“Dalla mente al cuore: il percorso verso l’uno”. Relazione di Italo Pulvano

  1. Presentazione Meeting “L’Oriente incontra l’Occidente per una nuova civiltà di Pace”
  2. Qual è il sentiero che porta alla pace? (tratto dal libro ”La mente spirituale“ di Russell Targ e Jane Katra) e relazione al Meeting del Mandir della Pace ad Assisi del 11 settembre 2000
  3. Gaetano Mollo: Insegnare la Pace e la Comprensione Umana
  4. Ferdinando Righetti: Simbologia del Respiro e Nuova Medicina
  5. Assisi – Rassegna ecologico-ambientale “Cum Tucte le creature” – Atti del Convegno
  6. Gange – Nour Eddine Fatty Ensemble: Musica e Spiritualità ad Assisi
  7. Scienza, etica e religione per vincere le sfide attuali, di Marco Bresci
  8. Co… scienza, ma di cosa? Relazione Ing. Giuseppe Calogero
  9. Scienza senza Coscienza: Verso il Progresso Armonico – Edoardo Conte
  10. Linguaggio e Coscienza: Dal Dualismo alla Gnosi, di Paolo D’Arpini
  11. L’importanza della meditazione nella vita quotidiana, di Giorgio Furlan
  12. “SIAMO CIO’ CHE PENSIAMO”, di MARIA ROSARIA OMAGGIO
  13. La scienza matematica cosmica, la Numerologia e geometria sacra di Pitagora, di Marie Claire Marciano
  14. Le strade della devozione dell’induismo di Marco Gozzi
  15. Il vegetarismo come antidoto alla fame nel mondo di Stefano Momente’
  16. “Dal Dna il Cervello, dal Cervello la Coscienza” Michele Trimarchi, psicologo
  17. La morte è il più clamoroso equivoco della storia umana. Relazione del Prof. Vittorio Marchi
  18. Vittorio Marchi: Ut Unum Sint — Tra Scienza e Fede
  19. L’Infinito: La Chiave dell’Universo Fisico e Spirituale – Prof. Vittorio Marchi
  20. Cum tucte le creature: Ecologia, Spiritualità e San Francesco
  21. Mario Mazzoleni: L’Unità delle Religioni e il Pensiero di Sai Baba
  22. Abdel Qader Atif: Islam, Pace e Giustizia nel Terzo Millennio
  23. Krishna e la Scienza della Coscienza: Pace e Unità Universale
  24. Swami Kriyananda: Unità, Amore e la Direzione dell’Anima
  25. Giancarlo Sanchini: Yoga e Karma nel Vangelo di Giovanni
  26. Gustavo Toro: Fratellanza Universale e Pace nella Diversità
  27. Giulia Boschi: La Pace nel Taoismo e il Wu Wei
  28. Sister Wendy: La Pace come Energia e Silenzio Interiore
  29. Taiten Guareschi: Zen, Non Violenza e Dharma
  30. Swami Kriyananda: L’Unità nella Diversità e l’Amore Divino
  31. “Dalla mente al cuore: il percorso verso l’uno”. Relazione di Italo Pulvano
  32. Distruggere, Costruire o Trasformare? Per diventare un’unica Umanità
  33. COMPASSIONE: Una chiave per questo tempo di transizione-
  34. Corpo di morte e corpo di gloria
  35. Perche’ il Figliol prodigo fece ritorno alla casa del Padre
  36. Medicina quantistica :Armonia tra Corpo, Mente e Spirito
  37. Connessione tra Psiche e Malattie del sistema nervoso
  38. 11 settembre, un anno dopo, quale dialogo per una cultura di pace
  39. Razionalismo e antirazionalismo nel nostro sistema cognitivo relazione di Claudio Cortesi
  40. Caso -Predestinazione e Responsabilita’
  41. Coscienza : dalla Fisiologia alla Non-Dualità
  42. Il punto di incontro tra scienza e fede: “Ut Unum sint”-
  43. East & West/Oriente e Occidente: quale dialogo?
  44. L’incontro con l’ombra come motore dinamico per lo sviluppo della Coscienza
  45. S. Francesco e i Templari alla Crociata
  46. In difesa e a favore del dialogo interreligioso
  47. Il Quadrato magico del Sator, l’alchimia medievale
  48. La luce e’ dentro di noi:Calendario Sacro Tzolkin
✦ Società, Pace e Diritti

