché possiede un’attitudine naturale alle discipline spirituali. Una donna di “fede”, in linea con i grandi valori etici Universali, può guidare l’uomo lungo il “sentiero divino” tramite la preghiera e la meditazione, trasferendo in maniera concreta Pensiero, parola e azione.La donna istruita favorisce la diffusione della rettitudine nel mondo perchè dove c’è cultura c’è Pace. La sua istruzione deve mirare a farne un essere ideale e, proprio per questo, va costruita sulle fondamenta della discriminazione spirituale.La donna può impadronirsi di qualsivoglia settore della scienza moderna, purché non dimentichi la connessione corpo-mente-spirito per un salto evolutivo di coscienza, e l’interesse per le discipline spirituali che sviluppano la visione interiore. Il progresso, sia della nazione sia della comunità e della famiglia si basa sulla giusta istruzione delle donne. La persona che ha ricevuto un’educazione deve essere in grado di vivere nella gioia del Sé, senza lasciarsi coinvolgere dalle circostanze esterne. Deve inoltre aver afferrato lo scopo dell’esistenza ed essere consapevole della disciplina che conduce alla Realizzazione che il Tutto è interconnesso con la Fonte , per essere figli di un unico Padre, gocce di un unico Oceano.L’educazione della donna va offerta secondo un piano ben preciso, nel senso che la donna deve essere preparata a capire i problemi della nazione, affinché, nei limiti delle sue capacità, possa dare il suo contributo al Paese, alla comunità, alla famiglia.
La donna, è stata è e sarà sempre la spina dorsale del progresso, il cuore della nazione, anzi il suo stesso respiro vitale. Nello spettacolo della vita le è stato assegnato il ruolo più sacro e importante, vale a dire la missione di stabilire i criteri della rettitudine e dell’etica, nonché la preparazione morale e spirituale dei figli. Se la madre è virtuosa e rispettosa della morale, anche i figli saranno morali e seguiranno automaticamente e vantaggiosamente il suo esempio. Ecco perché l’educazione della donna, rispecchiandosi nel suo modo di agire, determina l’ascesa o il declino della società.
Se le donne sono dotate di buone qualità e se queste qualità si uniscono alle buone azioni e alle buone abitudini, al rispetto della Legge Eterna e alla disciplina spirituale, allora dovunque vadano, la loro educazione sarà valida e vantaggiosa per la società.
La donna, indipendentemente dal tipo e dal valore dei suoi studi, nonché dal livello sociale suo e del marito, deve essere profondamente convinta che il vero fascino consiste in un buon carattere, che la moralità è l’anima stessa della femminilità, il pudore è la forza vitale e la Verità un dovere quotidiano. Deve piantare nel cuore i semi dell’Amore Universale, coltivare l’umiltà e seguire strettamente il Dharma(la Rettitudine), sia in campo religioso che morale e fisico, nella convinzione che esso rappresenta l’essenza d’ogni processo educativo.
Le madri sono le artefici della fortuna della nazione perché esse plasmano le forze della sua anima. Com’è la madre così è il progresso della nazione. Se le madri avranno cura delle loro famiglie, proteggeranno la nazione.
Educazione alla pace
Un permanente processo di educazione alla pace esige programmi educativi che promuovano la ‘cultura della vita’, incluso il rispetto per la dignità umana, l’armonia, la pace, la giustizia e i diritti umani,. Non si può sognare un’era di pace senza assumere l’esigenza di costruire comunità caratterizzate dallo spirito di servizio e dalla condivisione delle risorse. “Una delle finalità principali dell’educazione alla pace è la formazione di un uomo , che abbia cioè fiducia in sé e negli altri; che sappia intervenire in modo creativo e personale nella realtà che lo circonda per modificarla nel senso dell’umano; che si impegni a risolvere attivamente i conflitti senza violenze e prevaricazioni, ma facendo leva sulle risorse costruttive già presenti, sviluppandone altre; che sappia operare nel quotidiano con collegamenti più ampi nella dimensione mondiale, che sia sempre alla ricerca della verità senza darla per scontata o rivendicandone l’esclusivo possesso. Per insopprimibile dimensione etico- politica, l’educazione alla pace è sempre, al contempo, educazione al cambiamento e alla giustizia, alla solidarietà e alla convivialità planetaria delle culture e dei popoli”.
Alle donne quindi che danno e preservano la vita ai giovani, che ereditano un mondo profondamente perturbato, il compito di un rinnovamento eco-spirituale.L’obiettivo è la crescita personale, spirituale ed evolutiva che ciascuno realizza con strumenti che gli sono appropriati, operando con impegno etico e creativo in tutti gli ambiti della vita sociale,culturale e politica per:

