L’efficacia della preghiera per ottenere la guarigione fisica e spirituale Relazione di Carlo Biagi-Assisi 13/10/2003

Quando sentiamo parlare di preghiera pensiamo subito alle persone anziane che, per paura dell’inferno o di un castigo, vanno tutti i giorni in chiesa a confessarsi e a pregare ripetendo migliaia di volte le preghiere che hanno imparato nell’infanzia. Tutto questo fa parte di concetti antichi che non hanno più ragione di esistere. Da sempre l’uomo è alla ricerca di un contatto con qualcosa che è più grande di lui, che possiamo chiamare Dio o come vogliamo. Oggi, questo impulso, è sentito in modo più profondo perché siamo di fronte a un futuro che ci spaventa e che non riusciamo a percepire. Guerre, malattie, prevaricazioni di ogni genere sono sempre più vicine a noi e ci terrorizzano. Il terzo millennio, che doveva essere la nuova era: l’era dell’amore, ha portato in noi la certezza che, se vogliamo superare le grandi sfide future, dobbiamo trovare in noi l’anima e la fede. L’unico modo che conosciamo è la preghiera, che ci aiuta ad entrare in noi e contattare fonti di ispirazione e saggezza che trascendono la nostra razionalità. Spesso cI rivolgiamo alla preghiera per ritrovare la speranza e la forza per andare avanti, per dare un significato alla nostra vita e la certezza di far parte di un disegno intelligente che Dio ci ha affidato. Come parlare di preghiera e non ricordarci che ci troviamo in un luogo: Assisi dove una grande anima: Francesco è riuscito a cambiare la sua vita e la sua strada attraverso di essa. Francesco; attraverso la preghiera ha insegnato ai suoi compagni e a tutti gli uomini la strada dell’amore, della fede e della non violenza. Pregare non significa ripetere sempre le stesse parole ma rivolgersi a Dio, come a un padre, con parole semplice e con fede dicendogli: “ Signore io ho peccato. Insegnami la strada per uscire da questa situazione, Signore sia fatto di me ciò che vuoi ”. Questa è la preghiera che ci hanno insegnato le grandi anime che sono venute sulla terra: pregare da soli, aprire il cuore alla Divinità e soprattutto usare parole semplici. Francesco d’Assisi, Padre Pio, Madre Teresa e moltissimi altri hanno pregato così e sono diventati grandi anime. Quando preghiamo, nel sincero tentativo di entrare in contatto con il nostro Dio, l’anima viene messa a nudo ed esprimiamo il nostro sé più autentico. Con la preghiera, stabiliamo un contatto con la nostra anima e la divinità che è in noi e diventiamo spirito riconoscendo che esiste un altro regno invisibile che racchiude il senso di ogni cosa. Vi sono migliaia di modi di pregare e ognuno ha una sua realtà e verità. Tutte le religioni ci parlano di preghiera e ci insegnano a pregare. Molti anni fa mi trovavo in Marocco e vidi un uomo che, seduto sul marciapiede, soffriva molto. Mi avvicinai a lui e gli dissi: “Cos’avete? Perché non vi fate curare da qualcuno?” Quell’uomo mi guardò e disse: “Sono stato da molti medici e ospedali ma tutti mi hanno detto che non c’è nulla da fare. Un medico mi disse: perché non si affida alla preghiera? Dicono che faccia miracoli? Da quel momento, per guarire dalla mia malattia, cominciai a pregare ed ora mi aspetto il miracolo. Sa qual’è la difficoltà? E’ che nell’aldilà non hanno il tempo e quindi non so per quanto tempo dovrò pregare prima di guarire da questa malattia che mi procura forti dolori e sofferenze. Vede, ora la preghiera è la mia unica medicina e speranza e quindi prego e spero che qualcuno mi ascolti ed esaudisca il mio desiderio ”. Lasciai quell’uomo pensando che fosse un illuso e che la preghiera non potesse fare nulla per lui. Sono passati molti anni da quel giorno ed ora, dopo molte ricerche e studi, anche la scienza, sempre con grossi dubbi e incertezze, ha detto che: recitare una preghiera o un Mantra è una pratica salutare per cuore e polmoni e porta rilassamento e armonia. Quando ci troviamo di fronte a persone spaventate, terrorizzate da una malattia dobbiamo cercare di dar loro la speranza. Senza il calore umano ogni terapia risulta meno efficace. Spesso la terapia che farà guarire il malato non inizia con costose procedure ma con il semplice dono dell’amore. Stare con lui, capire i suoi problemi pregare con lui e seguirlo cercando di sciogliere le sue paure. Il mio intervento oggi vuole essere un invito a rivolgervi, con preghiere, meditazioni e introspezioni verso coloro che sono malati e vivono nella paura e nel terrore di perdere le loro certezze e spesso anche la vita. Dal 1993 un medico americano Larry Dorsei ha suscitato grande interesse nella pubblicazione di un libro, in cui sono raccolte e commentate centinaia di esperienze e ricerche che dimostrano l’efficacia terapeutica della fede e della preghiera. Nell’universo tutto è collegato da forze sottili e immateriali che potremmo chiamare energia e Dio, inteso come spirito, luce e realtà è in ogni luogo e agisce su tutto: sui cromosomi, sulle galassie e in tutta la sua creazione. Quando la diagnosi è negativa, quando sentiamo che il mondo ci sta crollando addosso vi è un’ultima possibilità: affidarci a Dio tramite la preghiera. Dobbiamo pregare ogni giorno se vogliamo ottenere ciò che vogliamo, sino a che la Divinità interceda per noi ed esaudisca i nostri desideri, siano essi guarire da una malattia, far ritornare accanto a noi qualcuno o altro. Quando siamo concentrati sulla preghiera la nostra respirazione scende e il nostro corpo entra in uno stato di rilassamento, armonia e benessere completo. Recenti scoperte hanno dimostrato che recitare il rosario, come ripetere un Mantra, determinando una sincronizzazione far respiro e ritmo cardiaco, permettono una migliore ossigenazione sanguigna, normalizzando la pressione e rafforzando le difese immunitarie. Anche la scienza quindi ci dice che, aldilà di quale Dio stiamo pregando, pregare ci aiuta a vivere meglio e può dissolvere dalla nostra mente pensieri negativi e malattie del corpo. Pregare, secondo queste ricerche, significa appartarsi in un luogo tranquillo e concentrarsi sulla ripetizione delle parole che si recitano. Chi non è religioso può scegliere di ripetere parole e suoni che abbiamo significati personali e richiamino grandi temi come “pace, amore o qualsiasi cosa dal contenuto armonico o solare ”. Sembra che questa semplice tecnica sia eccezionale per alleviare dolori, sanare malattie e riportare l’armonia al nostro fisico. Che dirvi, provare per credere e se, come spero otterrete buoni risultati, divulgare questa nuova tecnica di guarigione, che non costa nulla e che ci fa entrare in noi e scoprire come siamo, chi siamo e soprattutto dove stiamo andando. Oggi la chiesa ha formato gruppi “ carismatici ” che si riuniscono per pregare per tutto ciò che non si può risolvere con i nostri mezzi. ( a questo punto eseguirò un esercizio con tutti i presenti per dare pace al mondo )

shantij

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