Assisi Meeting: L’Oriente incontra l’Occidente per una nuova civiltà di Pace

Sez. Eticonomia – Relazione di Edoardo Conte (Pres. Fraternity)

I venti di guerra soffiano in tutte le stagioni e continuamente si vede crescere il seme della distruzione. La vita e la morte sono congiunte in indissolubile sposalizio, l’una sostenendo l’altra, a compimento del ciclo. E così succede anche nella storia della progenie umana impegnata in una altalenante opera di distruzione e ricostruzione.

Sappiamo tuttavia che una nota legge della fisica recita che in natura nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma, ad indicare che l’evoluzione universale e, tanto più quella umana, ha il compito di far progredire la sostanza di tutte le cose, trasformandola di continuo, fino a distillarla in “Materia spirituale”, in modo che sprigioni la luce celata ed illumini il creato di sublime coscienza. Questo è dunque il cammino a cui noi tutti siamo chiamati.

Noi tutti che aborriamo la guerra, come risulta dai nostri cuori oltre che dalla costituzione su cui si fonda la nostra nazione; eppure, siamo incapaci di eliminarla o di fermarla, quando la spada del potere viene sguainata da quei signori che in nome della pace scatenano la “bestia”. Non ne siamo capaci perché non riusciamo a convergere sotto il vessillo dell’inclusività e dell’amore incondizionato e divenire realmente “l’Umanità Una”.

Troppa è la separatività che ci accompagna nel vivere quotidiano ed alimenta i nostri sogni di carriera, i nostri desideri di conquista del posto più alto da cui godere della vista degli altri che ci servono e acclamano. Troppo è l’egoismo che induce a chiuderci nei nostri castelli, sollevando il ponte levatoio. Troppo è il cinismo e l’ipocrisia che ci fa girare lo sguardo per non vedere e non sapere dei mali del mondo.

Eppure dovremmo conoscere che non ci sono scorciatoie; che la via va percorsa fino in fondo, passo dopo passo, con pazienza e perseveranza, equipaggiati di buona volontà. Ma che cos’è la buona volontà? È quella risorsa umana che produce azione convergente. Significa, in altre parole, trovare punti d’incontro e riunire gli sforzi per aggregarsi nel paziente lavoro di masticare e digerire (trasformare) le miserie e le sofferenze fino a renderle una amalgama uniforme e coesa con cui cementare i mattoni della speranza.

Significa operare per la pacifica convivenza dei Popoli della Terra che si riconoscono vitalizzati dallo stesso sangue ed animati dalle comuni istanze di libertà e uguaglianza. Se non saremo capaci di trasformare la nostra vita in esperienza di crescita; se non riusciremo a cambiare il segno dei nostri rapporti con i familiari, i vicini, i colleghi, da separativo in unificante; se non troveremo il coraggio e la saggezza per mutare i nostri schemi mentali e adattare costantemente nuovi modelli alle esigenze di sviluppo armonico della società umana, allora continueremo a servirci delle guerre come inevitabile e drastico strumento di cambiamento.

Sì, perché è innegabile che dopo ogni distruzione vi sia ricostruzione così come dopo ogni tempesta ritorna la quiete e la stabilità segue alla catastrofe. Tutto ciò succede quando la via dell’equilibrio non viene perseguita e l’ordine di natura è mantenuto attraverso l’alternanza degli opposti.

Noi esseri umani, quarto regno di natura, possiamo e dobbiamo, tuttavia, imparare che, tra il bene e il male, esiste un punto equidistante che si chiama innocuità; che tra l’amore e l’odio vi è la Tolleranza. Se sapremo coltivare queste virtù del “giusto mezzo”, potremo far fiorire sentimenti di comprensione e rispetto sempre più duraturi e fondare, sulla loro stabilità, la vera Fratellanza dei Popoli.

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