-favorire una presa di coscienza delle cause profonde della distruzione progressiva della biosfera e dell’armonia nella vita umana; di propagare una filosofia eco-spirituale che inserisca l’essere umano nella centralità dell’universo, lo riunisca agli altri esseri umani al di là delle barriere religiose e sociali; di suscitare l’adesione a uno sviluppo diverso che rechi speranza ad ogni èssere umano, in tutti gli aspetti della sua vita e dove ognuno possa contribuire con la sua forza creatrice.

– per dare un senso eco-sociale in modo da realizzare i diritti fondamentali di tutti gli uomini e di tutte le minoranze e di proteggere, attraverso leggi rigorose, la na¬tura, l’acqua, l’aria, le piante e gli animali.

-Per elaborare teorie economiche dove la razionalità umana e ecologica prevalga sulle cieche “leggi” del mercato, del profitto e della crescita economica illimitata.

-Per sviluppare la ricerca ecologica e di inventare tecniche che rispettino la vita, le leggi sistemiche che la regolano, privilegiando le molteplici forme di energia solare, , i prodotti biodegradabili o riciclabili e
di produrre alimenti esenti da residui chimici.

-per sviluppare una medicina che non consideri il corpo umano come un ricettacolo di prodotti chimici ma di risvegliare nei pa¬zienti il senso di responsabilità nei confronti della loro salute, richia-mando la loro attenzione sulle cause e non solo sui sintomi delle loro malattie, mettendo in relazione il proprio stile di vita e salute in connessione corpo-mente-spirito;

-Per realizzare ambienti abitativi che siano favorevoli allo sviluppo delle relazioni sociali e alla convivenza delle diverse clas¬si d’età, affinché gli anziani ritrovino la loro utilità sociale, la loro digni¬tà e la gioia di assistere ai giochi dei bambini;

-Per sviluppare un’educazione alla Pace affinchè venga inserito nella scuola pubblica , come materia di studio ,l’insegnamento dei Valori Umani e l’approfondimento delle differenti tradizioni religiose e spirituali ,appartenenti a tutto il genere Umano , al fine di risvegliare la consapevolezza della centralità dell’Essere”, quale emanazione di un’unica matrice che è l’Assoluto;

-Ed infine per considerare la loro capacità di lavoro come Servizio alla Comunità, che permetta lo sviluppo della qualità della vita, essendo questa meta più importante dell’aspirazione alla ricchezza ma¬teriale e al potere.

Donne sul sentiero della pace
Madre Teresa di Calcutta, grande ambasciatrice di pace, seminava pace nei cuori dei suoi poveri. Con le sue parole emblematiche “Works of love are works of peace” ( i lavori d’amore sono lavori di pace), M. Teresa, ha conosciuto il segreto di far nascere la pace in molti cuori.
“Signore,
tu sai che non mi occupo di armi.
Desidero soltanto
Essere tuo strumento
Nel portare pace al mondo.
Mio Signore,
dove c’è la pace
le armi non hanno importanza.
Dove c’è la pace
La gente si può amare
Come tu ci ami.
Dacci la pace,
o Signore
e fa che le armi siano inutili
in questo mondo meraviglioso”.

shantij

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