L’Unità delle Religioni e l’Essenza del Divino
Intervento di Mario Mazzoleni ad Assisi (9/9/1999) sulla sintesi tra Oriente e Occidente
Nella dottrina delle religioni occidentali, e soprattutto nel Cristianesimo, manca spesso l’aspetto esoterico. “Esoterico” è una parola che richiederebbe spiegazioni approfondite per non fare confusione con pratiche di occultismo o magiche. Come dice l’etimologia latina, essa significa la scienza di ciò che è nascosto o di ciò che non si vede perché fa parte di una dimensione sottile.
La mia esperienza con Sai Baba, che per me rappresenta la sintesi di tutta la filosofia orientale e occidentale, mi ha fatto capire che nelle mie conoscenze teologiche mancava una parte importante che avrebbe completato il tutto; come un puzzle o una tela d’autore dove, per comprendere se si tratti di un’Ultima Cena o delle Nozze di Cana, bisogna completare alcune parti che fanno capire il soggetto. Nella natura ci sono molti lati nascosti a cui molti non credono solo perché non li vedono.
Corpi Sottili e Ricerca Interiore
Durante i miei studi, nessuno mi aveva insegnato che l’uomo è fatto di almeno tre corpi: fisico, astrale e causale. Nessuno mi aveva parlato di energie sottili quali la Kundalini, che ha a che fare con la conoscenza del sé e che è possibile esaltare o danneggiare. La differenza più rilevante tra Oriente e Occidente risiede proprio in questo: in Oriente la Verità non ha bisogno del supporto di una definizione dogmatica e chiunque ha titolo per parlare di Dio per il solo fatto che ne è alla ricerca.
È la ricerca individuale che spinge l’uomo a sperimentare, parlandone poi con la cognizione di chi ha provato. In Occidente, invece, la fede nella dottrina insegnata dalla Chiesa è premessa alla fede in Dio, e i fedeli non sono né tenuti né incoraggiati alla ricerca personale. Un’altra differenza sostanziale è che, mentre in Occidente l’ascetica e la mistica sono mete riservate a pochi contemplativi, in Oriente la religiosità implica per tutti la rinuncia, l’abbandono totale a Dio e il dominio dei sensi.
L’ascetica è dovere di tutti, ma ciò che divide due culture così diverse sono solo dettagli dottrinali che dipendono da visioni umane. In realtà, l’unico obiettivo di tutti è quella felicità suprema che trova il suo complemento solo in Dio, un Dio che ha mille volti ed una sola Essenza. Se tutti vedessimo solo l’essenza del Divino, non ci sarebbero più conflitti fra religioni.
Mario Mazzoleni, dottore in teologia e giornalista vaticano, ha dedicato la sua vita all’incontro tra la fede cattolica e la spiritualità indiana. Tra le sue opere principali ricordiamo:
“Un sacerdote incontra Sai Baba”,
“L’albero dei desideri” e
“Il Pensiero di Sai Baba”.
Il Significato del Rito
Le religioni dovranno rimanere con le loro culture locali e i loro riti diversi. Il significato del rito è solo quello di essere uno strumento per migliorare l’ottica di chi guarda il Divino. Si narra una storiella divertente su un prete cattolico, un pastore protestante e un rabbino a Belfast: l’angelo chiese loro un desiderio per la pace, ma i primi due chiesero la scomparsa dell’altro. Il rabbino disse: «Signore, esaudisci i loro desideri ed io sarò appagato!». Questo fa capire quale spirito mantenga divisi gli uomini.
La pace potrà splendere nel cuore di tutti solo quando metteranno a tacere le proprie ambizioni. Chi adorano i musulmani come Allah? Chi adorano i cristiani come Geova? Chi adorano i vishnuiti come Vishnu o gli shivaisti come Sambhu? È lo stesso unico Dio per tutti. L’India, da tempo immemore, ha insegnato al mondo il messaggio dello spirito, indicando i mezzi per ottenere equanimità.
Le Scuole Filosofiche Indiane
Dalla religione Vedica sono nate innumerevoli sette come la Ganajathia, la Saaktheia o la Soura. Ciascuna ha elaborato rituali per purificare la mente, ma spesso l’importanza morale è stata intaccata da superficiali conformismi. È necessario riscoprire la sorgente comune. La parola per indicare la religione è Matha e quella per la mente è Mathi: il compito della religione è rendere la mente ferma e forte.
Shankaracharya e l’Advaita (Monismo)
Shankaracharya fondò la scuola dell’Advaita, la regola dell’”Uno senza il Secondo”. Essa mostra l’individuo, la natura e Dio in perfetta armonia: tutto è un’apparenza sull’Uno.
Ramanuja Charya e il Vishistadvaita
Ramanuja propose il Monismo Qualificato, indicando il cammino della devozione (Bhakti). Lo scopo è l’unione del fiume con il mare: immergersi nella sorgente dalla quale si è preso nome e forma.
Madhvacharya e il Dvaita (Dualismo)
Madhvacharya sostenne invece che l’individuo rimarrà sempre separato dall’universo, puntando sulla purezza derivante dall’adorazione per ottenere la grazia di Dio.
Altre Fedi e l’Insegnamento del Buddha
Guru Nanak annunciò che l’universo appartiene a Dio e consigliò di proteggere la devozione dal dubbio. Il Buddha, colpito dalle sofferenze umane, analizzò i vagabondaggi della mente e predicò il Dharma (Virtù e Compassione) verso il Nirvana.
Il Giainismo di Mahavira esaltò il Jina, il conquistatore dei sensi, insegnando che ogni essere è santo e non deve essere offeso. La religione Parsi di Zoroastro volle che l’uomo avesse sempre acceso il fuoco della saggezza per ridurre in cenere le cattive tendenze.
La Religione del Sai
Se accettiamo che “religione” significhi “legare l’uomo a Dio”, la religione del Sai è l’essenza di tutte le fedi. Nessun fondatore aveva il proposito di dividere. Sai considera la pratica delle discipline molto più importante della fede cieca in teorie filosofiche. Nessuno ha il diritto di consigliare gli altri se non mette in pratica ciò che predica.
Stabilisci il regno dell’Amore nella tua casa; fai diventare la famiglia un centro di vita armoniosa. Elimina l’egoismo e l’invidia. La fede in Dio Onnipotente è l’armatura che il Sadhaka (aspirante spirituale) deve vestire. Sii fermo e non vacillare! Prega fintanto che Dio non ti ascolti e non allontanarti da Lui. Sai vuole che i fedeli di ciascuna religione coltivino la fede nell’eccellenza della propria, realizzandone la validità attraverso una pratica intensa.
Questa è la religione del Sai: la religione che nutre tutte le religioni ed enfatizza la loro comune grandezza. Adottate questo principio con gioia e coraggio per rendere il mondo una pacifica dimora per l’uomo.
📚 Letture consigliate
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Un sacerdote incontra Sai Baba
Mario Mazzoleni · Milesi
L’opera fondamentale che racconta il percorso spirituale dell’autore verso il maestro indiano. -
L’albero dei desideri
Mario Mazzoleni · Milesi
Riflessioni sulla spiritualità universale e sulla gestione dei desideri terreni. -
Il Pensiero di Sai Baba
Mario Mazzoleni · Milesi
Un’analisi teologica dei messaggi e degli insegnamenti di Sathya Sai Baba. -
Sai Baba: L’uomo dei miracoli
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Una delle biografie più celebri che ha introdotto Sai Baba al pubblico occidentale. -
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